Elisa Tonani presenta “Il romanzo in bianco e nero. Ricerche sull’uso degli spazi bianchi e dell’interpunzione nella narrativa italiana dall’Ottocento a oggi”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontri letterari > incontro con autori > presentazioni
Questo evento si è tenuto il 12 aprile 2011 presso Biblioteca Universitaria, Salone della Lettura (Genova), alle 17:00.
L'evento...

Elisa Tonani presenta

“Il romanzo in bianco e nero”

Ricerche sull'uso degli spazi bianchi e dell'interpunzione nella narrativa italiana dall'Ottocento a oggi

In occasione della Settimana della Cultura -che ricorre dal 9 al 17 aprile-, alla Biblioteca Universitaria di Genova un appuntamento per parlare di linguaggio e scrittura in compagnia di Elisa Tonani, che martedì 12 aprile presenta il saggio “Il romanzo in bianco e nero. Ricerche sull'uso degli spazi bianchi e dell'interpunzione nella narrativa italiana dall'Ottocento a oggi”, uscito nel 2010 per l'editore Franco Cesati.

L'incontro avrà inizio alle ore 17 nel Salone della Lettura. A dialogare con l'autrice Vittorio Coletti e Bice Mortara Garavelli.


Non solo le parole, ma anche gli spazi che le separano.
Il testo strutturato come un equilibrio di pieni e di vuoti, di detto e non detto, di significati e silenzi.

Lo scrittore come un demiurgo che, se non può creare il mondo, almeno lo ordina, in un processo lentissimo e laborioso di tentativi e spostamenti, alla ricerca della configurazione più convincente   per quella provincia di universo -la pagina scritta- che lo vede direttamente responsabile.

Non è semplicemente mettere un punto e andare a capo. Non sono le regole di corretta grammatica, uguali per tutti e portatrici di bei voti ai compiti in classe.
Qui, scegliere tra i punti e le virgole significa rimescolare le posizioni della gente e degli oggetti nel mondo, intervenire sui rapporti che si instaurano tra essi. è come se un maestro devoto al dubbio  facesse fare un corso di dizione alla voce cosmica.

Sono cose pericolose.
Robe da gente che ha perso il senso della realtà.
Robe da scrittori, insomma.

 

l volume di Elisa Tonani si presenta come esplorazione originale di una creatività verbale che, partendo dalla scrittura letteraria, è in grado, in qualche caso, di incidere sugli usi linguistici della quotidianità. Dalle origini ai giorni nostri, il romanzo italiano è riletto alla luce della distribuzione dei segni di interpunzione e, più in generale, di tutti quei fenomeni di “mise en page” che intervenendo sulla forma sono in grado di cambiare la sostanza. L'analisi linguistica si coniuga a quella stilistico-letteraria per mettere in evidenza come le scelte grafiche siano non solo espressione della soggettività dell'autore, ma anche una spia che ci informa di come si evolve la lingua negli usi concreti che ne fanno i parlanti.
Nella prima sezione del saggio si prende in considerazione la funzione del bianco tipografico, passato da elemento portatore d'ordine -si pensi alla razionalità della divisione in paragrafi- a fattore disgregante e dissolutivo dell'uniformità testuale. Nella seconda parte, invece, spazio all'universo variegato e sempre cangiante -anche per effetto di mode scrittorie- della punteggiatura. 

L'autrice
Elisa Tonani, classe 1980, è dottore di ricerca in Storia della lingua italiana presso l'Università degli Studi di Genova. La sua attenzione per gli aspetti grafici del testo emerge anche nel saggio “Lo stile in un punto. Tendenze tipografiche e interpuntive della narrativa italiana contemporanea” , inserito all’interno del volume da lei curato “Lessico, punteggiatura, testi. Ricerche di storia della lingua italiana” (Edizioni dell'Orso, 2008).

 

 


Evento organizzato da Biblioteca Universitaria di Genova

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