la legge del deserto di Wilbur Smith

Il commento...

Il re del romanzo d’avventura racconta una avventurosa storia di  terrorismo internazionale che vede un gruppo di pirati islamici assaltare lo yacht e rapire la figlia della miliardaria Hazel Bannock, erede della Bannock Oil Corp, uno dei più grandi produttori di petrolio a livello mondiale.

Quando ad Hazel viene data la prova delle terribili torture alle quali viene sottoposta la figlia Cayla, lei decide di affidare il compito di liberare la ragazza a Hector Cross, capo della security e l’unico in grado di portare a termine la missione a qualunque costo, a rischio della sua stessa vita …

Il romanzo tenta di replicare le  caratteristiche che hanno reso famoso nel mondo Wilbur Smith ma cadendo vittima dei suoi stessi personaggi:di nuovo gli eroi  del romanzo sono belli , bianchi, ricchi e super sensuali e i nemici sono islamici brutti ,barbari e crudeli.

In questo momento politico dove le differenze politiche e religiose rischiano di portarci a conflitti planetari, non mi pare che il messaggio dell’autore butti acqua sul fuoco..

Ho sentito un forte imbarazzo nel leggere gli atti di crudeltà che alla fine del libro esaltano la giustizia privata occhio per occhio …

Mi manca la poesia che si respirava nel libro"La spiaggia infuocata" , la saggezza di O'wa e H'ani una coppia di vecchi boscimani della tribù dei San, che insegna alla protagonista del libro il rispetto per tutti gli esseri viventi :  Wilbur torna in te..

 

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