“I Diavoli di Zonderwater” – reportage

Francesca Postato da Francesca in Speciali > reportage
Questo reportage è relativo all'evento I diavoli di Zonderwater
Il reportage...

Di seguito, il resoconto relativo all'evento di presentazione de I Diavoli di Zonderwater, tenutosi a Brindisi lo scorso 5 novembre, presso Palazzo Granafei-Nervegna

Un saggio scritto con la curiosità e il piglio del giornalista. Un racconto scritto con il rigore dello storico. Una storia raccolta dalla viva voce di protagonisti, oltre che dai documenti, come fa un vero reporter che ama la strada e la vita vera.

Carlo Annese, caposervizio della Gazzetta dello Sport, 46 anni, autore del libro “I Diavoli di Zonderwater”, ha raccontato tutto quanto c’è dietro e oltre le 302 pagine del testo.

Lo stemma della famiglia GranafeiLo ha fatto a Brindisi, sua città natale, nella sala convegni dell’antico Palazzo Granafei-Nervegna, durante l’incontro organizzato dall’amministrazione comunale e dalla biblioteca arcivescovile “Annibale De Leo” nell’ambito dell’iniziativa del ministero per i Beni culturali Ottobre piovono libri.

Palazzo Granafei-Nervegna (Brindisi)

All’incontro con Carlo Annese hanno partecipato molte persone, chi lo ha conosciuto giovane cronista di Quotidiano negli anni Ottanta, chi ha conosciuto i suoi genitori, Ida e Francesco, rispettivamente docente e preside di scuola superiore, sua sorella Angela, docente di pianoforte al Conservatorio di Bari e concertista di fama internazionale, chi ha mosso con lui i primi passi nell’affascinante mondo del giornalismo, chi è stato suo direttore e maestro nella professione.

E Carlo Annese ha saputo, con le sue parole, trasmettere l’emozione che ha dato vita al suo libro, del quale sono già stati acquistati i diritti televisivi per farne un film per la tv o una fiction. A presentare lo scrittore sono stati il vice sindaco di Brindisi, Mauro D’Attis, e la direttrice della biblioteca “De Leo”, Katiuscia Di Rocco.

da sinistra: Mauro D’Attis, vice sindaco di Brindisi, Katiuscia Di Rocco, direttrice della biblioteca “De Leo”, e Carlo Annese, giornalista e autore de “I Diavoli di Zonderwater”  (foto di Maurizio De Virgiliis)

Zonderwater era un campo in Sudafrica dove, durante la seconda guerra mondiale, tra il 1941 e il 1947, trascorsero il lungo periodo di prigionia quasi centomila italiani. Quello che all’inizio era un campo sterminato con molte tende e niente altro, nel 1947 si era trasformato in una vera città, con edifici in muratura, due ospedali, trenta chilometri di strade, quindici scuole, ventidue teatri, un monumento. Ai prigionieri era stata data la possibilità di lavorare, di impegnarsi nello sport e nel teatro, nella musica e nei lavori manuali.

L’autore si è recato in Sudafrica durante il viaggio di nozze, nel 2009, cercando tracce e documenti sul quel campo e sulla vita che si era vissuta all’interno. Ricerca quasi impossibile. Una volta tornato in Italia, però, la voce sulle sue ricerche si è sparsa e, pian pianino, i pochi reduci ancora in vita lo hanno cercato e lo hanno reso partecipe della loro incredibile esperienza.

“Non sempre i reduci condividono le loro esperienze con i familiari - racconta Carlo Annese - perché al rientro in patria vivono grossi problemi di identità e poi tendono a rimuovere quello che hanno vissuto in prigionia o in guerra. Io sono riuscito a raccogliere i loro racconti e ho conosciuto persone straordinarie. Tra le quali un nonno che mi ha adottato”. Così, ha scoperto che tra quei reduci c’era anche il baritono e direttore d’orchestra Gregorio Fiasconaro, padre del campione degli 800 metri Marcello, ma c’erano anche l’inventore del profumo da uomo di Soprani e Francesco Giordano, il primo pr italiano alla fine degli anni Sessanta.

“Spero di tornare a Brindisi per presentare il film”, ha concluso Carlo Annese salutato da un lunghissimo applauso.

Francesca Mandese

(07 novembre 2010)

© 2010 imieilibri.it

La copertina del libro “I Diavoli di Zonderwater”

 


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