Confessioni di un artista di merda di Philip Kindred Dick

Il commento...

“Confessioni di un artista di merda”
di Philip Kindred Dick

“Io sono fatto d'acqua. Non ve ne potete accorgere perché faccio in modo che non esca fuori. Anche i miei amici sono fatti d'acqua. Tutti quanti. Il nostro problema è che non solo dobbiamo andarcene in giro senza essere assorbiti dal terreno ma, anche, che dobbiamo guadagnarci da vivere…”

“Confessioni di un artista di merda”, scritto da Philip K. Dick verso la fine degli anni cinquanta del secolo scorso (che impressione che fa scriverlo) e pubblicato solo alla fine degli anni settanta, non appartiene alla sua produzione fantascientifica.

Il libro ha la fisionomia di una pagina di attualità e anche, a volte, di una morbosa e densa autobiografia, che attraverso l'intreccio dei tre principali personaggi della trama (Jack Isidore, Charles e Fay) mostra lo spaccato della società del tempo.

Poco importa che l'attualità in questione sia l'America degli anni '50/'60 o i giorni nostri, dato che i caratteri mostrati sono figli di ogni tempo moderno e che un pensiero geniale, puntuale e pungente, mantiene sempre i suoi connotati. Ed è questo il Dick che emerge da queste pagine, un dissacrante figlio di puttana (nel senso più interessante ed intrigante possibile del termine) del nostro forse un po’ passato, ma sempre uguale quotidiano; un punto di vista imbarazzante, proprio per il suo essere tutt'altro che fuorviante, dell'American way of life:

“...Posso vedere tutti i Charley Hume del mondo, con le loro radioline sintonizzate sulle partite dei Giants, un grosso sigaro che gli esce dalla bocca e quell'espressione vacua sui loro volti grassi e paonazzi... e sono proprio delle mezze calzette come queste, che tengono le redini di questo paese e le sue più importanti attività economiche e l'Esercito e la Marina, in pratica tutto... ...Un uomo come quello, in una posizione dalla quale può soffiarsi il naso su tutti noi, su chiunque abbia sensibilità e talento...”

Leggetelo e preparate i vostri nervi a restare saldi!
Buona lettura e a presto!


Philip Kindred Dick, “Confessioni di un artista di merda”
Edito in Italia da Fanucci; 256 pag., 14€

Disponibile online su:
- laFeltrinelli (-15%)
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