“Come raccontiamo le donne”. Dialogo tra Dacia Maraini e Michela Murgia

Silvia P Postato da Silvia P in Eventi > incontri letterari > incontro con autori
Questo evento, inserito nell'ambito di "Libri come". Festa del Libro e della Lettura a Roma, si è tenuto il 9 aprile 2011 presso Sala Petrassi-Auditroium Parco della Musica, via de Coubertin, Roma (Roma), alle 12:00.
L'evento...

“Libri come…festa del libro e della letteratura”

presenta

“Come raccontiamo le donne”
dialogo tra due scrittici
Dacia Maraini e Michela Murgia

Sabato  9 aprile alle ore 12.00, presso la Sala Petrassi del Auditorium - Parco della musica di Roma; all’ interno della manifestazione “Libri come…festa del libro e della letteratura” le celebri scrittrici Dacia Maraini e Michela Murgia, diletteranno i presenti in sala dialogando fra loro a proposito di una delle tematiche più frequenti, oggi come oggi, all’interno del mondo della cultura: la figura della donna. Il tema dell’ incontro è “Come raccontiamo le donne”.

Il costo del biglietto è di 2 euro.
Servizio biglietteria al numero 892982 (per info e costi del servizio cliccare qui).


Quanta parte ha avuto la donna nella storia letteraria italiana?

Se torniamo con la mente ai ricordi scolastici dobbiamo constatare che pochissimi nomi femminili tornano alla nostra memoria, anzi tra i "Grandi" proprio nessuno. Unica eccezione, nel 1200, si ha con una poetessa fiorentina, che conosciamo sotto lo pseudonimo di: Compiuta Donzella (di lei, vissuta nel XIII secolo, rimangono solo tre aggraziati sonetti di stile siciliano-provenzaleggiante).
Fortunatamente, i tempi sono cambiati, viviamo in un epoca in cui "leggere e scrivere" non è patrimonio di pochi uomini come nel passato. Da diversi anni ormai molte donne si sono dedicate alla scrittura, e spesso nel farlo, hanno raccontato storie di “altre donne” più o meno fortunate o segnate dalla vita, donne con ideologie e stili di vita contrapposti, donne forti e donne che hanno denunciato gli abusi, le sofferenze e le discriminazioni di quello che ancora oggi è definito il “gentil sesso”. Molte scrittrici si sono dedicate a questi argomenti lasciando a noi lettori pagine e personaggi femminili indimenticabili.

Proprio per evidenziare la trasformazione del ruolo della donna nella letteratura e nella società Dacia Mariani e Michela Murgia si confronteranno per “raccontare le donne”.

Per affrontare il dibattito sono state scelte due scrittrici con delle idee molto precise e in alcuni casi all’antitesi.
Da una parte ci sarà Dacia Maraini, una vita di libri e di attenzione per il mondo femminile e dall’altra Michela Murgia, pochi libri ma già determinanti. La prima che fondò il Teatro della Maddalena per sole donne, la seconda che in una serata televisiva, da un famoso premio letterario, è stata brava a mettere al suo posto un noto conduttore che additava alle telecamere il decolté di un’altra scrittrice.
Dacia Maraini da sempre non credente e Michela Murgia che lo è saldamente e che nel suo libro, “Ave Mary”, riflette intorno all’influenza cattolica sulla formazione dei modelli di genere. La scrittrice di personaggi come l’Enrica de L’età del malessere, la Colomba e la Marianna Ucrìa degli omonimi libri, e ancora l’Amara ne Il treno dell’ultima notte, le donne del suo teatro, converserà con chi, passando per l’esperienza diretta, ha raccontato le ragazze precarie dei call-center, la Maria e la Tzia Bonaria dell’Accabadora.

Un incontro dove letteratura e realtà non staranno certamente in recinti separati.


Dacia Maraini è nata a Fiesole il 13 novembre 1936. Figlia  dello scrittore ed etnologo Fosco Maraini e della principessa siciliana e pittrice Topazia Alliata. Ha trascorso la sua infanzia in Giappone dove la sua famiglia si stabilì dal 1939 al 1946. Tra 1943 al 1946, fu internata in un campo di concentramento giapponese con la famiglia. A 18 anni raggiunse il padre che si era trasferito a Roma dove riscosse il suo primo successo con il romanzo La vacanza, seguono negli anni L'età del malessere, A memoria, Memorie di una ladra, Donna in guerra, Il treno per Helsinki, Isolina (Premio Fregene1985), La lunga vita di Marianna Ucrìa (Premio Campiello, Libro dell'Anno 1990), Bagheria, Voci, Un clandestino a bordo, Dolce per sé, la raccolta di racconti Buio (Premio Strega), La nave per Kobe, in cui rievoca l'esperienza infantile della prigionia in Giappone,  Amata scrittura. Laboratorio di analisi letture proposte conversazioni, Colomba, Il gioco dell’universo (Premio Cimitile- sezione di narrativa), Il treno dell'ultima notte.
Si è occupata anche di teatro; nel 1973 ha fondato a Roma con Maricla Boggio, il Teatro della Maddalena, gestito e diretto soltanto da donne. Ha scritto più di sessanta testi teatrali rappresentati in Italia e all'estero, tra cui ricordiamo Manifesto dal carcere e Dialogo di una prostituta con un suo cliente. Fu a lungo compagna di Alberto Moravia
, con cui visse dal 1962 al 1978.
Il 18 novembre 2010, l'Università degli Studi di Foggia  le ha conferito la laurea magistrale honoris causa in Progettista e dirigente dei servizi educativi e formativi.
Il suo ultimo libro è “La seduzione dell'altrove”

Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972, ha esordito nel 2006 per ISBN con Il mondo deve sapere, diario tragicomico di una telefonista precaria. Paolo Virzì ne ha tratto spunto per girare il film Tutta la vita davanti e David Emmer e Teresa Saponangelo ne hanno portato un omonimo adattamento a teatro. Ha pubblicato per Einaudi la guida narrativa Viaggio in Sardegna, undici percorsi nell'isola che non si vede, che offre suggestioni su un'isola sconosciuta alle guide per turisti e il romanzo Accabadora, con cui ha vinto il premio Dessì, il Super Mondello, il premio Viadana, il premio Alassio, il premio Città di Cuneo e il Super Campiello e Ave Mary.
E’ socia del Coordinamento Teologhe Italiane  e collabora per molti periodici e quotidiani. Si trovano suoi contributi nelle antologie: Altre Madri in Questo terribile intricato mondo (Einaudi), Il posto è la notte in Sono come tu mi vuoi (Laterza), Alla pari in Lavoro da morire (Einaudi ET), Spadoneri in Contos (Fandango) e A pezzi in Cartas de logu (CUEC) e in due edizioni della Smemoranda 12mesi.

 

 


Evento organizzato da fondazione Musica per Roma e pubblicato anche qui!

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