Paolo Nori legge “Disastri”

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Questo evento si è tenuto il 3 febbraio 2011 presso La Casa della Poesia, Palazzina Liberty, Largo Marinai d’Italia (Milano), alle 21:00.
L'evento...

Paolo Nori legge “Disastri”

Tenetevi forte o, sarebbe meglio, con forza lasciatevi andare. Del tutto. In ogni caso, accettate pacificamente l’idea che sarà difficile, molto, restare dove e come siete: giovedì 3 febbraio, se vi trovate a passare da Milano, a trascinarvi ci penseranno le pagine dei “Disastri” di Daniil Charms, fatte rivivere attraverso le letture sceniche di Paolo Nori, che cura la traduzione italiana del volume uscito pochi giorni fa -il 27 gennaio- per Marcos y Marcos. Per l’occasione Nori proporrà, inoltre, un discorso pubblico dal titolo “Noi e i governi”, riflessione partecipe su cosa significhi difendere la propria libertà sempre e comunque, sotto ogni tipo di regime. Ad accompagnarlo, i canti del Coro delle mondine di Novi, in una serata che avrà  inizio alle  ore 21 presso la Palazzina Liberty in Largo Marinai d’Italia, a Milano.

L’evento -a ingresso libero- è organizzato da Marcos y Marcos in collaborazione con il Circolo Arci di Reggio Emilia e la Casa della Poesia di Milano.


Daniil Charms è un grande poeta russo quasi del tutto sconosciuto. Neppure il nome -Daniil Charms- è il suo, ma uno pseudonimo, uno dei tanti che amava utilizzare. Scrive cose assurde in un tempo anch’esso, a suo modo, assurdo, quello della Russia di Stalin, in cui gli intellettuali devono cantare il regime e la patria, se non vogliono finire in posti poco raccomandabili, vedi gulag o ospedali psichiatrici, manicomi, per intenderci. Con il suo amore per l’illogico e il paradosso, Charms si guadagnò presto la fama di eccentrico e “non allineato”, due credenziali sicuramente poco gradite al governo russo, che trovò il modo di rinchiuderlo in manicomio e lì farlo anche morire, nel 1942.

Per il resto, Charms il suo personale manicomio -certo diverso da quello di Stato- lo viveva e lo trasfondeva nella scrittura, divertendosene moltissimo: la parola, con lui, diventa piacere ludico, e piomba in mezzo alla gente che la guarda stranita, sconvolta dal fatto che quella, la parola, sia apparsa senza il suo -francamente odioso- partner di sempre, il significato. Le storie di Charms stanno in piedi a caso, senza che nessuno le abbia messe in quella posizione. Ci stanno e basta.

Qualcuno si prende a colpi di cetrioli.
Altri muoiono di insonnia per paura dei topi. 
C’è gente che va a dormire credente e si sveglia atea, e grazie a una semplice operazione aritmetica scopre quanto pesa la fede.

Non cercate un senso, non affannate i neuroni alla ricerca di una morale o di una spiegazione, le morali sono per i bambini cattivi e le spiegazioni per quei pedanti che si ostinano sempre a capire le cose.

Qui, davvero, tutto è un gran disastro della logica e del senso comune. Rassegnatevi.


Paolo Nori
Laureatosi con una tesi sulla poesia di Velimir Chlebnikov, Paolo Nori sente fortemente il fascino della letteratura russa d’avanguardia. è fondatore e redattore della rivista "L'accalappiacani", “Settemestrale di letteratura comparata al nulla” e autore di diversi libri, tra i quali, solo per citarne alcuni, “Le cose non sono le cose” (Fernandel), “Diavoli” (Einaudi), “Pancetta” (Feltrinelli), “Si chiama Francesca, questo romanzo” (Einaudi), “La vergogna delle scarpe nuove” (Bompiani), “I malcontenti” (Einaudi).

 

Francesca M - redazione de "imieilibri.it"


 

 


Evento organizzato da Marcos y Marcos, Circolo Arci di Reggio Emilia, Casa della Poesia di Milano

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