Tu non conosci il Sud. Leggendo Vittorio Bodini

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > gruppi di letture/reading
Questo evento si è tenuto il 14 gennaio 2011 presso San Cesario, Palazzo Ducale (Lecce), alle 19:30.
L'evento...

Tu non conosci il Sud

Leggendo Vittorio Bodini


Venerdì 14 gennaio al Palazzo Ducale di San Cesario (Le) poesia e attualità si fondono nell’incontro “Tu non conosci il Sud: leggendo Vittorio Bodini”. I versi del poeta salentino, letti da Luigi Pascali con l’accompagnamento musicale del flauto di Francesca Sivalli, offriranno lo spunto per riflettere e confrontarsi sull’attuale realtà del Sud, allo scopo di capire come questa terra è cambiata nel corso degli anni e quali interventi si rendono ancora necessari per migliorarla.

Tema dell’incontro, con inizio alle ore 19:30, sarà “Il Salento nell’opera di Vittorio Bodini e la questione del Sud oggi”. Intervengono al dibattito il giornalista Rai Raffaele Gorgoni, Maria Occhinegro, ex docente di italiano e latino, e Mauro Marino, caporedattore de "Il Paese Nuovo".


L’autore
Poeta ed esperto di letteratura spagnola- si ricordino, tra le altre, le traduzioni del “Don Chisciotte della Mancia” di Cervantes e del “Teatro” di García Lorca-, Vittorio Bodini è una delle presenze più vitali in una Puglia che, negli anni che precedono e seguono la seconda guerra mondiale, mostra forse con la massima evidenza quel distacco dalla storia che sembra portarsi addosso e dentro, come un’eredità di sangue.

Il Sud di Bodini è fatto di case di calce, case spettinate, con i fanali a gas che si accendono nell’ombra insieme a voci impolverate, un Sud di tabacco e di pomodori secchi, pigro, con il passato che “somiglia a quei terribili polsi dei morti/ che ogni volta rispuntano dalle zolle”. Un Sud dal tempo lento, addormentato, sospeso come in un sortilegio.

“Viviamo in un incantesimo,
tra palazzi di tufo,
in una grande pianura.
Sulle rive del nulla
mostriamo le caverne di noi stessi
- qualche palmizio, un santo
lordo di sangue nei tramonti, un libro
lento, di pochi fatti che rileggiamo
più volte, nell'attesa che ci dia
tutte assieme la vita
le cose che crediamo di meritare.”

(Vittorio Bodini, dalla raccolta “Foglie di tabacco)

Tra gli ulivi il giorno muore “come un gran gallo suicida/ sulle terrazze”, in questa terra amata di un amore tormentato.

 

 


Evento organizzato da Comune di San Cesario di Lecce

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