L’uomo senza qualità di Robert Musil

Il commento...

“L’uomo senza qualità”
di Robert Musil


Acquista su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

«E poiché possedere delle qualità presuppone una certa soddisfazione di constatarle reali, è lecito prevedere come a uno cui manchi il senso della realtà anche nei confronti di se stesso, possa un bel giorno capitare di scoprire in sé l'uomo senza qualità…»

A questo romanzo, rappresentazione delle grandi crisi del Novecento, Musil lavorò per gran parte della vita. I temi trattati sono innumerevoli: una sterminata serie di riflessioni, concezioni innovative, consigli pragmatici; analisi minuziose di sentimenti, stati d'animo, emozioni.

Nella Vienna alle soglie del primo conflitto mondiale, il protagonista Ulrich, per una sorta di malattia dell'anima o del carattere, non sa né vuole dare corpo e forma alle proprie inclinazioni. Contrariamente a quanto si può credere questo uomo di qualità ne ha fin troppe, ma non ha la determinazione necessaria per realizzarle, per metterle in opera. Preda di un'intelligenza affascinata dall'esattezza scientifica e dall'infinita indeterminatezza del reale, Ulrich si presta con lucida ironia a quell'infinito gioco di simulazioni che Musil orchestra.

Questo lungo romanzo (l'edizione completa è disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori) è considerato unanimamente dalla critica come una delle massime espressioni letterarie del Novecento, equiparabile per elevatezza dei contenuti e concezioni esposte a capolavori mondiali come “Alla ricerca del tempo perduto” di Marcel Proust, Ulisse di James Joyce, e ai romanzi e racconti di Franz Kafka.
Il primo volume è stato pubblicato a Berlino nel 1930. Il successo fu tale che venne fondata a Berlino una Società Musil per finanziare lo scrittore e consentirgli di completare l’opera, di cui però comparve nel 1933 solo la prima parte del secondo volume. Dopo una gestazione più che trentennale, l’ultima parte, incompiuta per la morte dell'autore, venne pubblicata dalla sua vedova, nel 1943, a proprie spese.

«Se le circostanze gli sono propizie l'uomo s'aggiusta scrivendo un bel giorno sul suo punto fisso un libro o un opuscolo o almeno un articolo di giornale, e cioè inserendo a verbale la sua protesta negli atti dell'umanità, il che è un gran sedativo, anche se nessuno lo legge…»

Robert Musil nacque nel 1880 a Klagenfurt, nell’Impero Austro-Ungarico.
Dopo la prima classe del liceo scientifico, frequentò due collegi militari e l'accademia militare di Vienna, che però abbandonò per seguire i corsi di ingegneria meccanica a Brno. Finiti gli studi, si iscrisse all’Università di Berlino, laureadosi in filosofia.
Editore e bibliotecario, pubblicò nel 1906 il suo primo romanzo, “I turbamenti del giovane Törless” (disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori).
Ufficiale sul fronte italiano nella Prima Guerra Mondiale, al rientro divenne critico teatrale e saggista, attraversando gravi problemi economici. Trasferitosi a Berlino, nel 1933 tornò a Vienna per proteggere la moglie ebrea. Nel 1938, dopo l'annessione nazista dell'Austria, emigrò a Ginevra, dove morì nel 1942.

Silvia P

© 2011 - 2014 imieilibri.it


Robert Musil, “L’uomo senza qualità” disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

 

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