Incontri, dibattiti e lectio magistralis al Festival delle Scienze

redazione imieilibri.it Postato da redazione imieilibri.it in Eventi > incontro con autori
Questo evento, inserito nell'ambito di “Festival delle Scienze 2011” a Roma, si è tenuto il 23 gennaio 2011 presso Auditorium Parco della Musica (Roma) (tutta la giornata).
L'evento...

Incontri, dibattiti e lectio magistralis

al Festival delle Scienze


Domenica 23 gennaio, nella giornata conclusiva della sesta edizione del “Festival delle scienze” di Roma -all’Auditorium Parco della Musica- ampio spazio a dialoghi, incontri e lectio magistralis in compagnia di scrittori, filosofi e uomini di scienza, per sviscerare da angolazioni e punti di vista differenti il tema conduttore della rassegna, “La Fine del Mondo. Istruzioni per l’uso”.


I libri offrono le loro pagine alla scienza, tracciano scenari possibili e si interrogano sulle nostre responsabilità nel determinare i nuovi equilibri -spesso squilibrati- dell’ambiente che ci ospita.

 
Si comincia in mattinata, alle ore 11 in Sala Petrassi, con l’incontro sul tema “A quando la fine dell’umanità e come sarà il mondo senza di noi?”, che vedrà dialogare lo scrittore e giornalista Alan Weisman, autore del bestseller “The world without us”, con il fisico Willard Wells. Introduce l’incontro il filosofo della scienza Telmo Pievani.


Si prosegue alle ore 12 al Teatro Studio con l’intervento di Bill Streever, biologo e autore di numerosi volumi e articoli sull'equilibrio naturale e la salvaguardia ambientale (ricordiamo il suo ultimo libro “Gelo. Avventure nei luoghi più freddi del mondo” (EDT), segnalato fra i 100 Notable book del 2009 dal “New York Times”). L’incontro -a cura di EDT- avrà per tema “The North Slope of Alaska: The End of the World at the End of the Earth?”, un’analisi delle trasformazioni in atto nella regione polare del North Slope in Alaska -colpita da mutamenti climatici, economici e tecnologici tutti interconnessi- per comprendere come ciò che accade qui, all'estremo nord antropizzato, sia soltanto un preavviso di ciò che potrebbe accadere alle popolazioni che vivono in aree più calde. Introduce il fisico e giornalista scientifico Marco Cattaneo.


Ancora al Teatro Studio, alle ore 17, per la lectio magistralis del filosofo Remo Bodei sul tema “Il senso della fine. Come il mondo cessò di essere eterno”. Dall’idea dell’universo eterno e indistruttibile della cosmologia antica al mondo finito, di breve durata e catastrofica fine, del pensiero cristiano: profezie di distruzione che travalicano l’universo religioso per investire la vita civile e politica. Guerre, carestie, corruzione, armi nucleari, epidemie incontrollabili: segni concreti sulla strada del declino. Introduce Vittorio Bo, direttore scientifico del festival.


Alle 18 si torna in Sala Petrassi per il dialogo sul tema “La fine del Mondo: scienza ed etica dell’estinzione umana”. Protagonisti il saggista e giornalista scientifico Massimiano Bucchi, lo scrittore John Leslie e Brandon Carter, fisico teorico. 
Diversi fattori sarebbero in grado di sterminare in brevissimo tempo la specie umana:guerre batteriologiche, sostituzione degli esseri umani con computer intelligenti, un disastro
causato dall'ingegneria genetica, il "gray goo" dei nano-robot, un riscaldamento globale fuori
controllo, nuove malattie mortali in un mondo inquinato e affollato. L’estinzione dell’umanità forse è più vicina di quanto pensiamo e forse non si presenterà come un'improvvisa "fine del mondo", ma come un declino relativamente prolungato. Introduce l’incontro Telmo Pievani.


 
Alle ore 21, ancora in Sala Petrassi per la chiusura affidata a Giovanni Bignami, accademico dei Lincei, astrofisico e autore del libro "I marziani siamo noi. Un filo rosso dal Big Bang alla vita", edito da Zanichelli nella collana “Chiavi di lettura”. Oltre che un libro, “I Marziani siamo noi” è anche una serie di 5 puntate in onda su National Geographic Channel (canale 402 di Sky).
Nel corso della serata si parlerà di come l'universo ci fa visita, con le circa 40.000 tonnellate di materia extraterrestre che ogni anno cadono sulla Terra: la loro componente organica, molto simile a quella degli esseri umani, potrebbe rivelare insospettabili parentele tra noi e il cosmo. Introduce l’incontro la giornalista Claudia Di Giorgio.

 


Evento organizzato da Fondazione Musica per Roma,Codice. Idee per la Cultura,Telecom Italia

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