“Incroci di civiltà”. Festival letterario internazionale a Venezia

L'evento...

“Incroci di civiltà”

Festival letterario internazionale a Venezia

Linguaggi diversi e culture apparentemente lontanissime s'incontrano e dialogano in quel terreno di confronto e di sperimentazione che da sempre è la letteratura: succede a Venezia, dal 13 al 16 aprile, nell'edizione 2011 dell'atteso appuntamento con “Incroci di civiltà”, Festival letterario internazionale che -promosso dal Comune di Venezia e dall'Università Ca' Foscari- porterà nella città veneta 32 scrittori provenienti da ogni angolo del mondo.

Un ricco calendario di dialoghi e incontri, che coinvolgeranno luoghi simbolo dello spazio cittadino - l'Auditorium Santa Margherita, il Teatro Malibran, il Cinema Giorgione, il Casinò, la Fondazione Querini Stampalia, Palazzo Ducale, Ateneo Veneto e Punta della Dogana-, per allargare lo sguardo alla scoperta di nuove e sconosciute porzioni di realtà, ma anche per osservare il nostro Paese sotto altre prospettive, attraverso le voci degli “stranieri d'Italia”, scrittori come Pap Khouma e Igiaba Scego, di origini africane ma residenti da diversi anni in Italia.

Non solo intrecci di popoli e di culture, ma anche contaminazione di media espressivi, in un fecondo andirivieni tra le forme più tradizionali di scrittura -quelle della narrativa e della poesia- e i linguaggi del fumetto e della settima arte, il cinema. Senza dimenticare il fascino etereo della musica. 

In attesa dell'inaugurazione della rassegna -in programma per giovedì 14, alle ore 9:30 presso l'Auditorium Santa Margherita-, mercoledì 13 si parte con tre appuntamenti che vedranno protagoniste la Grecia, l'India e l'Indonesia.
Alle ore 16:30 il Cinema Giorgione ospita un incontro con il regista Theo Angelopoulus e Petros Markaris, che dialogheranno con Roberto Ellero e Caterina Carpinato sulla storia recente della Grecia a partire dai temi affrontati nella pellicola cinematografica “La polvere del tempo, proiettata nel corso del pomeriggio. Seconda parte di una trilogia che inizia con “La sorgente del fiume”- racconto dei fatti succedutisi dall'entrata dell'armata rossa a Odessa, nel 1921, fino alla guerra civile del 1949-, “La polvere del tempo” si inserisce nel disegno di Angelopoulus di ripercorrere la storia della sua terra, qui osservata da una prospettiva privata, che mette in scena il triangolo amoroso composto da una donna e due uomini, uno dei quali è un regista che osserva il tempo passare tra i paesaggi di Roma e della Siberia, di Colonia e New York, in un mescolarsi di ricordi, immaginazione e dati concreti.

Si prosegue, alle ore 18:30, presso la Fondazione Querini Stampalia con l'incontro “Un' India di santi, bambini e viaggiatori”, in compagnia di Kiran Nagarkan, uno dei maggiori scrittori indiani contemporanei. Dell'autore sono disponibili in versione italiana i romanzi “Ravan &Eddie” (Metropoli d'Asia, 2009), sulla formazione, in un'India multietnica, di due ragazzi appartenenti a caste sociali diverse, costretti a fare i conti con la vita convulsa di Bombay; e “Piccolo soldato di Dio” (Rizzoli, 2010), storia di Zia, undici anni ma già convinto di essere un predestinato, colui che deve ricondurre all'insegnamento di Dio le anime perse e stanare il male del mondo, in una missione che, passando per l'intransigenza delle ideologie, lo porterà ad apprezzare la forza del dubbio.

Conclude questa prima serata -alle ore 21, ancora presso la Fondazione Querini Stampalia- la scrittrice indonesiana Nukila Amal, protagonista dell'incontro “L'Indonesia: uno sguardo al femminile”, titolo che vuole suggerire la centralità della Amal in un gruppo di giovani autrici che nell'ultimo decennio hanno rivoluzionato la letteratura di quella terra, puntando l'attenzione sulla ricerca di una nuova identità sessuale della donna, in un contesto in cui le restrizioni della religione islamica sono meno rigide che altrove.

Giovedì 14 si ricordano i 150 anni dell'unità d'Italia attraverso l'esaltazione della multiculturalità: alle ore 11, presso l'Auditorium Santa Margherita, spazio al dialogo tra Pap Khouma, scrittore senegalese immigrato in Italia nel 1984, e Igiaba Scego, scrittrice nata a Roma da una famiglia di origini somale. Culture che si incontrano e convivono, arricchendosi vicendevolmente.

 

Alle ore 16, nello Spazio Eventi del Casinò di Venezia, sarà il momento di “Pioggia e scintille” nell'incontro con Jabbour Douaihy, finalista del Booker Prize 2008 con il romanzo “Pioggia di giugno” -dedicato al giornalista Samir Kassir, ucciso da un'autobomba a Beirut, il 2 giugno 2005-, e il giornalista Gad Lerner.

Nel corso della giornata segnaliamo anche gli incontri con la scrittrice inglese Antonia S. Byatt (ore 18:30, Teatro Malibran) e Dubravka Ugrešić, romanziera, saggista e traduttrice croata (ore 21, Punta della Dogana).

Passando a venerdì 15 incontriamo gli italiani Alessandro Piperno (ore 12, Auditorium Santa Margherita, insieme allo scrittore newyorkese Nathan Englander) e Gianrico Carofiglio (ore 21, Ateneo Veneto) per parlare di popolo ebraico, di persecuzioni, discriminazioni, e poi di mistero, noir e interrogativi filosofici legati al concetto di verità.

Evento clou della giornata sarà certamente il reading che alle ore 15, nella suggestiva cornice di Palazzo Ducale, riunisce 12 poeti di diverse nazionalità per  celebrare l'anniversario dei centocinquant'anni dalla nascita del poeta polacco Czesław Miłosz, premio Nobel per la letteratura nel 1980. Tra le sue opere più conosciute in Italia ricordiamo “La mente prigioniera” (1981), “Poesie” (1983), “La mia Europa” (1985), “La terra di Urlo” (2000) e “Abbecedario” (2010).

A concludere il Festival, sabato 16 aprile, voci dalla Spagna, con Maria Barbal e Guillermo Carnero (rispettivamente, alle ore 9 e alle ore 10:30, sempre presso l' Auditorium Santa Margherita), dall'Islanda, con Jón Kalman Stefánsson (ore 15:30,  Auditorium Santa Margherita) e dall'America caraibica, con Sir Vidiadhar Surajprasad Naipaul (ore 18, Teatro Malibran).

Particolare attenzione, inoltre, all'incontro con Joann Sfar (ore 12,  Auditorium Santa Margherita), uno dei più brillanti autori di fumetto a livello europeo, ideatore di numerose serie illustrate, tra cui “Il gatto del rabbino” (presto nelle sale cinematografiche) e “Grande vampiro, piccolo vampiro”.

Per ciascun appuntamento in programma è disponibile un servizio di traduzione simultanea, che permetterà di seguire le discussioni in italiano e nella lingua parlata dall'autore ospite.
Inoltre, presso il Punto Incroci allestito in Campo Santa Margherita e nelle librerie partner del festival si potranno acquistare i libri degli scrittori protagonisti di “Incroci di civiltà”.

Per consultare il programma completo della rassegna e per maggiori informazioni sui singoli appuntamenti il programma completo è qui.

 

 


Evento organizzato da Comune di Venezia, Università Ca' Foscari

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