Pierluigi Mele presenta “Ho provato a non somigliarti”

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Questo evento si è tenuto il 31 marzo 2011 presso Maglie, Liceo Capece, Aula Magna (Lecce), alle 18:00.
L'evento...

Pierluigi Mele presenta

“Ho provato a non somigliarti”

Giovedì 31 marzo l'Aula Magna del Liceo Capece di Maglie (LE) ospita, alle ore 18, un incontro con lo scrittore Pierluigi Mele, che presenterà la raccolta poetica “Ho provato a non somigliarti”, pubblicata da Lupo Editore.

Nel corso della serata l'autore leggerà alcuni componimenti, con l'accompagnamento musicale di Francesco Negro. Interverranno, inoltre, il Preside del Liceo Capece Roberto Muci, gli scrittori Antonio Errico e Titti De Simeis, e Paola Cillo, della Biblioteca di Sarajevo.


1985-2010: queste le coordinate temporali del percorso poetico che Pierluigi Mele mette insieme in “Ho provato a non somigliarti”, accostando versi giovanili con sperimentazioni successive.

La sua poesia che non è descrizione, né cronaca, ma evocazione soffusa, sfuggente, con la sera che diventa una farfalla dalle ali che sbattono sul fondo del vetro che non è quello di una bottiglia -come verrebbe subito in mente-, ma delle finestre, delle loro cento bocche. Movimenti duri, faticosi, di prigioni vischiose da cui uscire, mentre si arranca, si “annaspa”, e senza accorgersene lo sforzo quasi si trasforma nel suo opposto, diventa dolcezza, abbraccio. Resta il vuoto, ma è “un vuoto che ricorda l'amore”.


“Annidati
scarni
intagliati a colpi di nubi,
cerchiamo un angolo da dove regnare.
E così
insieme
annaspiamo,
a poco a poco,
dolcemente,
forse abbracciati.
C'è
da qui
un vuoto che ricorda l'amore”

(Annidati)

E poi ci sono il basilico, le gazze, il grano saraceno, e le lune del Sud, i suoi canti, i suoi fuochi, che qualcuno va a lavare la notte, lasciando dietro nient'altro che “il freddo segno d'un grido alla nuca”. C'è un Salento non nominato eppur presente. Pronunciare questo nome è forse è un azzardo, dipeso dal fatto che certi colori e certe parole, certe atmosfere, se lo portano dentro, come un'eredità, e spingono a sussurrarlo: Bodini. Il suo Sud e il Sud di Mele. Entrambi lontani dal dato cronachistico, entrambi difficili, forse negati, ma resistenti, aggrappati alla carne.

“La luna s'affaccia dalla finestra
d'arancia della sera.
I bimbi sono svegli
ed hanno grandi bocche
di miele sui capelli,
e sulla fronte
alfabeti di idee paffute
come puttane”

(La luna)

 

L'autore
Nato in Svizzera nel 1967, Pierluigi Mele vive in provincia di Lecce.

Si occupa di formazione e pedagogia del teatro, mettendo in scena spettacoli che uniscono il linguaggio della poesia, della musica e della danza. Ha aperto le ultime tre edizioni de La Notte della Taranta di Melpignano.

Suoi i libri di poesia “Lavare i fuochi” (1995), di cui alcuni componimenti sono ripresi nella prima sezione del recente “Ho provato a non somigliarti”; “Tramontalba” (2003) e “Da qui tutto è lontano” (2008).

 

 

 


Evento organizzato da Biblioteca di Sarajevo, Libreria Europa, Liceo Capece

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