Storia di un giudice. Francesco Cascini inaugura “Testi e testimoni”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori
Questo evento, inserito nell'ambito di Testi e testimoni. Incontri per riscoprire libri e storie, si è tenuto il 1 febbraio 2011 presso Casa della Memoria e della Storia (Roma), alle 17:30.
L'evento...

Storia di un giudice

Francesco Cascini

inaugura

Testi e testimoni



Ad aprire la quarta edizione della rassegna "Testi e testimoni. Incontri per riscoprire libri e storie" ci sarà il magistrato Francesco Cascini con il suo libro, opera prima, “Storia di un giudice. Nel Far West della ‘ndrangheta”, uscito nel 2010 per Einaudi, nella collana “Stile libero Big”. L’appuntamento è per martedì 1° febbraio, ore 17:30, alla Casa della Memoria e della Storia di Roma. Nel corso dell’incontro, introdotto dallo stesso autore, Vinicio Marchioni leggerà alcuni brani del volume.



“Storia di un giudice” è la storia vera, autobiografica, del suo autore, Francesco Cascini, che alla fine degli anni ’90 si vede assegnato alla Procura di Locri. Cominciare lì la propria carriera, in quel posto che tutti vogliono lasciare, il meno ambito, l’ultimo disponibile in graduatoria, significa partire in salita e dover fare i conti ogni giorno con frustrazioni e insuccessi, con l’entusiasmo che dura poco e lascia il posto alla voglia di andar via


«Avevo fallito, avevo perso. Ma erano passati già diciotto mesi e mi stavo abituando ai fucili caricati a pallettoni, all'odore dei morti, alle autopsie, al Vicks [usato per sopportare l’odore del sangue mentre si assiste a un’autopsia, n.d.r.], a rincorrere la verità. Soprattutto, mi stavo abituando a perdere»


Sì, perché Locri è un mondo nel mondo, una dimensione parallela, con le sue leggi e i suoi uomini, sorda alla Legge dello Stato, impermeabile a codici e articoli, chiusa a ogni investigazione. E pare che anche coloro che dovrebbero garantire la giustizia accettino ormai di buon grado, per abitudine e rassegnazione, alcune delle cosiddette “usanze locali”, finendo, ad esempio, barricati in caserma mentre i malviventi esplodono contro i cancelli le loro raffiche per festeggiare l’anno nuovo, un modo come un altro per opporsi a tutto ciò che rappresenta lo Stato. Portare la legalità qui, nella terra della ‘ndrangheta, pare cosa da eroi, da folli o da ingenui, ma chi crede nel proprio lavoro e nella possibilità di riscatto di questo popolo non può gettare la spugna.
L’errore di valutazione, suggerito dai luoghi comuni, nasce facilmente, ma è possibile anche superarlo e continuare la lotta


 “Avevo fatto come gli altri, avevo ignorato quello che di meraviglioso questa terra offre, ero stato inghiottito dal buco costruito al centro di questi luoghi, da quel vortice capace di stravolgere la bellezza, di trasformare la voglia di vivere in paura”

 


L’autore
Francesco Cascini, nato a Lucca nel 1970, è entrato in magistratura l'11 aprile del 1995. Ha svolto le funzioni di pubblico ministero a Locri dal 1996 al 2001, a Napoli dalla fine del 2001 al 2007, e presso la Direzione Distrettuale Antimafia. Dal febbraio 2007 è direttore dell'ufficio ispettivo presso il Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria.

 


Evento organizzato da Comune di Roma,Associazioni residenti della Casa della Memoria e della Storia,PAV,Zètema Progetto Cultura

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