Vi racconta un Romanzo – capolavori del Novecento europeo presenta “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov

Silvia P Postato da Silvia P in Eventi > gruppi di letture/reading > incontri letterari
Questo evento, inserito nell'ambito di Vi racconto un Romanzo - Capolavori del Novecento Europeo, si è tenuto il 21 febbraio 2011 presso Teatro Studio, Auditirium - Parco della Musica, via Pietro de Coubertin, Roma (Roma), alle 21:00.
L'evento...

Vi racconto un Romanzo - Capolavori del Novecento Europeo
presenta
“Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov

Lunedì 21 febbraio alle ore 21,00 presso il Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica di Roma. Lucrezia Lante della Rovere leggerà “Il Maestro e Margherita” di Michail Bulgakov. Il testo sarà introdotto da Rita Giuliani.

 Il Maestro e Margherita è un'opera singolare per la sua storia, oltre che per la sua struttura. Grandioso affresco composto di numerosi episodi collegati fra loro, il romanzo si svolge su due principali piani narrativi.
Woland, un misterioso professore straniero, esperto di magia nera, attorniato da una cricca di personaggi alquanto particolari e incarnazione di Satana, capita nella Mosca degli anni '20. Con interventi magici sconvolge l'ambiente teatrale e letterario, smascherando soprusi e favoritismi. Aiuta soprattutto il Maestro, l’infelice che, ha avuto il folle coraggio di essere diverso, finendo nell’occhio della censura raccontando la storia di Pilato e di Cristo. Rinchiuso in manicomio, come indesiderabile, viene liberato grazie all'intervento di Margherita, la donna da lui amata, che accetta di diventare strega e per una notte guidare il gran sabba di Satana.


Seguimi, lettore!
Sia recisa la lingua infame al mentitore che ha negato l'esistenza di un amore autentico,
fedele ed eterno sulla terra!

da M. Bulgakov, Il maestro e Margherita.


Michail Bulgakov nacque a Kiev in una famiglia dell’intelligencija: il padre era professore di teologia. Laureatosi in medicina, esercitò per pochi anni, dedicandosi poi totalmente alla letteratura. Mobilitato dai controrivoluzionari “bianchi ”, dopo aver tentato di espatriare, restò in patria e si stabilì a Mosca, dove passò il resto della vita. Ottenne un grande successo con la pièce “I giorni dei Turbin”, rappresentata nel 1926 dal Teatro d’arte di Mosca, il teatro di Stanislavskij. Le critiche al regime bolscevico, riflesse per esempio nel racconto “Cuore di cane”, gli valsero una campagna di stampa che portò all’ostracismo delle sue opere in prosa e per il teatro: da qui un’acuta depressione, da cui lo salvò l’amore della moglie Elèna e il favore personale di Stalin, che era un suo estimatore. Malgrado le tante richieste, gli fu sempre impedito di emigrare. Nel 1930 una telefonata dello stesso Stalin, gli garantì comunque la possibilità di un lavoro al Teatro d’Arte. Negli ultimi anni, Bulgakov lavorò al “Maestro e Margherita”, scrisse commedie, un altro romanzo e riduzioni sceniche e cinematografiche dei classici. Morì di malattia nel 1940. Solo negli anni ’60 le sue opere iniziarono a vedere la luce: fu la fama mondiale.

 

 


Evento organizzato da Fondazione Musica per Roma

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