Il corpo delle donne di Lorella Zanardo

Il commento...

“Il corpo delle donne”
di Lorella Zanardo

“Le immagini non sono solo immagini: sono comunicazione”

Con queste parole parte il documentario che Lorella Zanardo ha realizzato insieme a Cesare Cantù e Marco Malfi Chindemi. Negli ultimi mesi, boom di contatti in rete: lo guardano le donne, per capire cosa stanno diventando, lo guardano anche gli uomini, che forse saranno stupiti nell'osservare le conseguenze di quello che sembra essere un gioco innocente -il gioco della seduzione appetibile- messe tutte lì, tutte insieme, sotto i loro occhi.

Facce di plastica, facce di gomma. Con le labbra sempre socchiuse, sempre brillanti, sempre gonfissime, iniettate di giovinezza. Facce truccate, imbellettate, coperte, tirate. Sistemate per le feste.
Scorrono in successione, come maschere di farse grottesche e pietose.

L'aveva previsto Pasolini: la tv distruggerà il poetico dei volti, ciò che in quelli c'è di unico, di personale e indefinibile, per sostituirlo con la regolarità del tipico. L'uniforme della categoria della “sempre ventenne”, la condanna del dualismo che concede una sola scelta: essere attraenti e buone, oppure vecchie incattivite dal proprio stesso sfiorire, iene feroci e accanite contro le giovani pulzelle. O di qui o di là, insomma. Sul trono o davanti a esso.
E poi donne che fanno la doccia davanti alla telecamera, miss maglietta bagnata per sempre, donne che addentano fragole o carciofi con labbra voluttuose e denti bianchissimi, donne che, all'occorrenza, possono essere usate al posto delle gambe di un tavolo.

Donne che oltre alle gambe c'è di più. Sì, ma cosa? Diverse le risposte catodiche. Oltre alle gambe ci sono le tette:
“guarda che gara di davanzali su questo divano”, dice Signorini alla Toffanin,
che ribatte rassegnata: “ho chiesto un rinforzo alla sarta, ma non si può far nulla”.

Per gli incontentabili, poi, non mancano i sederi appesi e stagionati con marchio doc nelle cantine di un prosciuttaio di provincia

Se il tentativo di sottrarsi alla tv è ingenuo e inutile, sarà il caso di cominciare a porsi davanti a questa scatola magica con occhi nuovi. Perché le immagini sono simboli ed è necessario essere consapevoli della loro forza per tentare, se non di controllarli, quantomeno di non esserne manipolati. Da youtube alle librerie, "Il corpo delle donne" è un efficace strumento per dire no alla dittatura del sintetico, recuperando tutte le imperfezioni della naturalità.

«Le donne di oggi. Quelle che ci mostra la tv. Belle, giovani e forti, in realtà sotto attacco, perdenti e vittime sempre, anche quando pensano di conoscere il gioco di cui fanno parte così bene da poterlo guidare.»

Francesca M

© 2011 - 2014 imieilibri.it


L'autrice - Lorella Zanardo, vissuta per molti anni all'estero, ha coordinato progetti di Diversity Management per la Comunità europea.

Attualmente è membro del Consiglio di Winconference e speaker sulle tematiche di genere in convegni internazionali.

Da tempo studia le potenzialità del corpo femminile, sperimentando rappresentazioni e forme d'arte che mescolano teatro, danza e canto.



“Il corpo delle donne” - versione integrale


Lorella Zanardo, “Il corpo delle donne” - Edito da Feltrinelli

Disponibile online su Amazon/laFeltrinelli/IBS/inMondadori

 

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