Non ho avuto il tempo di finire. Poesie sopravvissute alla Shoa

Postato da cinzia in Eventi > incontro con autori
Questo evento si è tenuto il 29 gennaio 2011 presso la biblioteca Dergano (Milano), alle 18:00.
L'evento...

“Non ho avuto il tempo di finire.
Poesie sopravvissute alla Shoa”

"Non ho avuto il tempo di finire. Poesie sopravvissute alla Shoa" è la raccolta di poesie di Selma Meerbaum-Eisinger (edita da Mimesis Edizioni), che sarà presentata il giorno 29 Gennaio, presso la biblioteca Dergano di Milano, alle 18,00, dalle curatrici e traduttrici Adelmina Albini e Stefanie Golisch, con l'accompagnamento musicale del gruppo Dadaiko, e delle voci recitanti Annabianca Raciti e Andrea Fantauzzi.

L'ingresso è libero.


Perchè, a volte, potrebbe bastarci la poesia per ricordare ciò che continuamente rischiamo di dimenticare. Perchè non conosciamo la storia, non ci dicono nulla i nomi e non sappiamo più chi siamo stati soltanto qualche tempo fa. Invece, questa raccolta ci conduce alla riscoperta di un passato non troppo "passato": quello di uno sterminio. Selma Meerbaum-Eisinger nacque nel 1924 e fu una poetessa ebrea di quella che un tempo fu la Bucovina: una terra che tra patti e trattati oggi non esiste più. Selma iniziò a scrivere poesie quando aveva quindici anni e dal luglio del 1941 visse nel ghetto della sua città per essere poi deportata, insieme alla sua famiglia, nel campo Michailowska. Vi morì di tifo a diciotto anni.

E tu sai...

E tu, sai come grida un corvo?
E come la notte, pallida e spaventata
non sa dove fuggire?
Impaurita, non sa più:
È il suo regno, non è il suo regno,
è lei che appartiene al vento o lui a lei,
e non sono gli avidi lupi
già pronti a dilaniare?

E tu, sai come il vento urla e stride
e come la selva, pallida e spaventata,
non sa dove fuggire?
Impaurita, non sa più:
È il suo regno, non è il suo regno,
è lei che appartiene alla pioggia o alla notte
e non è la morte col suo orribile riso
il suo padrone supremo?

E tu, sai come piange la pioggia?
E come io cammino, pallida e spaventata,
e non so dove fuggire?
Impaurita, non so più:
È il mio regno, non è il mio regno,
è la notte che appartiene a me o io a lei,
e non è mia la bocca, così pallida e confusa,
quella che piange veramente?

(4 Marzo1941 - Selma Meerbaum-Eisinger;
fonte: http://rebstein.wordpress.com/2009/04/29/parola-come-salvezza-selma-meerbaum-eisinger-di-stefanie-golish/)

 

 


Evento organizzato da Biblioteca Dergano-Bovisa

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