Astràgali Teatro – “Scrivere sul confine: poesia e conflitto a Cipro”

Valentina I Postato da Valentina I in Eventi > incontri letterari
Questo evento si è tenuto il 9 marzo 2011 presso il Teatro Paisielllo, Via Giuseppe Palmieri (Lecce), alle 19:00.
L'evento...

Astràgali Teatro
“Scrivere sul confine: poesia e conflitto a Cipro”

Mercoledì 9 Astràgali Teatro inaugura gli appuntamenti di marzo all’interno della stagione “Teatri Abitati: una rete del contemporaneo” (promossa dalla Regione Puglia) al Teatro Paisielllo (Lecce) con la serata “Scrivere sul confine: poesia e conflitto a Cipro”.

All'incontro, previsto per le 19:00 e ad ingresso libero, saranno presenti Rosita D'Amora (Università del Salento) e Fabio Tolledi (direttore artistico di Astràgali Teatro).
La serata è pensata come un excursus sulla letteratura contemporanea in un luogo di conflitto qual è ancora Cipro, paese di fatto diviso tra greci e turchi.



Seguirà un dialogo aperto con il pubblico e la lettura di una selezione di testi appositamente scelti per l'occasione e interpretati da alcuni attori di Astràgali. Tra i testi selezionati vi sono quelli del poeta turco-cipriota contemporaneo Mehmet Yashin, in un viaggio alla scoperta di autori poco conosciuti nel panorama italiano

Rosita D’amora, che cura l’incontro insieme a Fabio Tolledi, è docente di Lingua e Letteratura Turca presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Salento. I suoi interessi di ricerca spaziano dalla storia sociale ottomana alla narrativa turca contemporanea, con particolare attenzione alle scritture che riflettono tematiche di genere e quelle che vengono elaborate in aree turcofone fuori dalla Turchia.

Non si può parlare di letteratura cipriota contemporanea prescindendo da una lingua e da una scrittura della “soglia”, ossia da quell’ inclinazione propria di alcuni poeti a rifiutare e sovvertire univoche definizioni identitarie, culturali, nazionali. Con questo cerca di misurarsi la scrittura di Mehmet Yashin, uno dei poeti e scrittori più originali nella produzione letteraria di lingua turca, di cui Rosita D'Amora ha curato la traduzione di molte opere. La stessa D’Amora nell’introduzione al libro di Yashin, Il drago ha anche le ali (edizioni Argo, 2008) afferma che questo scrittore straordinario “nel proclamarsi ‘poeta di nessun paese’, nel dichiarare apertamente la sua intenzione di scrivere ‘contro tutte queste guerre, contro ogni cosa nazionale. Anche le lingue’, esprime l’imprescindibile necessità di svelare la natura fittizia di costruzioni e categorie nazionali, imposte dall’alto o importate dall’esterno, e di riappropriarsi di un antico spazio di costanti e osmotiche contaminazioni”
(fonte: http://www.ilpaesenuovo.it/2011030714063/Cultura/teatri-abitati-scrivere-sul-confine-poesia-e-conflitto-a-cipro-al-paisiello.html).

 

Mehmet Yashin è nato a Nicosia, Cipro, nel 1958. Proviene da una famiglia di commercianti cipriota, duramente colpita dai conflitti che hanno insanguinato la storia dell'isola. La sua prima raccolta di poesie è dedicata "a tutte le vittime delle guerre di Cipro". Quest'opera, pubblicata nel 1984 e pluripremiata (Premio di poesia dell'Accademia turca, Premio di poesia "A. Kadir"), è stata bandita nel 1986 dal regime militare. Yashin, espulso dal paese, ha potuto farvi ritorno solo nel 1993.
Oltre a sei raccolte poetiche e numerosi racconti Yashin ha curato antologie e saggi tra i quali nel 2001 “Passo - madrelingua - Dal nazionalismo al multiculturalismo: Letterature di Cipro, Grecia e Turchia”.

 


Evento organizzato da Astràgali Teatro e pubblicato anche qui!

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