Invisible monsters di Chuck Palahniuk

Il commento...

“Invisible monsters”
di Chuck Palahniuk


Acquista su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

“Niente di me è originale. Sono il risultato dello sforzo di tutti quelli che ho conosciuto…”

Shannon MacFarland è una bellissima modella di successo, un giorno però un colpo di fucile la colpisce in pieno viso. Si risveglia in ospedale col viso completamente mutilato e incapace di parlare. Durante il suo ricovero Shannon incontra Brandy Alexander, che la guiderà in un viaggio fisico e spirituale alla ricerca di sé.

Nella storia sono coinvolti anche altri personaggi verso i quali la protagonista prova un odio smisurato: Evie, la sua migliore amica, modella anch'essa ma molto meno avvenente, Manus Kelley il suo bellissimo fidanzato e Shane, suo fratello, morto di AIDS qualche anno prima ma che fa sentire ancora la sua presenza. Con il passare delle pagine la vicenda si fa sempre più intricata, e la verità si mistifica e riscopre pian piano, ogni personaggio nasconde dietro di sé qualcosa o qualcuno. Tutti alla ricerca dell’edonismo, della forma perfetta.

In questo libro niente è ciò che sembra, le apparenze vengono continuamente smentite. Ogni personaggio conosce la sua verità, ma non quella degli altri, tutto si ricomporrà solo alla fine.

La storia è narrata in prima persona, non c’è interferenza del narratore, è la protagonista che parla e dà voce ai suoi pensieri, e inizia dalla fine. Con il suo tipico stile, minimale e molto cinico, Palahniuk affronta tematiche molto attuali - come la bellezza, la chirurgia plastica, l'omosessualità, l'abuso di farmaci e droghe - senza dare giudizi di valore, utilizzando il linguaggio del mondo della moda.

E' il primo romanzo che leggo di Palahniuk e non posso dire mi sia piaciuto fino in fondo, un po’ come nel caso della sua raccolta di saggi “La scimmia pensa, la scimmia fa”, anche se per motivi diversi. A questo punto penso che proverò a leggerne un altro per vedere se sbilanciarmi un po’ di più. Dammi speranza. Flash. Dammi fiducia. Flash.

Devo comunque dire che è un abile narratore, ma che questa trovata da modella allo shooting fotografico mi è piaciuta solo all’inizio, poi si è protratta troppo.


Chuck Palahniuk, “Invisible monsters” - disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

 

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