Per la rassegna “Leggere per non dimenticare” – “Ave Mary” di Michela Murgia

Silvia P Postato da Silvia P in Eventi > incontri letterari > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di Leggere per non dimenticare XIV edizione, si è tenuto il 16 febbraio 2011 presso Biblioteca delle Oblate, via dell'Oriuolo n.26, Firenze (Firenze), alle 17:30.
L'evento...
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Mercoledì 16 Febbraio alle ore 17.30, presso la Biblioteca delle Oblate di Firenze si terrà un nuovo incontro del ciclo “Leggere per non dimenticare”   iniziativa ha costituito per la città di  Firenze uno dei successi maggiori nell’ambito delle iniziative culturali della città.”. Il libro che verrà proposto per la giornata di mercoledì è “Ave Mary” di Michela Murgia.


Ave Mary. In questo libro la scrittrice riflette sulla «scomodità di essere donna» e sugli «obblighi» che questo comporta, primo tra tutti quello di «essere sempre bellissime, esteticamente sostenibili». Partendo da queste idee Michela Murgia ha cercato le origini di questo mito dell'eterna giovinezza. La sua conclusione è stata che la prima civiltà dell'immagine è il Cristianesimo perché, dovendo inizialmente proporsi a una popolazione di analfabeti che capivano solo disegni, ha generato opere d'arte meravigliose. Queste ultime però da un lato hanno trasmesso il messaggio cristiano ma dall'altro hanno codificato un imprinting di cui, a tutt'oggi, fede o non fede, che si vada o non si vada in Chiesa, rimane la traccia. La chiesa ancora oggi, è un fattore decisivo nella costruzione dell'immagine della donna. Partendo sempre da casi concreti, citando parabole del Vangelo e pubblicità televisive, icone sacre e icone fashion, encicliche e titoli di giornali femminili, questo libro dimostra che la formazione cattolica di base continua a legittimare la gerarchia tra i sessi, anche in ambiti apparentemente distanti dalla matrice religiosa. Anche tra chi credente non è. Con la consapevolezza delle antiche ferite femminili e la competenza della persona di fede, ma senza mai pretendere di dare facili risposte, Michela Murgia riesce nell'impresa di svelare la trama invisibile che ci lega, credenti e non credenti, nella stessa mistificazione dei rapporti tra uomo e donna.
 

Michela Murgia  è nata a Cabras nel 1972, Michela ha esordito nel 2006 per ISBN con Il mondo deve sapere, diario tragicomico di una telefonista precaria. Paolo Virzì ne ha tratto spunto per girare il film Tutta la vita davanti e David Emmer e Teresa Saponangelo ne hanno portato un omonimo adattamento a teatro. Nel 2008 è uscita per i tipi di Einaudi la guida narrativa Viaggio in Sardegna, undici percorsi nell'isola che non si vede, che offre suggestioni su un'isola sconosciuta alle guide per turisti. Nel 2009 ancora per Einaudi Michela pubblica il romanzo Accabadora, con questo romanzo vince il premio Dessì, il Super Mondello, il premio Viadana, il premio Alassio, il premio Città di Cuneo e il Super Campiello. Michela è socia del Coordinamento Teologhe Italiane e collabora per molti periodici e quotidiani. Si trovano suoi contributi nelle antologie: Altre Madri in Questo terribile intricato mondo (Einaudi), Il posto è la notte in Sono come tu mi vuoi (Laterza), Alla pari in Lavoro da morire (Einaudi ET), Spadoneri in Contos (Fandango) e A pezzi in Cartas de logu (CUEC) e in due edizioni della Smemoranda 12mesi.


Programma completo degli incontri (pdf)

 


Evento organizzato da Biblioteca delle Oblate

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