IL FIORE DEL DANUBIO di BRUNO DI PIETRO ediz. EVALUNA 2010

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Questo evento si è tenuto il 17 dicembre 2010 presso napoli - evaluna libreria piazza bellini 72 (Napoli), alle 20:30.
L'evento...

evaluna libreria cafe’ napoli

venerdi  17 dicembre alle ore 20.30

...Un giorno di autunno dell’anno 8 d.C.
il poeta Publio Ovidio Nasone fu raggiunto da un provvedimento dell’Imperatore Augusto che lo “relegava” a Tomi...
Nessuno ancora è riuscito a spiegare i motivi di tale punizione. 
Bruno Di Pietro si traveste e ci invia da Tomi quello che Ovidio non ha mai scritto
IL FIORE DEL DANUBIO
di  BRUNO DI PIETRO
ediz. EVALUNA 2010

ne parlano con l'autore
LUIGI CARAMIELLO
RAFFAELE DI STASIO
MIMMO GRASSO

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NOTA DELL'AUTORE
Un giorno dell’autunno dell’anno 8 d.C. il poeta Publio Ovidio Nasone fu raggiunto da un provvedimento dell’Imperatore Augusto che lo “relegava” a Tomi.
Fondata dai Greci di Mileto nel VII sec. a.C., Tomi è l’attuale città rumena di Costanza. In quella zona, ancor oggi, le acque del Danubio d’inverno possono ghiacciare e così anche tratti del Mar nero settentrionali vicini alla costa.
Duemila anni fa non era certo un luogo ospitale’ Ovidio ci descrive quel luogo e i suoi abitanti, i Geti, nelle due opere che ci sono pervenute e cioè i Tristia e le Epistulae ex Ponto in cui oltre a tali descrizioni inviate agli amici e ad altri influenti personaggi romani, il poeta continuerà a chiedere di convincere Augusto al perdono o quanto meno ad una destinazione meno ospitale. Il perdono sarà sempre negato. 
Ma il vero problema che agita la storia della critica su Ovidio è quale sia il motivo della sua relegatio a Tomi. Una cosa è certa però, che sicuramente
la sua poesia è stata una delle cause della punizione.I versi licenziosi dell’Ars amatoria non erano certo in linea con il progetto di riforma morale voluto dall’Imperatore fin dall’inizio del suo principato. Augusto intendeva innanzitutto porre un freno al decremento demografico che si verificava a Roma anche a causa della progressiva emancipazione femminile (naturalmente delle donne libere) che in una città sempre più multietnica e multiculturale, cominciano a fare sesso per il puro piacere e senza alcun fine procreativo.
Figuriamoci quanto possa essere stato gradito ad Augusto il terzo Libro dell’Ars amatoria. Se è vero che Ovidio non calcola le conseguenze della sua poesia, è anche vero che egli stesso ci parla di un “errore”. 
Quale possa essere stato questo errore ci è però ancora oggi ignoto. Insomma Ovidio si trova ad essere il primo vero poeta antagonista al Potere ma, ironia della sorte, per errore.
Si è favoleggiato, sulla base di alcune tracce che Ovidio lascia nelle opere da Tomi, della composizione di un libro di versi in lingua getica, il cosiddetto Geticum libellum, libro mai rintracciato e forse mai scritto. 
Allora io ho pensato a cosa avrebbe potuto scriverci abbandonando la litania delle richieste di perdono in stile elogiativo e ruffiano.
E naturalmente gli faccio attaccare tutta la poesia del “consenso”. I riferimenti a Orazio e Virgilio nel testo sono chiari. 
Così come è chiaro il duro attacco agli elegiaci Tibullo e Properzio.
Insomma un Ovidio rabbioso e mal rassegnato. 
I nomi contenuti nel testo, oltre ad Augusto e Mecenate, sono quelli della moglie Fabia, e Paolo Fabio Massimo, influente personaggio presso l’Imperatore, cui spesso si rivolgerà invocando la sua intercessione. Sesto è Sesto Pompeo, colui che aiutò anche economicamente Ovidio. Publio Ovidio Nasone è il mio nuovo travestimento, quindi più per essere un uomo confinato che un uomo di confine.
 BRUNO DI PIETRO
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Bruno Di Pietro vive e lavora a Napoli.

Come poeta ha pubblicato: Colpa del Mare (Oedipus, Salerno-Milano 2002),/[SMS] in versione e-book per www.lettoricreativi.com;/[SMS] e una quartina scostumata (d’If , Napoli 2002); /Futuri lillà (d’If, Napoli 2003); /Acque/dotti. Frammenti di Massimiano (Bibliopolis,Napoli 2007);/Della stessa sostanza del figlio (Evaluna, Napoli 2008); 
E’ presente nelle antologie: Una piazza per la poesia (Ed. Il Portico, Napoli 2007);/Mundus. Poesia per un’etica del rifiuto (Valtrend Editore, Napoli 2008); Accenti (Soc. Dante Alighieri, Comitato di Napoli,2010). 
Ha curato l’Officina di poesia e gli Incontri letterari per la libreria “Evaluna” di Napoli.

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Evento organizzato da evaluna libreria cafe' napoli e pubblicato anche qui!

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