Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana. Francesco De Sanctis e l’Unità d’Italia

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > mostre tematiche
Questo evento si è tenuto dal 22 febbraio 2011 al 3 aprile 2011 presso la Sala delle Bandiere, Palazzo del Quirinale (Roma) (tutta la giornata).
L'evento...

Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana

Francesco De Sanctis e l’Unità d’Italia

Un Paese non si mette insieme solo con l’arme e la politica: ci vuole la parola, ci vogliono i pensatori, servono i letterati. L’anniversario dei 150 anni della storia d’Italia, dunque, è anche la festa delle patrie lettere e l’occasione per celebrarla si offre a Roma, con la mostra “Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana. Francesco De Sanctis e l’Unità d’Italia”, ospitata nella Sala delle Bandiere del Palazzo del Quirinale fino al prossimo 3 aprile.


Organizzata dalla Fondazione “De Sanctis, la mostra è un’occasione per tracciare una storia d’Italia fuori dalla retorica politica e dentro il fascino della parola.

Traghettatori  e guide di questo viaggio saranno Dante, Petrarca, Boccaccio, Poliziano, Machiavelli, Ariosto, Guicciardini, Tasso, Marino, Galilei, Vico, Goldoni, Parini, Alfieri, Foscolo, Manzoni e  Leopardi, grandi autori dei quali scopriremo manoscritti originali e preziose pagine autografe provenienti dalle principali biblioteche italiane, osservando così -attraverso inchiostri datati e carte antiche- la nascita delle opere più note della nostra letteratura.

 

Nel catalogo dell’esposizione -edito da Skira e disponibile presso il bookshop della mostra o acquistabile online- il passato si proietta nel presente con riletture critiche dei classici ad opera di esperti contemporanei: troviamo così George Steiner che presenta Dante, Giorgio Ficara Petrarca, Nadia Fusini Boccaccio, Gianni Vattimo Machiavelli, Raffaele La Capria Ariosto, Massimo Onofri Guicciardini, Jean Starobinski Tasso, Paolo Galluzzi Galileo, Eugenio Scalfari Vico, Andrea Zanzotto Goldoni, Alberto Arbasino Parini, Alfonso Berardinelli Alfieri, Dacia Maraini Foscolo, Ernesto Ferrero Manzoni e Massimo Cacciari Leopardi. A tenere insieme le tessere di questo mosaico espositivo scandito per sezioni temporali -dalle origini all’Ottocento- saranno le pagine, anch’esse autografe, della critica desanctisiana, che segna la nascita, nel 1870, del canone letterario destinato a imporsi nei circuiti scolastici e a improntare la formazione di tanti studenti di ieri e, in parte, anche di oggi. 


Nell’allestimento della sala multimediale la tradizione letteraria si fonde con la tecnologia per creare nuove forme di fruizione che permettono al pubblico non solo di avvicinarsi alla lettura, ma perfino di entrarci dentro, grazie alle possibilità offerte dalle installazioni interattive: libri sfogliabili con il solo tocco delle dita consentono ai visitatori di saltare da una pagina all’altra dei manoscritti in mostra, mentre su altri schermi touch screen ci si potrà mettere alla prova in quiz interattivi con vari livelli di difficoltà, provando a individuare il manoscritto cui appartengono alcune frasi estrapolate a caso. Ancora, si viaggerà nell’Italia dei capolavori con i quattro percorsi animati -“Gli Autori e l'Italia”, “I luoghi della Divina Commedia”, “I viaggi del Petrarca”, “Goldoni e le maschere” - proiettati su una sagoma raffigurante proprio lo Stivale.

La mostra, a ingresso gratuito, è visitabile nei seguenti orari:
martedì-sabato 10.00 - 13.00 e 15.30 - 18.30
domenica 8.30 -12.00
Chiusura lunedì.


Fare la letteratura e fare gli italiani: nascita di un canone e di un’ideologia

1870: appena nove anni prima c’era stata l’unificazione politica, il sogno risorgimentale portato a compimento da Garibaldi e dalla diplomazia di Cavour, e gli italiani -che ancora dovevano rendersi conto di essere diventati tali- si trovavano gomito a gomito sotto un unico Stato. L’identità nazionale non si sapeva cosa fosse, mentre l’immaginaria lingua comune si frastagliava in una miriade di parlate locali, con il risultato che la Patria era un fazzoletto di stoffe rattoppate e cucite insieme alla meno peggio.

 

Per dare lo stesso sangue ai “Fratelli d’Italia” era necessario passare dalla scuola e proprio come manuale scolastico -specificamente destinato ai Licei- nasce la “Storia della letteratura italiana” di Francesco De Sanctis, realizzata grazie a un contratto, di 200 lire mensili, offerto dall’editore napoletano Antonio Morano all’autore. Venti capitoli articolati in due volumi -il primo pubblicato nel 1870, il secondo nel ’71- per un testo che non è solo un libro, ma lo strumento attraverso il quale De Sanctis delimita un perimetro del letterario destinato a mantenersi stabile a lungo, e, soprattutto, orienta in maniera decisiva il percorso educativo alla fine del quale si colloca il cittadino del neonato Stato unitario.

 

 

 


Evento organizzato da Fondazione De Sanctis

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