Jane Eyre di Charlotte Brontë

Il commento...

“Jane Eyre”
di Charlotte Brontë

«Che cosa strana sono mai i presentimenti, le simpatie e anche i presagi! Tutti insieme formano un mistero di cui l'uomo non ha peranco trovata la chiave…»

Fino a qualche anno fa avevo sottovalutato questo romanzo, poi un giorno mi consigliarono la lettura; fu la svolta!

Dopo Jane Austen, Charlotte Brontë ha consacrato definitivamente la mia passione per la letteratura inglese.

Il romanzo (diverse edizioni disponibili su laFeltrinelli/IBS/inMondadori), dal tono autobiografico, attraversa la vicende della giovane Jane Eyre fino all'età adulta, quando finalmente, la sua ricerca della serenità e della felicità si compie.

I personaggi del racconto hanno caratteri spiccati, forti e ben definiti, ogni loro peculiarità contribuisce a renderci famigliare il mondo di Jane, rendere i suoi pensieri concreti come se fossimo lì accanto lei, come se lei stessa ce li stesse svelando.

Jane, nonostante sia cresciuta nelle avversità, è un personaggio di animo nobile, una donna forte, tenace, appassionata, che ama la cultura e con una profonda dedizione ai rapporti autentici. La sua perseveranza e la sua forza si mostrano via via mentre si scorrono le pagine del libro. Jane trova la libertà e la sua vera casa quando, con un annuncio, trova lavoro come governante a Thornfield Hall, residenza di Mr. Rochester. La protagonista ritrova così la pace nella casa di un uomo malinconico, schiacciato da un passato oscuro, solo Jane sembra capire i moti dell'animo di Mr. Rochester.

Tra i due si crea un forte rapporto di “amicizia prima” e “amore poi” che supera le gerarchie sociali, in un passaggio fondamentale del testo Jane dice “amo Thornfield perché qui ho vissuto una vita piena e gioiosa... non sono stata calpestata o avvilita... sono stata trattata da pari a pari... voi mi avete trattato da pari”.

Questo passaggio è il cuore del testo, non solo perché consacra il rapporto tra i due, ma perché finalmente i personaggi si svelano completamente.

Charlotte Brontë, attraverso le pagine descrive i personaggi come due persone prive di bellezza, ma attraverso il racconto fa superare i limiti fisici dei due.
Ci fa, mi ha, fatto avvicinare hai sentimenti di Jane e Mr. Rochester, mi ha fatto sperare per loro perchè la Brontë con la sua scrittura riesce a trasmettere quello che sentono nel profondo, tralasciando i dettagli estetici inutili e superflui. In questo romanzo si tifa per le persone, per la loro felicità, perché Jane è una donna eccezionale, emancipata (nonostante il periodo storico), che non ha paura di mostrare i suoi sentimenti. Mr. Rochester, d'altro canto, non ha bisogno di un bell'aspetto o di un ricco patrimonio per farsi amare, sono la sua intelligenza e i suoi modi a catturare l'attenzione del lettore.

“Jane Eyre” è un libro molto intenso, suscita una curiosità costante, tanto da trasportare il lettore nello spazio e nel tempo (la prima edizione è del 1847) fino ad arrivare a Thornfield Hall, conoscerne i particolari e gli abitanti. Forse, oggi, questo romanzo vive nell'ombra di Cime tempestose, testo scritto dalla sorella Emily, più studiato a scuola e nei corsi di letteratura inglese.
E' un vero peccato... Jane non ha niente da invidiare alla capricciosa Cathy, anzi, forse sono di parte, ma il personaggio creato da Charlotte Brontë è “dieci passi avanti” perché è fortemente attuale, perché lotta, partecipa agli eventi perché sa cosa vuole... perché è padrona della propria vita!!!


youtube download
Jane Eyre - Il film: “scena della dichiarazione”


Charlotte Brontë, “Jane Eyre”
Diverse edizioni disponibili online su:

- laFeltrinelli
- IBS
- inMondadori

 

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