Giornata della Memoria. Letture ad alta voce alla Biblioteca delle Oblate

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > gruppi di letture/reading
Questo evento si è tenuto il 27 gennaio 2011 presso Biblioteca delle Oblate, via dell'Oriuolo 26 (Firenze), alle 17:00.
L'evento...

Giornata della Memoria

Letture ad alta voce alla Biblioteca delle Oblate

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivavano ad Auschwitz: davanti a loro un orrore di cui ancora nessuno sospettava, il campo di concentramento, con i suoi prigionieri e i suoi strumenti di tortura. 

Nel 2000, con la legge n.211 del 20 luglio, il Parlamento italiano aderì alla proposta internazionale di dichiarare quella data, il 27 gennaio, “Giornata della Memoria” in onore vittime dell’Olocausto e di tutti coloro che rischiarono la propria vita per proteggere i perseguitati.

Per ricordare questo triste anniversario, la Biblioteca delle Oblate di Firenze promuove una serata di letture, a cura dell’Associazione "I camminanti", che dal 2009 opera in progetti culturali volti alla formazione dell’individuo nella sua totalità e al recupero del rapporto uomo-ambiente: giovedì 27 gennaio, nella sezione Contemporanea della struttura, a partire dalle ore 17 un pomeriggio in cui le parole di grandi scrittori del ‘900 si intrecceranno alle testimonianze di persone comuni che hanno vissuto sulla propria pelle la tragedia dell’Olocausto.

Dopo una presentazione generale del tema oggetto delle riflessioni, la serata proseguirà con la lettura di alcuni brani tratti da testi di Primo Levi e Mario Rigoni Stern.

Di Levi ricordiamo, in particolare, “Se questo è un uomo”, un documento che forse, come scriveva lo stesso autore nella premessa, non aggiunge nulla di più, in fatto di particolari atroci, a quanto già si sapesse sulla vita dietro i cancelli del Lager, ma mostra la sua profondità nel fornire una lucida e sofferta analisi di alcuni meccanismi dell’agire umano di fronte a situazioni di privazione fisica e materiale: Levi ci racconta come vive il dolore, la consapevolezza e l’attesa della morte programmata un uomo che non ha cibo né acqua, lavora sotto il gelo e dorme tormentato da sogni di fame, un uomo necessariamente diverso da quelli che si incontrano nella vita “comune”, un uomo tristemente nuovo e altro.

Anche per l’alpino Mario Rigoni Stern il dovere della testimonianza è l’obiettivo fondamentale della scrittura: nei suoi romanzi troviamo il racconto dall’interno delle violenze della campagna di Russia, ma anche l’amore per la natura e la montagna. Tra le opere più famose ricordiamo l’autobiografico romanzo d’esordio “Il sergente nella neve” (Einaudi) -vincitore del Premio Bancarellino 1963-, “Il bosco degli urogalli” e “Uomini, boschi e api”.

Si passerà poi all’ascolto delle testimonianze di persone comuni, affidate alla pagine di diari e lettere. Importante sarà anche l’intervento di Silvano Lippi, deportato nei campi di concentramento in Germania.

L’incontro si conclude con la lettura di alcuni brani tratti dal libro “Cento colpi e le sbucciature” (Florence Art), che sarà presentato dalla stessa autrice, Fulvia Alidori.

"Cento colpi e le sbucciature" è la storia di tanti ragazzi che vissero il passaggio dall’adolescenza all’età adulta nel difficile contesto della Firenze degli anni Trenta, sotto il fascismo e la Resistenza. Per loro diventare partigiani significò fare esperienza del mondo, conoscere e incontrare l’altro, la diversità delle idee, la varietà delle classi sociali, e comunicare con quell’universo così sfaccettato trovando un linguaggio comune.
I vari interventi saranno accompagnati da musica dal vivo.


Per informazioni
Biblioteca delle Oblate
Tel. 055/2616512
www.bibliotecadelleoblate.it

 

 


Evento organizzato da Biblioteca delle Oblate, Associazione "I camminanti"

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