“Al Faro” di Virginia Woolf a “Vi racconto un romanzo” – Capolavori del Novecento Europeo

Silvia P Postato da Silvia P in Eventi > gruppi di letture/reading > incontri letterari
Questo evento, inserito nell'ambito di Vi racconto un Romanzo - Capolavori del Novecento Europeo, si è tenuto il 14 marzo 2011 presso Teatro Studio - Auditorium Parco della Musica, via Pietro de Coubertin, Roma (Roma), alle 21:00.
L'evento...

“Vi racconto un Romanzo” 
Capolavori del Novecento Europeo

presenta

“Al Faro” di Virginia Woolf

Lunedì 14 marzo alle ore 21,00 presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Elisabetta Pozzi leggerà “Al faro” di Virginia Woolf.
Il testo sarà introdotto da Nadia Fusini

Al faro. Questo  romanzo di Virginia Woolf, tradotto anche con il titolo “Gita al faro”, è diviso in tre parti La finestra, Il tempo passa e Il faro e segue ed amplia la tradizione del romanzo modernista, in cui la trama ha un'importanza secondaria rispetto all'introspezione psicologica dei personaggi.
Il racconto ha inizio in una sera del settembre del 1914, la famiglia Ramsay, in vacanza in una delle isole Ebridi, decide di fare il giorno successivo una gita al faro con alcuni amici. Per James, il figlio più piccolo, quel luogo è una meta di sogno, piena di significati e di misteri. La gita viene però rimandata per il maltempo. Passano dieci anni, la casa va in rovina, molti membri della famiglia sono morti. I Ramsey sopravvissuti riescono a fare la gita al faro, mentre una delle antiche ospiti finisce un quadro iniziato dieci anni prima. Passato e presente si intrecciano, il tempo assume un diverso significato.

“Sì, di certo, se domani farà bel tempo” disse la signora Ramsay.
 “Ma bisognerà che ti levi al canto del gallo” soggiunse.
Queste parole procurarono al suo bambino una gioia immensa, come se la gita dovesse effettuarsi senz'altro, come se il prodigio che a lui sembrava d'aver atteso per anni e anni, fosse ormai,
alla distanza d'una notte nel buio e d'una giornata sul mare, quasi a portata di mano.
 

(Virginia Woolf, da “Al faro”, Ed. Garzanti, 1974)

 

Virginia Stephen nacque a Londra nel 1882 da genitori entrambi vedovi alle seconde nozze. La  madre aveva già avuto tre figli, mentre il padre una figlia. Ad essi se ne aggiunsero altri tre, oltre Virginia. La famiglia apparteneva all'aristocrazia intellettuale, e Virginia fu educata in casa. L'estate trascorreva in una villa in Cornovaglia, immortalata nel romanzo Al faro. Una lunga serie di lutti, e i rapporti difficili con i fratellastri, provocarono crisi depressive e tentativi di suicidio. Trasferitasi insieme alla sorella Vanessa a Bloomsbury, diede vita al celebre, omonimo gruppo di intellettuali, scrittori e artisti. Nel 1912 sposò Leonard Woolf, ma ebbe relazioni di amicizia e innamoramento con diverse donne, fra cui la scrittrice Vita Sackwille-West (che le ispirò il romanzo Orlando). Mentre dà ripetizioni serali alle operaie e milita come suffragetta, pubblica recensioni e fonda la Hogarth Press, casa editrice di Freud, Eliot, Mansfield, Cecov, Svevo. Nel 1931 esce un altro capolavoro, Le onde, ma l'avvento della guerra esaspera le sue fobie. Il 28 marzo 1941 si annega nel fiume Ouse, non lontano da casa.

 

 


Evento organizzato da Fondazione Musica per Roma

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