Ronnie. Giorni e notti dei Rolling Stones di Ron Wood.

Il commento...

Quasi in contemporanea con l’uscita della biografia di Keith Richards “Life” ecco raccontarsi l’altra chitarra dei Rolling Stones, Ron Wood.

La storia di Ron non è costellata solo da vicende legate alle “pietre rotolanti”, già prima dell’ingresso nella band, Ronnie ne ha combinate di belle!

Ron si racconta partendo dall’infanzia, la scuola d’arte, gli esordi e i primi esperimenti musicali, la prima chitarra e i Thunderbirds il suo primo gruppo.

Chi non conosce in modo approfondito la storia della musica rock potrebbe collegare il suo nome solo agli Stones, ma in realtà Ron ne ha fatta di strada prima di entrare nel gruppo. Infatti, Woody è “l’ultimo membro” entrato nella band dopo l’uscita di Mick Taylor nel 1976. Prima di questa data Ronnie colleziona un mare di esperienze e si alterna in diversi gruppi: i Birds, The Creation, i Faces, il Jeff Beck Group con alla voce Rod Steward. In circa cinquanta anni di carriera incontra e collabora con tutti “i Grandi” della musica da Bob Dylan a Eric Clapton, passando per Ringo Star, Bo Diddley, Jimie Hendrix, Jerry Lee Lewis, Ray Charles, David Bowie.

Oltre alle luci dei riflettori, nel racconto, non mancano le ombre di una vita vissuta a mille allora, tra spacciatori, arresti e ricordi offuscati dall’uso sfrenato di droghe e alcool. Una vita sulle “montagne russe” costellata da altissime vette ma anche di abissi profondi. La notorietà e il rischio della bancarotta si alternano lungo tutto il corso della sua vita.

Non voglio anticipare nulla, per non togliere la sorpresa durante la lettura, ma per i rockettari più curiosi, Ron non manca di raccontare una serie di avventure veramente esilaranti. Come ha scritto un giornalista di Review “…la lista di persone con cui Wood si è dato alla pazza gioia è incredibile”. Ed è proprio così, il tutto è reso ancora più divertente perché conosciamo i volti noti di cui parla e possiamo immaginarci ogni scena raccontata.

Una lunga parte del libro è ovviamente dedicata ai Rolling Stones, la stretta amicizia con il filibustiere Keith Richards, il matrimonio d’amore-odio tra Keith e Mick, la realizzazione di alcuni pezzi storici come It’s Only Rock and Roll.

Ronnie riporta in questi fogli una lunga pagina della storia del rock, giorni e notti in sala di registrazione per incidere un nuovo album, rassegne stampa e epocali presentazioni di tour. Il tutto colorato dalla sua passione per l’arte e la pittura, attività che lo ha salvato in alcuni momenti oscuri del suo trascorso.

La parte conclusiva del libro racconta gli ultimi tour mondiali Bridges to Babylon, Fourty Licks, per i quarant’anni di musica e A bigger bang, fino al clamoroso concerto sulla spiaggia di Copacabana a Rio nel 2007. Se qualcuno, come me, ha avuto la fortuna di partecipare ad un loro concerto può riscoprire in queste pagine l’energia che si vive ad un loro show.

L’artista Ronnie, il pignolo Charlie, il baronetto Mick e il pirata Keith sono veramente una banda di simpatici pazzi, tutti raccolti sotto lo stemma a forma di linguaccia!

Questa è una lettura semplice e divertente sconsigliatissima a tutti gli amanti della musica, per completezza di informazioni per chi ha già letto “Life” e non in ultimo a tutti i chitarristi, fanatici di queste cose…che possono trovare tra le pagine le scalette dei vari tour con relativa strumentazione usata da Ron.

Cosa c’è da dire di più… “I know…It’s only rock and roll, but I read (like) it…Yes, I do...”


 

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