Stupore e tremori di amélie nothomb

Il commento...

Se Amélie Nothomb è tanto conosciuta da avere addirittura una schiera di 'Nothombophiles' al suo cospetto, seguaci irriverenti che la seguono dapperutto, un motivo ci sarà. Tanto per cominciare, scrive tanto e bene. Poi, scrive spesso di tematiche a noi piuttosto 'familiari'. 'Stupore e tremori' l'ho letto in un giorno solo, l'ho mangiato a colazione, pranzo e cena, tutto d'un fiato. Questo è l'effetto che mi fanno tutti i suoi libri, d'altronde. Ameliè- San approda nella sconfinata terra giapponese sotto forma di impiegata alla Yumimoto, azienda nipponica per eccellenza, dove la nostra amica tenta invano di condurre una scalata verso il successo lavorativo. Che, in verità, si rivelerà fallimentare.

Anzi, che la porterà velocemente ad una lenta recessione. Dalla scrivania, dove potrà passare le sue giornate alienate contemplando la bellezza della sua superiore Fubuko. Fino ad arrivare ai cessi dell'azienda, trasformandosi in quello che lei elegantemente e sapientemente rinominerà 'la guardiana dei cessi'.

Nonostante forse per qualcuno possa sembrare una realtà 'snaturata' e 'troppo fantasiosa', l'energia con la quale la Nothomb racconta la storia è inarrestabile e distruttiva , come al solito. Con il suo sarcasmo, ogni cosa diventa plausibile, ogni comportamento d'obbligo. D'altronde, chi non è mai stato trattato come un'individuo con dei problemi mentali, uno stupido mentecatto privo di intelligenza, come è successo alla protagonista? Più o meno a tutti. E fa morire dal ridere, se ripreso nella letteratura, soprattutto se descritto dalla stralunata Amélie - San. 

Per di più, la lotta si tramuta in un problema di ideologie differenti alla radice, dal momento che occidente e oriente in questa storia sono in totale antagonismo. Interessanti sono proprio le descrizioni di quei personaggi che ai nostri occhi europei appaiono tanto perfetti ed 'educati'. Adesso, le delicate e bianchissime e magrissime giapponesi hanno una connotazione differente. Considerando la loro educazione ferrea, provo una totale stima nei loro confronti.

 

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...
  • Laura.Lara dice,

    Strana coincidenza leggere questo libro nel periodo in cui trovare un lavoro sembra l’unica evento che possa dare alla tua vita un’ “utilità sociale”.
    Il tema del contrasto tra culture e mentalità diverse viene affrontato dalla scrittrice belga con divertente ironia e piccante cinismo.
    Scritto in prima persona, questo libro coinvolge e delizia attraverso le considerazioni di un’intelligenza dai possibili infiniti alle prese con le restrizioni e le incongruenze di un lavoro diviso “tra i gabinetti e l’infinito”, tra “lo sciacquone e il cielo”.


Scrivi la tua opinione su questo post...