“Come raccontiamo i misteri d’Italia”. Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli ospiti di “Libri come”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori
Questo evento, inserito nell'ambito di "Libri come". Festa del Libro e della Lettura a Roma, si è tenuto il 9 aprile 2011 presso Auditorium Parco della Musica (Roma), alle 19:00.
L'evento...

“Come raccontiamo i misteri d'Italia”

Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli ospiti di “Libri come”

C'è uno spazio in cui narrazione e inchiesta si incontrano.
C'è un momento in cui il noir diventa real-noir.


Sabato 9 aprile l'Auditorium Parco della Musica di Roma e la rassegna “Libri come” accolgono Giancarlo De Cataldo e Carlo Lucarelli, che terranno un incontro-dialogo sul tema “Come raccontiamo i misteri d'Italia”, alla scoperta degli intrecci tra fiction e attualità.
L'appuntamento è per le ore 19, in Sala Petrassi.

Il costo del biglietto è di 2 euro.
Servizio biglietteria al numero 892982 (per info e costi del servizio cliccare qui).


Non sempre il narratore è creatore di misteri. In alcuni casi ne è semplice ricettore, perché tutto l'intreccio, con i personaggi e i colpi di scena, è già stato messo in piedi dalla realtà. La realtà è una brava sceneggiatrice e il narratore diventa investigatore, cercatore di verità: più che costruire l'intrigo cerca di smontarlo, come un bambino curioso.

Attraverso le pagine “nere” di De Cataldo e Lucarelli passa molta parte della storia d'Italia vicina e lontana, intrecciata di volti notissimi (Mussolini, Aldo Moro) o di altri spesso dimenticati (il giornalista Mino Pecorelli, assassinato per le accuse lanciate contro Andreotti).

C'è un Risorgimento italiano -quello raccontato da De Cataldo ne “I traditori” -  in cui gli ideali devono spartirsi la scena con organizzazioni criminali e faccendieri, con l'utopia che si colora di rosso, di sangue, il bene e il male che si contaminano -perché le grandi rivoluzioni non sono nascono nell'iperuranio-, mentre a nessuno dei protagonisti manca il coraggio di andare incontro al proprio destino. 

E negli anni di piombo le vicende della politica italiana (l'omicidio di Moro, la strage della stazione di Bologna), il terrorismo e gli omicidi rimasti senza colpevole, i vasti scenari dei poteri forti incontrano le ambizioni di una banda di delinquenti decisi a prendere il controllo di Roma: ne viene fuori un “Romanzo Criminale”, che poi tanto romanzo non è...

Di come mistero reale e mistero romanzesco si tendano le mani su una pagina scritta parlava Lucarelli ne “Il mistero a piccole dosi”, sorta di guida per scrittori del noir e indagatori  di enigmi concretissimi. Il mistero, ad esempio, della morte di Luigi Tenco dopo la sua esclusione al Festival di Sanremo, il 27 gennaio 1967. Una notte solitaria in una stanza d'albergo -la 219 dell'Hotel Savoy-, una notte di decisioni e di eventi capitali, un colpo di pistola e una mattina che saluta il sole con un cadavere, quello del cantante. Suicidio, si disse, mentre qualcuno faceva notare le ombre di un viaggio in Argentina... Ma a Lucarelli, che racconta del caso in “Tenco a tempo di tango” non interessa la sentenza giudiziaria, quanto il mistero nascosto nell'anima umana.

C'era un poliziotto in una serie di romanzi gialli degli anni Trenta, che diceva una cosa, diceva in un mistero, forse, non è così importante scoprire chi è l'assassino, in un giallo, in un vero giallo, il mistero più importante è sempre lo stesso: quello del cuore umano”

Ancora, in “Indagine non autorizzata”, Lucarelli riporta il mistero al tempo del fascismo e piazza il cadavere di una prostituta a pochi metri dalla casa del Duce, mentre in “Navi a perdere” gli strani intrighi delle ecomafie si abissano in fondo al mare, insieme alle navi che li trasportano, affondate non si sa come, ma capaci di muoversi e di far male anche dall'apparente immobilità in cui si trovano.

“In fondo al mare le balene cantano. Lo fanno anche le navi? Sembrano immobili sul fondo, immobili e mute, ma non è vero, perché ormai lo sappiamo che non c’è mai niente di fermo, nel mare, neanche un relitto di ferro arrugginito, incrostato di alghe e di sale, appoggiato a un fondo di sabbia e di roccia da anni e anni e anni”


Gli autori...

Giancarlo De Cataldo
Nato a Taranto nel 1956, una carriera in magistratura, Giancarlo De Cataldo è autore del bestseller “Romanzo criminale”, portato al cinema da Michele Placido e oggetto di una serie televisiva diretta da Stefano Sollima e andata in onda tra il 2008 e il 2009 su Sky. Tra le altre opere narrative di cui è autore ricordiamo “Nero come il cuore” (2006), “Nelle mani giuste” (2007), “Onora il padre. Quarto comandamento” (2008), “Il padre e lo straniero” (2010), “La forma della paura” (2009 e 2010). Ha curato le antologie "Crimini" (2005) e "Crimini italiani" (2008). Suoi racconti compaiono anche nelle antologie "The Dark Side" (2006) e "Omissis" (2007).

Carlo Lucarelli
Nato a Parma nel 1960, conduttore della famosa trasmissione televisiva “Blu notte” -in cui indaga su casi irrisolti della storia d'Italia-, Carlo Lucarelli debutta in narrativa con la trilogia giallo-storica del commissario De Luca pubblicata da Sellerio: "Carta bianca", "L’estate torbida" e "Via delle Oche". Tra gli altri romanzi ricordiamo “Almost Blue” (1997), “Il giorno del lupo” (1998), “L’isola dell’angelo caduto” (1999), “Un giorno dopo l’altro” (2000), “Il lato sinistro del cuore” (2003), “L'ottava vibrazione” (2008). Nel filone saggistico è autore di “Misteri d’Italia” (2002), “Serial Killer” (scritto in collaborazione con Massimo Picozzi, 2003) e “Piazza Fontana (2007).


 


Evento organizzato da Fondazione Musica per Roma, Telecom Italia

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