Narciso e Boccadoro di Hermann Hesse

Il commento...

“Narciso e Boccadoro”
di Hermann Hesse

«E ti dico ancora, qualunque cosa avvenga di te e di me, comunque si svolga la nostra vita, non accadrà mai che nel momento in cui tu chiami seriamente e senta di avere bisogno di me, mi trovi sordo al tuo appello! Mai!»

In questo libro Hesse affronta molte tematiche: il pellegrinaggio, l’avventura, il viaggio.

Ma “Narciso e Boccadoro” è un libro che parla principalmente di amicizia, un’amicizia vera e profonda non basata sulle assonanze ma sulle differenze che rendono ogni persona unica.

Il rapporto tra Narciso e Boccadoro si basa proprio su questo, sulla loro sostanziale differenza, Narciso è un asceta, uno studioso, uomo di chiesa pacato e riflessivo; Boccadoro, invece, è un vagabondo che ama la vita, l’arte, le donne. I due personaggi sono completamente all’antitesi, ragione contro istinto, ma come Narciso dice a Boccadoro in uno dei più bei passaggi del libro:

“Non è nostro compito quello di avvicinarsi, così come non si avvicinano tra loro il sole e la luna, o il mare e la terra. Noi due, caro amico, siamo il sole e la luna, siamo il mare e la terra. La nostra mèta non è di trasformarci l’uno nell’altro, ma di conoscerci l’un l’altro e d’imparare a vedere ed a rispettare nell’altro ciò ch’egli è: il nostro opposto e il nostro complemento.”

La narrazione vede i due personaggi conoscersi, confrontarsi ed allontanarsi. Narciso resta nel convento assorto nei suoi studi, Boccadoro, invece, abbandona il convento per intraprendere un altro viaggio, un viaggio alla scoperta del mondo, dell’arte, ma anche, seppur in maniera diversa da Narciso, un viaggio dello spirito. Le vite dei due prendono strade molto diverse, ma anche durante la lontananza, il legame che li unisce traspare da ogni parola, da ogni frase scritta da Hesse, non importa quanta distanza li separi, in ogni momento importante, il pensiero dell’uno torna all’altro e viceversa, finchè le loro strade non si incrociano di nuovo.

Quando si legge questo libro (diverse edizioni disponibili online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori/Amazon) è impossibile non soffermarsi a riflettere sui nostri personali rapporti di amicizia.
Si pensa agli amici persi, quelli ritrovati, quelli che si frequentano poco ma che sono un “paletto” fermo della nostra esistenza e a quei amici che, tra alti e bassi, hanno accompagnato ogni momento importante della nostra vita.

È una lettura veramente impedibile perché offre molti spunti di riflessione, oltre a farci affrontare il tema del viaggio in tutte le sue declinazioni.

“Così sono giunto fino ai tropici remoti, solo con me stesso e torno dal viaggio con la mia vecchia smania vagabonda, avido di dolore e di piacere della vita, disposto a nuovi giochi e a nuove lotte non guarito di tutte le avventure.”
(Hermann Hesse, da “Davanti a Colombo”, Poesie)


Hermann Hesse, “Narciso e Boccadoro”

Diverse edizioni disponibili online su:

- laFeltrinelli
- IBS
- inMondadori
- Amazon



Timoria - “Boccadoro”

 

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...