“Che cosa sono io. Il cervello alla ricerca di se stesso”. Arnaldo Benini ospite di “Leggere per non dimenticare”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di Leggere per non dimenticare XIV edizione, si è tenuto il 6 aprile 2011 presso Biblioteca delle Oblate (Firenze), alle 17:30.
L'evento...

“Che cosa sono io.
Il cervello alla ricerca di se stesso”

Arnaldo Benini ospite di
“Leggere per non dimenticare”

Mercoledì 6 aprile, alle ore 17:30, la Biblioteca delle Oblate di Firenze ospita un nuovo appuntamento del ciclo “Leggere per non dimenticare”: protagonista sarà Arnaldo Benini, che presenterà il volume “Che cosa sono io. Il cervello alla ricerca di se stesso”, edito da Garzanti nella collana “Le forme”.
Introduce l'incontro Stefano Poggi.


“Più si conosce, più forte è la delusione che il cervello prova di sé stesso, per le proprie insufficienze e per doversi arrendere all'imperfezione dell'autocoscienza incapace di capirsi. Quante volte ci viene fatto di pensare che noi, il cervello, l'avremmo fatto meglio?”

“Nosce te ipsum”, conosci te stesso: un imperativo che, dall'antichità ai giorni nostri, non ha perso fascino.

Anzi, il tentativo dell'uomo di far luce sui meccanismi di funzionamento della mente è diventato nel corso dei secoli sempre più spasmodico, merito certamente dei grandi progressi fatti nel campo delle neuroscienze. Su neuroni, sinapsi, impulsi elettrici e reazioni elettrochimiche, su tutti i processi e gli abitanti della nostra scatola cranica oggi sappiamo molte cose. Ma basta questo per svelare i misteri del pensiero? I più romantici forse storceranno il naso davanti alla possibilità di considerare -e spiegare- la complessità della mente facendo riferimento a impasti e incontri di molecole, dando alla chimica quello che per secoli è stato il ruolo della filosofia.

In questo saggio Arnaldo Benini sviscera la questione coniugando le ragioni delle scienze umanistiche (dalla filosofia alla psicologia) con quelle delle scienze cosiddette esatte (medicina e nuove tecniche di neuroimaging), ed evitando la trappola di due opposti dogmatismi: quello che vorrebbe l'autocoscienza come entità fumosa e inafferrabile e quello che, invece, pretende di fare dell'uomo una cavia dai comportamenti osservati e campionabili in laboratorio.

L'autore
Nato a Ravenna nel 1938, Arnaldo Benini è docente di neurochirurgia e neurologia all'Università di Zurigo ed è stato primario di neurochirurgia alla Fondazione Schulthess di Zurigo.

Tra i molti lavori da lui pubblicati ricordiamo i saggi su Mieczyslaw Minkowski, su Vesalio, sulla fisiologia del dolore di Cartesio, sul medico napoletano D. Cotugno -che per primo ha descritto la sciatica- su Oliver Sacks, e su temi quali l'eutanasia, lo stato vegetativo e le problematiche legate al rapporto tra etica e genetica. Inoltre, fuori dall'ambito medico, ha scritto saggi su Benedetto Croce, Thomas  l'autobiografia) e sulla questione ebraica nella Germania del primo dopoguerra.


 

 


Evento organizzato da Assessorato alla Cultura del Comune di Firenze, Anna Benedetti

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