Il tempo invecchia in fretta di Antonio Tabucchi

Il commento...

“Il tempo invecchia in fretta”
di Antonio Tabucchi


Acquista su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

“Il tempo che non passa mai, i tempi morti, i tempi volati.
I tempi maturi e i tempi precoci.
I tempi inopportuni, i tempi giusti, i tempi televisivi. 
Il tempo delle mele, il tempo dei bilanci.”

Del tempo “interno”, come una stanza degli specchi che riporta -ma anche deforma- la memoria, parla Antonio Tabucchi nella raccolta di racconti “Il tempo invecchia in fretta” (uscita nel 2009; disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori).

Un onnipresente-assente con cui siamo costretti a fare i conti, il tempo. Come per tutte le cose che ci sono troppo -e, non viste, ci pervadono...-, alla fine dei conti non sappiamo se ci sia davvero. Forse ne siamo contenuti, o forse abbiamo fatto tutto da soli, contenuto e contenitore, storie e tempo che le ospita...

Dal campionario ognuno sceglie quello più adatto a sé, ma raramente lo trova. Perché il tempo che si trova, quello in cui si sta, ha sempre qualche difetto quantitativo -troppo lungo o troppo corto- e qualitativo -troppo bello o troppo brutto.

Il titolo è un regalo che viene da lontano, da un frammento di autore incerto, ma spesso identificato con il presocratico Crizia. Una breve frase in greco, che tradotta suona all'incirca così: “Rincorrendo l'ombra, il tempo invecchia in fretta”.

Messaggio misterioso, quasi oracolare per la presenza di quell'“ombra” che è un'incognita linguistica potenzialmente sovrapponibile a uno, mille, centomila referenti. Che cos'è l'ombra? In realtà potrebbe essere tutto, come nota lo stesso Tabucchi; è la falsa meta, il miraggio, l'illusione, ma non sono illusione anche tutti i ricordi? In fondo c'è solo il filo della memoria a metterli uno dietro l'altro come stracci stesi ad asciugare... Ma se un colpo di vento -o di forbici- tagliasse lo spago?

Sacerdote del tempo, lo scrittore ha il compito di custodirlo: non evitare che passi -che lo scrittore non è il Padreterno e nemmeno la madre Natura-, ma evitare che invecchi, questo sì.

Perché il tempo sprecato, quello andato via per sempre, quello che non trova il suo senso, quello che non ha voce per dirsi né orecchie che lo ascoltino, è un tempo che, come una carne che invecchia, “si raggrinzisce, si mummifica, si sciupa”, dice molto bene Tabucchi.

“Le parve di essere quel bambino che all’improvviso si ritrovava con un palloncino floscio tra le mani, qualcuno glielo aveva rubato, ma no, il palloncino c’era ancora, gli avevano soltanto sottratto l’aria che c’era dentro. Era dunque così, il tempo era aria e lei l’aveva lasciata esalare da un forellino minuscolo di cui non si era accorta?”

Il tempo che invecchia perde aria e resta asfissiato. Espelle l'acqua che contiene, fa evaporare le storie.
Tocca allo scrittore reidratare la memoria e far rinascere il racconto. Anche se tra scrittura e vita la sorella forte non è la prima.

“Non ho mai creduto che la vita imiti l’arte, è una boutade che ha avuto fortuna perché è facile, la realtà supera sempre l’immaginazione, per questo è impossibile scrivere certe storie, pallida evocazione di ciò che fu davvero. […]
Credo di aver capito una cosa, che le storie sono sempre più grandi di noi, ci capitarono e noi inconsapevolmente ne fummo protagonisti, ma il vero protagonista della storia che abbiamo vissuto non siamo noi, è la storia che abbiamo vissuto”

Francesca M

© 2011 - 2014 imieilibri.it


L'autore
Nato a Pisa il 24 settembre 1943, Antonio Tabucchi è autore di romanzi, saggi, racconti e testi teatrali conosciuti e tradotti in tutto il mondo e spesso oggetto di riduzione filmica, per il piccolo e il grande schermo.
Innamorato della Spagna e del Portogallo, che considera sua terra d'adozione, è curatore e traduttore dell'edizione italiana delle opere di Fernando Pessoa.
Tra i suoi numerosi libri ricordiamo “Il piccolo naviglio” (1978), “Il gioco del rovescio” (1981), “L'angelo nero” (1991), “Sostiene Pereira” (1994) e “Viaggi e altri viaggi” (2010).



Mina - “Ieri ieri”


Antonio Tabucchi, “Il tempo invecchia in fretta”
Disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

 

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