La strada di Cormac McCarthy

Il commento...

L’ho preso dallo scaffale quasi per caso, era l’unico libro non allineato agli altri. L’ho preso in mano, ho sfogliato le prime pagine, le note sull’autore e, infine, ne ho letto la trama. Ebbene sì, l’ho lasciata per ultima, per non farmi influenzare…

Ho deciso di iniziarlo la sera stessa. L’ho finito in una settimana.  La scrittura leggera, fluente, il suo stile asciutto e senza ornamenti mi hanno reso molto piacevoli le ore <trascorse> in compagnia di Cormac McCarthy…

Mi sono sentita rapita dalle sue parole, dalle ambientazioni, dai luoghi da lui descritti, cupi, bui, grigi, freddi, dove un padre e un figlio si incontrano e vanno avanti, lungo la strada, senza chiedersi da dove provengono ma seguendo solamente un sottile filo di speranza. Sono rimasta molto colpita dalla totale assenza di nomi, come se il mondo descritto non avesse né presente, né futuro ma appartenesse solo al passato, come le date e i luoghi. Ogni posto è identico all’altro.

E in questo scenario di morte e continuo pericolo resta solo l’amore di un padre verso il figlio. Restano solo la ricerca e lo sforzo di salvare il salvabile, di vivere alla giornata. Senza più nulla. Senza un futuro su cui contare. Senza più qualcuno su cui contare.

Ma la strada è anche quella verso una vittoria sperata, verso una sicurezza messa continuamente a rischio, lasciata alle spalle, coi ricordi e gli averi ormai non più raggiungibili.

 

Cormac McCarthy è autore, tra gli altri, del famoso romanzo <Non è un paese per vecchi> dal quale è stato tratto l'omonimo film del fratelli Coen uscito nella sale nel 2007.

 

 

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...