“Aquae mundi. L’acqua è un bene comune”. Reading con Daniele Biacchessi e Gaetano Liguori

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > gruppi di letture/reading > happening > incontri letterari > incontro con autori
Questo evento si è tenuto il 27 marzo 2011 presso Teatro della Goldonetta (Livorno), alle 21:00.
L'evento...

“Aquae Mundi”

L'acqua è un bene comune

Reading con Daniele Biacchessi e Gaetano Liguori

Domenica 27 marzo Daniele Biacchessi porta in scena al Teatro della Goldonetta di Livorno, in via Enrico Meyer 51, lo spettacolo “Aquae mundi. L'acqua è un bene comune”: le parole dell'autore diventano un reading teatrale cui si accompagnano le musiche di Gaetano Liguori, pianista e jazzista, e le immagini tratte dal film Koyaanisqatsi, di Godfrey Reggio, in una serata dedicata alla sensibilizzazione e alla riflessione su una delle problematiche ambientali che dominano il dibattito pubblico dei Paesi industrializzati.
L'appuntamento è alle ore 21.


L'acqua sulla Terra basta per tutti? Certamente, verrebbe da rispondere. Perché ben il 71% del pianeta è ricoperto dal prezioso liquido. Eppure... eppure bisogna considerare che molta dell'acqua a disposizione è salata e per renderla potabile si richiederebbero investimenti sostanziosi.

Inoltre, per capire precisamente quale sia la percentuale di risorse idriche di cui può usufruire il singolo cittadino nella sua casa, bisogna sottrarre dal totale la quantità d'acqua impiegata nell'agricoltura e per il funzionamento degli impianti industriali. Arriviamo all'1%. Solo l'1% di tutta l'acqua presente sulla Terra è effettivamente nelle disponibilità dei singoli.

Non allarmiamoci: anche l'1% basterebbe per far vivere bene tutti gli abitanti del Pianeta. Se non fosse che di mondi da sempre ne esistono due, in radicale antitesi:

“c'è un mondo grasso...e uno magro. Un mondo onnivoro e un mondo affamato. Un mondo che ha tutto e un mondo che non ha nulla. Un mondo che mangia tutti i giorni, beve tutti i giorni, consuma tutti i giorni, e un mondo che stenta a sopravvivere, ed è pure assetato”

Il mondo di chi per fare il bagno consuma 150 litri d'acqua e quello di chi di litri ne usa solo 10 al giorno. I ricchi e i poveri, lo spreco e la lotta per la sopravvivenza, la tragica contrapposizione fra chi può permettersi di dimenticare il rubinetto aperto e chi non ha accesso  all'acqua e per questo si ammala, o addirittura muore. E poi gli interessi delle multinazionali e la mano della mafia su quello che, da diritto dell'umanità, qualcuno cerca di trasformare in prodotto per l'imbottigliamento.

Ma la rivoluzione è ancora possibile e, come sempre, può partire da vicino, dalle nostre scelte. Perchè i grandi cambiamenti nascono dall'incontro di piccoli gesti dal valore spesso sottovalutato.

Così Bianchessi: 

“Lo spreco è […] un problema condiviso a parole. Ma tutti noi traduciamo le parole in fatti? Ehi dico a te......non così a parole....ma nel comportamento quotidiano? Al termine dei miei spettacoli qualcuno mi dice ...eh tu parli bene..sfoderi date, cifre...e noi cosa possiamo fare?
Quando ti lavi i denti e lasci il rubinetto del lavandino aperto sprechi 30 litri. 30 litri persi, buttati via...via..via. Ne puoi consumare molti di meno...ci vuole poco, molto poco”.

L'autore
Giornalista, scrittore e vicecaporedattore di Radio 24-Il Sole 24 ore, Daniele Biacchessi si occupa anche di teatro narrativo civile, proponendo spettacoli in cui dà voce a storie spesso rimosse dall'agenda degli organi dell'informazione ufficiale.

Numerosi i libri d'inchiesta da lui pubblicati, tra i quali ricordiamo: “La fabbrica dei profumi”, “Walter Tobagi. Morte di un giornalista, “Una stella a cinque punte. I poliziotti delle inchieste D'Antona e Biagi”, e, pubblicati da Chiarelettere, “Il Paese della vergogna” e “Passione reporter”.  

 

 


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