L’oblio della ragione di Chiara Vitetta

Il commento...

La follia è più vicina di quanto si creda, è proprio dietro l'angolo, nascosta da una normalità in precario equilibrio, schiacciata dalla tranquillità. E se l'equilibrio fosse stravolto e la tranquillità minata da eventi terribili e fuori controllo? Il libro dell'esordiente scrittrice calabrese è composto da due racconti thriller con forti tinte di noir. Il primo si intitola Giustizia ed è la storia di Mattew Frenklin, condannato a morte per aver dato fuoco ad un uomo. Matt sembra un personaggio gelido, una sorta di automa, svuotato di ogni sentimento. La sua reazione, nei confronti della moglie della vittima che gli chiede per quale motivo abbia ucciso suo marito, lo disegna come un pazzo furioso. Qui si parte dalla fine per arrivare all’inizio. E l’inizio è raccontato da Matt al suo caro amico Luke, a poche ore dall’esecuzione capitale. Un inizio doloroso, che poteva avere come epilogo soltanto la morte. Il secondo, invece, ha per titolo Blackout. Mike è un ragazzo insoddisfatto della propria vita, è sposato con una donna che non trova né attraente né intelligente e ha un figlio di pochi anni, Curtis, unica gioia della sua vita. Pochi giorni prima del compleanno del piccolo, Mike lo porta con sè dal meccanico. Di fianco all'officina, però, è stata aperta una discarica in cui Curtis si fionda alla ricerca di oggetti interessanti. Durante il giro turistico il bambino si ferisce ad una mano e da questo momento in poi il "Blackout" nelle menti dei personaggi sarà totale. E' evidente nell’introduzione una certa passione per Stephen King, lo si vede nell’ambientazione pseudo-americana delle storie e nell’horror che cosparge i due piccoli racconti.

 

 

 

 

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