“Lazarillo de Tormes” Vs. “Ragazzi di vita” a Strane coppie 2011

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontri letterari
Questo evento, inserito nell'ambito di Strane coppie 2011, si è tenuto il 24 marzo 2011 presso Istituto Cervantes (Napoli), alle 18:00.
L'evento...

“Lazarillo de Tormes” Vs. “Ragazzi di vita”

a Strane Coppie 2011


A Napoli giovedì 24 marzo nuovo appuntamento del ciclo
“Strane coppie 2011”: a incontrarsi sul tema “Gioventù bruciata” saranno i romanzi “Lazarillo de Tormes”, opera di autore anonimo e datazione incerta (risalente comunque al XVI secolo), e “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini.
In una serata che avrà inizio alle ore 18 presso l'Istituto Cervantes e vedrà la partecipazione di Domenico Starnone e Walter Siti, mentre le letture dei brani avranno la voce di Lucio Allocca.


“Lazarillo de Tormes” - Orfano di padre -mugnaio ladro per miseria, morto in una guerra contro i mori cui partecipò al seguito di un cavaliere suo padrone-, abbandonato a se stesso in un mondo ostile, continuamente messo alla prova dalla fame e dal bisogno, il giovane Lazarillo, partorito nelle acque del fiume Tormes, racconta in prima persona gli aneddoti sfortunatissimi e grotteschi in cui incappò cambiando più volte padrone (un cieco, un prete, un cavaliere) e incontrandone sempre uno peggiore del precedente. 

Gli aspetti tipici del romanzo picaresco ci sono tutti: peregrinazioni senza meta alla mercé del caso più avverso per un giovane di bassa estrazione sociale, che si ritrova a tirare a campare tra furti e birbanterie ingegnose pur di fregare al padrone taccagno e pidocchioso un pezzo di salciccia, un tozzo di pane o un sorso di vino.

Lasciato il servizio di un cieco che  gira la Spagna recitando preghiere e offrendo erbe e medicamenti capaci di curare ogni male, in cambio dell'elemosina che tiene tutta per sé, Lazarillo incappa in un prete che lo sceglie come assistente per dir messa, e l'incontro è tutt'altro che fortunato

“Fu come cadere dalla padella nella brace, perché il cieco, pur essendo l'avarizia in persona, come ho detto, paragonato a questo qui aveva la generosità di un Alessandro Magno. Non dirò altro, se non che tutta la taccagneria del mondo era racchiusa in costui, e non so se l'aveva dalla nascita o se l'aveva ricevuta insieme all'abito talare.
E per nascondere la sua gran tirchieria mi diceva:
«Bada, ragazzo, i sacerdoti devono essere molto morigerati nel bere e nel mangiare, per questo io non mi abbuffo come fanno altri».
Ma quell'avaraccio mentiva sapendo di mentire, perché quando andavamo a pregare per le confraternite o alle veglie funebri, cioè a spese altrui, mangiava come un lupo e beveva come una spugna”

Per saziare la fame si arriva senza vergogna a pregare Dio che faccia morire qualcuno, perché i preti e i loro assistenti, quando vengono a portare l'estrema unzione, sono serviti e rimpinzati di cibo.

“E quando qualcuno riusciva a farcela, Dio mi perdoni, lo mandavo mille volte al diavolo, e mille benedizioni da parte mia si portava dietro quello che schiattava. Durante tutto il tempo che rimasi con il prete, sei mesi all'incirca, solo venti persone morirono, e queste penso proprio di averle fatte fuori io, o, per meglio dire, che morirono dietro mia richiesta. Perché penso che il Signore, vedendo il mio continuo morir di fame, si compiacque di accoppare loro per lasciare in vita me”

“Ragazzi di vita”  - Avventure per certi aspetti picaresche, ma certo meno comiche e con un fondo più dolente, sono quelle che Pasolini mette insieme, come in un mosaico, in “Ragazzi di vita”. Romanzo- non romanzo, per l'assenza di una trama organica e di un solo protagonista, il testo è un calderone in cui cadono gli aspetti più materiali del degrado dell'Italia nel periodo successivo alla seconda guerra mondiale -le vicende sono ambientate nel 1946-, un'Italia che qui viene ritratta e osservata nell'immagine che ne offrono le borgate romane, mondi in cui tutto è fango e pareti scrostate, sporcizia e lordume, case che crollano e scuole diventate ricovero di sfollati. Qui la voce narrante, che si mimetizza nella mentalità e nel linguaggio dei personaggi di cui racconta (noto l'uso del codice gergale), segue le vicende del Riccetto, del Lenzetta, di Amerigo e di altri giovani che scorrazzano in questo inferno di terra e di diavoli poco spirituali, mossi sempre all'azione dai bisogni più elementari, di cibo, di soldi o di sesso. Così, si fruga nelle discariche o si rompono le tubature per ricavarne piombo da rivendere, si partecipa a rapine e bische clandestine, si incontrano prostitute, si muore, ma anche ci si commuove davanti alla tenerezza suscitata da un bambino o da una bestia.

Nel 1955 i contenuti dell'opera, in cui si parla anche di prostituzione maschile, vengono giudicati pornografici e Pasolini sarà processato per oscenità, pur ottenendo, alla fine, un'assoluzione con formula piena. In una dichiarazione scritta e indirizzata ai giudici, così si esprimeva Giuseppe Ungaretti a proposito del romanzo:  

“Le parole messe in bocca a quei ragazzi, sono le parole che sono soliti a usare e sarebbe stato, mi pare, offendere la verità, farli parlare come cicisbei. D'altra parte è libero compito del romanziere rappresentare la realtà com'è. Non si può chiedere a uno scrittore che abbia coscienza dei suoi doveri di fare come lo struzzo o peggio di fare l'ipocrita davanti a piaghe sociali tanto più esigenti una denunzia in quanto sono ragazzi e bimbi ad esserne le vittime più gravemente colpite. Pasolini non solo ha sentito con raro impeto dell'animo questo dovere, ma ha anche avuto il merito di sollevare sempre la sua narrazione ad un alto grado di poesia” 
(fonte: http://www.pasolini.net/narrativa_processoragazzi.htm).

 

 


Evento organizzato da Lalineascritta, in collaborazione con Institut Français de Naples, Goethe Institut, Istituto Cervantes

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...