Cime tempestose di Emily Brontë

Il commento...

Cime tempestose
di
Emily Brontë


Su  Amazon/laFeltrinelli/IBS/inMondadori

«Ho sognato nella mia vita, sogni che son rimasti sempre con me, e che hanno cambiato le mie idee; son passati attraverso il tempo e attraverso di me, come il vino attraverso l’acqua, ed hanno alterato il colore della mia mente.»

A cavallo tra il 1700 e il 1800, il romanzo inglese si animò di una lunga schiera di talenti femminili, che espressero con forza la loro indipendenza e autonomia nei confronti della società dell’epoca, che prevedeva, soprattutto per le donne, un rigido codice di comportamento.

Ciascuna a modo suo, Jane Austen (di cui potete leggere un commento al suo “Orgoglio e Pregiudizio”), Mary Shelly, Ann Redcliff, George Elliot e le tre sorelle Brontë (di Charlotte Brontë, potete leggere un commento a “Jane Eyre”) danno un contributo essenziale all’emancipazione intellettuale della donna, regalando alla letteratura inglese meravigliosi capolavori. È all’interno di questo panorama culturale che si colloca Cime tempestose, in lingua originale Wuthering Heights, romanzo scritto da Emily Brontë (diverse edizioni disponibili online su Amazon/laFeltrinelli/IBS/inMondadori).

Discostandosi fortemente dallo stile letterario delle sorelle, Charlotte e Ann, Emily riveste il suo romanzo di toni cupi, gotici e fortemente tragici.

Questo è un libro molto intrigante, anche se a volte difficile, perché richiede una particolare attenzione in alcuni passaggi, (soprattutto per collegare le varie parentele). Superato questo ostacolo, il libro ci trascina e coinvolge nel vortice degli avvenimenti e non ci abbandona più. La trama del romanzo, seppur dilatata in un arco di tempo di circa trent’anni, è abbastanza lineare. Conosciamo i protagonisti sin da bambini, quando Heathcliff, un trovatello, viene accolto i casa Earnshaw. E’ difficile simpatizzare con i personaggi principali del romanzo, sono anti-eroi con caratteri difficili e auto-distruttivi, ma procedendo con il racconto si prova pena per le loro condizioni.

Heathcliff ha uno spirito orgoglioso e ribelle, innamorato perdutamente della figlia del suo benefattore, Cathy, donna forte e capricciosa.

La furia e lo spirito vendicativo di Heathcliff si sprigiona proprio quando Cathy, nonostante ricambi il suo amore, lo rifiuta per colpa delle differenza sociale.

La vendetta diventerà l’ossessione di Heathcliff, questo sentimento lo porterà a distruggere tutto e tutti, infine anche se stesso.

Per capire l’essenza profonda di ciò che Emily Brontë vuole trasmetterci in “Cime Tempestose” bisogna ascoltare il vento della brughiera, seguire “lo spirito” che abita quei luoghi e credere che la morte, non sia la fine di tutto.

«Lo stare insieme è nello stesso tempo per noi essere liberi come nella solitudine, essere contenti come in compagnia.» 

L’amore dei due protagonisti è cosi violento e disperato da distruggerli entrambi, ma resta la speranza che in un'altra dimensione il loro amore, incompiuto, trovi il giusto epilogo.

È con questa aspettativa, che ogni lettore, conclude la lettura del libro.

Silvia P

© 2011 - 2014 imieilibri.it


Emily Brontë, Cime tempestose

Diverse edizioni disponibili online su:

- Amazon
- laFeltrinelli
- IBS
- inMondadori

 

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