Libri a teatro: letture sceniche da “Controvento”

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > gruppi di letture/reading > happening > incontri letterari
Questo evento, inserito nell'ambito di Libri a Teatro, si è tenuto il 31 gennaio 2011 presso Teatro Leonardo (Milano), alle 19:30.
L'evento...

Libri a Teatro

Letture sceniche da

Controvento



Lunedì 31 gennaio nel foyer del Teatro Leonardo di Milano secondo appuntamento della nuova stagione di “Libri a teatro”: alle ore 19:30 gli attori della compagnia teatrale “Quelli di Grock” porteranno in scena la storia di São e delle altre donne protagoniste del romanzo di ángeles Caso “Controvento”, edito da Marcos y Marcos nella collana “Gli alianti”.

Letture spettacolari e suggestive, accompagnate dal sottofondo della musica di Capoverde.

Il biglietto per lo spettacolo ha il costo di 5 euro.

Prenotazioni al numero 0266988993



“Controvento” è la voce delle donne. Di molte donne, tutte estremamente diverse tra loro.
C’è São, nata in un villaggio della costa africana, sulle colline di terra rossa arroventate dal sole, in mezzo ad alberi che si dimenano come spiriti divertiti di sbeffeggiare l’uomo e le sue difficoltà. Qui São uscì dalla pancia di sua madre, Carlina, contorcendosi come un bruco, “stringendo forte i pugni, agitandoli nell’aria”, poco più che un feto, ma già energica e determinata, carica di quella forza che lì, in Africa, è la terra stessa a darti e a chiederti, una forza che devi avere, se non vuoi soccombere.


São, l’allieva modello che “si aggrappava allo studio come se fosse la rete che l’avrebbe salvata dalla miseria”, arriva in Europa, a Lisbona, decisa a conquistare la propria dignità di donna e di essere umano. Trova una casa, un lavoro, trova anche l’amore. E proprio l’amore, che pare il coronamento della felicità, la tappa ultima della realizzazione, si trasformerà sotto i suoi stessi occhi in un’arma di annientamento, l’elemento distruttivo di quel mondo personale così faticosamente messo insieme
   

“Ancora non poteva rendersene conto, ma lei, che era sempre stata coraggiosa e giusta con se stessa, che era cresciuta piena di forza e di equilibrio, stava per trasformarsi in una povera donna annientata, con metà dell’anima dilaniata a morsi dall’uomo che amava, l’uomo che giurava di amarla intensamente. Ma come ammettere con te stessa che l’uomo che hai creduto di scegliere tra tutti vuole soltanto distruggerti?”

Neppure questo, però, basterà ad abbattere São. Sarà solo una sfida, un’altra, per la sua tempra da combattente. Da lei, che non possiede nulla se non la propria forza interiore, avrà molto da imparare un’altra donna, europea e benestante, eppur destinata all’infelicità per quel suo vivere sempre nella retroguardia della paura, instillata da un padre gelido e scostante e da una madre depressa


“Mi sono sempre chiesta se la mia vita sarebbe stata diversa se mia madre non fosse stata una donna depressa. Ritengo di sì. […] Magari, se da piccola l’avessi vista ridere  e cantare, il mondo non mi sarebbe sembrato un luogo pieno di cose terribili. Forse sarei stata una donna decisa e coraggiosa. […] Invece ho vissuto rinchiusa, smarrita nelle mie paure, quasi muta e sorda, facendo il possibile per evitare l’ansia dei cambiamenti, l’angoscia del rischio. Rigida e bianca come una statua. Come se il mio sangue fosse solido. Un ruvido pezzo di pietra che preclude ogni movimento. Per questo ammiro São. Perché lei è stata capace di vivere tutto ciò che io ho soffocato, spento, sepolto sotto strati di terra”

Queste e altre donne -Natercia, Benvinda, Liliana- in una catena tutta al femminile che racconta la forza e il coraggio di stare al mondo, e la necessità di prendere in mano la propria esistenza. 

 

 

L’autrice
ángeles Caso nasce a Gijon nel 1959.
Suo padre, eminente filologo, pare avesse l’abitudine di addormentare i figli raccontando loro le ballate spagnole del Cinquecento e proprio da questo ricordo ángele fa risalire la sua decisione – precocissima – di diventare scrittrice: voleva dare un finale alla ballata incompiuta del Conte Arnaldo.
Dopo gli studi dedicati all’arte e alla storia moderna, dopo un’esperienza televisiva lunga due anni, l’autrice decide di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura, firmando romanzi storici e opere di pura invenzione letteraria.
Con “Controvento”, che racconta la vera storia della sua baby-sitter di Capoverde, vince il Premio Planeta.



 

 

 

 

 


Evento organizzato da Marcos y Marcos, compagnia teatrale "Quelli di Grock"

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