Vittoria Franco presenta “Care ragazze. Un promemoria”

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontro con autori > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di Leggere per non dimenticare XIV edizione, si è tenuto il 8 marzo 2011 presso Biblioteca delle Oblate, Sala conferenze (Firenze), alle 17:30.
L'evento...
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Vittoria Franco presenta

“Care ragazze. Un promemoria”

In occasione della "Festa della donna", la Biblioteca delle Oblate di Firenze propone, dall'8 al 12 marzo, una serie di appuntamenti dedicati alle tematiche del femminile, affrontate attraverso letture, performance e riflessioni.

Martedì 8 marzo sarà la volta di Vittoria Franco, che presenterà il volume “Care ragazze. Un promemoria”, edito da Donzelli nella collana "Saggine".

L'incontro, che rientra nella rassegna “Leggere per non dimenticare”, avrà inizio alle ore 17:30, presso la Sala Conferenze, al pianterreno. Dialogano con l'autrice Barbara Henry e Anna Scattigno.


Il tempo spesso distanzia le cose. Le rende inattingibili alla nostra coscienza, svuotandole della loro profondità. Oggi si può divorziare, sembra scontato ma prima del 1974 era impossibile. Scegliere o meno di continuare una gravidanza è un diritto, ma prima del 1978 si abortiva solo clandestinamente. E poi gli aggiustamenti -o, meglio, le rivoluzioni- del codice che, nel 1975, hanno sottratto la donna alla tutela degli "uomini di casa" -padri e fratelli-, e cambiato il modo di intendere la violenza sessuale -crimine con vittime tutte femminili-, passata, solo nel 1996, da delitto contro la morale a delitto contro la persona. 

Le donne dell'altro ieri hanno combattuto per le donne di oggi, per le loro figlie, che si ritrovano in mano una libertà impensabile solo pochi decenni fa, una libertà che, cancellato dal tempo il senso della distanza, corre il rischio di apparire ormai definitivamente conquistata e inattaccabile, quando, invece, nuovi pericoli la minacciano, più subdoli rispetto al passato. Come non pensare, solo per fare un esempio, alla “dittatura del corpo libero” proposto dalla tv, dove libertà è sinonimo degradato di libertinaggio e i vestiti tolti dal corpo ricadono sul fondo dell'identità personale, facendola pian piano morire per asfissia.

Nuove importanti battaglie, dunque, si profilano all'orizzonte per le donne di oggi, divise tra il desiderio di realizzare i propri sogni e la sfiducia, o la rassegnazione, verso un futuro incerto e precario. A loro si rivolge Vittoria Franco, con una riflessione-promemoria che parte dal passato per costruire il futuro, nella convinzione che le donne hanno ancora molte energie da mettere in campo, com'è risultato evidente dalla recente manifestazione di piazza, lo scorso 13 febbraio, occasione per rivendicare un'immagine altra, più consapevole e determinata, della femminilità.

“ll 13 febbraio è cominciata un'altra storia. Le donne hanno trovato le parole e la misura giuste per dire ciò che sono. L'hanno detto con ironia e sarcasmo, talvolta con rabbia, ma anche con la tranquillità di chi si sente più forte. è stata la giornata dell'orgoglio di essere donne libere, autonome e responsabili; la giornata della riscossa e del riscatto rispetto a un'immagine di donna oggetto e merce di scambio”.

L'autrice
Laureatasi in filosofia all'Università di Roma, Vittoria Franco ha frequentato i corsi di perfezionamento alla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove attualmente è ricercatrice di Storia della filosofia.

Nella sua attività di ricerca, svolta negli Usa, in Francia, in Germania e in Ungheria, si è interessata soprattutto di temi legati all'etica, alla teoria politica e agli studi di genere. Oltre a "Care ragazze", ha già pubblicato con l'editore Donzelli "Etiche possibili" (1996) e "Bioetica e procreazione assistita" (2005). E' autrice di studi sul pensiero di Hannah Arendt e di numerosi saggi e articoli apparsi su riviste nazionali e internazionali.

Alla guida della sezione toscana dell'Istituto Gramsci , che ha presieduto per 7 anni, ha istituito un laboratorio dedicato alla formazione politica delle donne, i cui materiali sono stati poi raccolti nei volumi “Il femminile fra potenza e potere” e “Che genere di potere?”.

Attiva anche sul fronte politico, è stata eletta per la prima volta al Senato, nel collegio di Firenze Mugello nel 2001. Da allora ha ricoperto vari incarichi nel PD, facendo sentire la propria voce su diritti delle donne, scuola, università, ricerca, cultura e spettacolo.

 

 


Evento organizzato da Biblioteca delle Oblate

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