Ricostruire la decostruzione. Cinque saggi a partire da Jacques Derrida

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori
Questo evento, inserito nell'ambito di Leggere per non dimenticare XIV edizione, si è tenuto il 9 marzo 2011 presso Biblioteca delle Oblate (Firenze), alle 17:30.
L'evento...
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“Ricostruire la decostruzione”

Cinque saggi a partire da Jacques Derrida

Nuovo appuntamento per la rassegna “Leggere per non dimenticare, che mercoledì 9 marzo propone in calendario la presentazione del volume “Ricostruire la decostruzione. Cinque saggi a partire da Jacques Derrida”, scritto da Maurizio Ferraris e pubblicato quest'anno da Laterza.

L'incontro -con inizio alle ore 17:30- avrà luogo presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze. A dialogare con l'autore ci sarà il filosofo Armando Massarenti.



Le idee nel corso del tempo si trasformano, autonomamente o, più spesso, per interventi esterni. Dalle idee possono discendere strane e impure figliolanze. Alcuni figli del post moderno oggi sono francamente ingombranti e li si usa per condire qualsiasi cosa.
C'è, ad esempio, l'idea che il mondo là fuori non sia una realtà concreta e tangibile allo stesso modo da tutti, ma uno specchio molle che rimanda una ridda infinita di interpretazioni personali.
Tutto va smontato, decostruito, colto nella sua illusorietà, diceva Derrida. Non esistono i fatti ma solo le interpretazioni, aggiungeva Nietzsche. Qualcuno, come al solito, ha preso e rattoppato tutto insieme, togliendo i distinguo e appiattendo gli spigoli, in modo da costruire una bella creatura amorfa e neutra, di quelle che fanno bene a tutti e male a nessuno, di quelle che tanto piacciono al populismo. Tutto è decostruibile, tutto è interpretabile, dicono, e dentro ci finisce non solo la verità, ma anche la giustizia. Sì, perché senza un reale riconoscibile e riconosciuto da tutti, come si può avere un giudizio?

In questa rilettura critica di Derrida, Maurizio Ferraris propone di accostarsi al pensiero del filosofo francese emendandolo dalle manipolazioni che l'hanno traviato, e riscoprendone il senso più autentico, verso il nucleo di quell'operazione di smontaggio del reale che si ferma, necessariamente, dinanzi alla giustizia, a ciò che rappresenta l'indecostruibile.

“Derrida non è un estremista. Le sue prese di posizione

politiche sono, secondo me, generalmente ammirevoli.

Ma l'irresponsabilità filosofica di un decennio può diventare

la tragedia politica reale di pochi decenni dopo.

E la decostruzione senza ricostruzione è irresponsabilità”

(Hilary Putnam)

Mettere un freno alla decostruzione, dunque, e ricostruirla. Una cura di realtà per un mondo ostaggio di favole tutt'altro che innocenti o bambinesche.  

I protagonisti

Maurizio Ferraris
Professore di Filosofia Teoretica all'Università di Torino, collabora con "Il Sole 24 ore", è direttore della "Rivista di Estetica", condirettore di "Critique" e membro del comitato storico di "Alfabeta 2" www.alfabeta2.it  . Ha scritto più di trenta libri di ermeneutica, estetica e ontologia, tra cui ricordiamo "Storia dell'ermeneutica" (1988), "Estetica razionale" (1997), "A taste for the secret" (insieme a Jacques Derrida, 2001), "L'altra estetica" (2001), "Dove sei? Ontologia del telefonino" (2005, vincitore del premio filosofico Castiglioncello) e "Perché è necessario lasciar tracce" (Laterza, 2009).

Armando Massarenti
Sulla pagina del domenicale de "Il Sole 24 ore" cura la rubrica "Filosofia minima", in cui lancia la sfida delle pillole filosofiche da assimilare con la levità del gioco. Nell'ottica dell'esperimento rientrano anche "Il lancio del nano e altri esercizi di filosofia minima", il "Dizionario delle idee non comuni" e "Il filosofo tascabile", tutti pubblicati da Guanda. In particolare, "Il lancio del nano" è poi diventato soggetto di uno spettacolo teatrale per la regia di Claudio Longhi e ha fatto ottenere a Massarenti il Premio filosofico Castiglioncello 2007 e il Premio di saggistica Città delle rose 2007.

Per Guanda l'autore ha anche pubblicato, nel 2008, "Staminalia", in cui affronta il controverso tema della sperimentazione sulle cellule staminali, considerata da più parti come la rivoluzione medica del XXI secolo.

 

 


Evento organizzato da Biblioteca delle Oblate

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