Sono un ragazzo fortunato. Marco Montanaro a “La Piccola bottega degli autori”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > presentazioni
Questo evento, inserito nell'ambito di La piccola bottega degli autori, si è tenuto il 4 febbraio 2011 presso Libreria Shùluq (Lecce), alle 19:00.
L'evento...

“Sono un ragazzo fortunato”

Marco Montanaro a
"La Piccola Bottega degli autori"

Proseguono gli incontri della rassegna "La Piccola Bottega degli autori" , che inaugura il mese di febbraio con Marco Montanaro e il suo “Sono un ragazzo fortunato”, raccolta di racconti uscita nel 2009 per Lupo Editore nella collana Coolibrì. Venerdì 4 febbraio l’autore sarà alla libreria Shùluq di Lecce per una presentazione che in realtà sarà -come scrive lo stesso Montanaro- una “rap-presentazione”, “in cui  il corpo dell’autore diviene semplice strumento di divulgazione del messaggio segreto del libro” (fonte: http://malesangue.wordpress.com/). L’appuntamento è alle ore 19.

Per informazioni
info@bottegalibraria.it


In “Sono un ragazzo fortunato” i protagonisti sono persone qualunque, tutte molto diverse le une dalle altre, se non fosse per due aspetti fondamentali, che le accomunano come accomunano tutti gli uomini: essere alle prese con delle storie -da raccontare, da raccontarsi, da vivere, da chiudere- e trovarsi, volenti o nolenti, calati nel tempo.
“C’è chi sceglie di trasformarsi in un libro, chi vorrebbe metter su uno spettacolo teatrale ma è preda di un blocco indescrivibile, chi lotta per un amore perduto e si trova incastrato in altre storie, chi per quell’amore è disposto a morire ma s’accorge di non poterlo fare” (fontehttp://www.lupoeditore.com/index.php/catalogo/coolibri/sono-un-ragazzo-fortunato-marco-montanaro/)


In mezzo a tutto, alla vita, alle storie, c’è la scrittura: le riflessioni di chi scrive sul perché si scrive, quando, in fondo, si potrebbe benissimo fare qualcos’altro, tipo dipingere, suonare o, più prosaicamente -perchè essere artisti non è mica un obbligo-, diventare imbianchini.
Lettura e scrittura, lungi dall’essere attività legate al foglio e alla penna, diventano forma stessa dell’esistenza, in una dialettica del raccontare e del raccontarsi, del dire e dell’ascoltare cui solo la morte, con il suo silenzio, mette fine.


A quasi due anni dalla pubblicazione, “Sono un ragazzo fortunato” resiste alla pratica moderna dell’usa e getta e ancora continua a incontrare i lettori nei posti più disparati. Scrive Montanaro:


“Egli è un libro uscito nel 2009, voglio ricordare a lor signori, per cui è quantomeno bizzarro che sia ancora in giro per librerie, ristoranti, bische clandestine e autolavaggi. Perché in genere i libri muoiono dopo un mese. Ma, già che ci siamo: perché in genere i libri muoiono dopo un mese? Non lo so, bisognerebbe chiedere ad altri editori ed autori. Secondo me un po’ ci colpano anche gli autori medesimi, che evidentemente cominciano a tramutarsi in perversi infanticidi a pochi giorni dall’uscita di un libro”
(fonte:  http://malesangue.wordpress.com/)

L’autore
Marco Montanaro
è autore di racconti comparsi in diverse raccolte: “La svastica sul petto” in “Clandestina”; “Senza nausea”, nella “Compilation Jukebooks”; “Il percorso inverso”, in “Frammenti di cose volgari”; “Gli ultimi giorni di martirio del signor B.”, pubblicato sulla rivista “Tabula Rasa”. Suo il blog "Malesangue" , 169 inni, canti e salmi da meno di tremila battute ciascuno. Scrive anche  sulla rivista web "Inutile".

 

 


Evento organizzato da Shulùq - Bottega Libraria, Associazione Strada d’Arte Giuseppe Palmieri

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