Frammenti di “passeggiata metafisica”

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Questo reportage è relativo all'evento Passeggiata Metafisica
Il reportage...

Frammenti di “passeggiata metafisica”

ovvero “come trovare una storia fantastica camminando nella notte”

Di seguito, il resoconto dell’evento Passeggiata Metafisica che si è svolto lo scorso 26 ottobre, all’interno del Parco Sempione di Milano.

Con le mani ancora fredde, ma con il ricordo ancora caldo e vivo negli occhi, pieni di immagini, luci, ombre e inaspettati “paesaggi” svelati, sono qui a parlarvi di una semplice passeggiata -fisica, ma soprattutto “metafisica”- in un parco, che si è rivelata come una vera nuova esperienza, vissuta stasera.

Fautrice della rivelazione di questo nuovo mondo, di tutto un universo -metafisico e non, è stata Chicca Gagliardo, ideatrice dell’evento e autrice del libro Gli occhi degli alberi.

In una serata dal primo freddo sapore invernale, ma finalmente -e forse “magicamente”- stellata, comunque riscaldata da una moltitudine di gente che ha affollato, prima la splendida cornice dell’acquario di Milano -un inaspettato angolo tropicale e strabordante “natura” e colori-, e poi i sentieri di un intrigante e protagonista Parco Sempione -con le sue tante “voci” notturne, in perfetta armonia con il percorso narrativo ascoltato e percepito con gli “occhi”-, Chicca Gagliardo, prendendoci per mano, ci ha portato con leggerezza nei mondi della filosofia, della fisica, della -nostra- storia e, infine, della metafisica, sublimando una percezione della realtà, in un continuo divenire tra passato e futuro, luci e ombre, reale e “surreale”, che ha fatto vibrare le corde delle nostre sopite domande ancestrali, che -spesso- non trovano un’espressione, un luogo, un percorso.

(ascolta l'audio dell'introduzione di Chicca Gagliardo alla "passeggiata")

 

La sede dell'Acquario Civico di Milano Un angolo tropicale a Milano

Anticipatrice, e in parte rivelatrice -in tutti i sensi-, era già stata l’introduzione di Armando Massarenti, che ci aveva preannunciato come “Gli occhi degli alberi” fosse -appunto- un articolato esercizio di trasfigurazione della realtà, l’invenzione di un’ontologia “fantastica”, in cui -in una sorta di nuova piccola “enciclopedia” del mondo-, oggetti quotidianamente familiari (un albero, una statua, un ponticello) ci sarebbero apparsi in una nuova prospettiva di ir-realtà. E attraverso l’interpretazione di strane leggi cosmologiche o dalle “visioni” di filosofi inventati, le classiche domande della storia dell’uomo -“Che cosa è? E che cosa c'è?”- avrebbero trovato risposta durante il percorso, nella “traduzione” e interpretazione narrativa di questa passeggiata.

Nonostante alcuni “dispettosi” problemi tecnici, che hanno inopinatamente, ma solo marginalmente limitato questo evento, nulla ha scalfito -e in questo abbiamo ancora più apprezzato la verve e la forza d’animo dei protagonisti della serata- la bella architettura narrativa ideata dalla Gagliardo.

E, in simbiosi con la magnifica scenografia naturale del parco, assurto a ruolo palcoscenico, si sono straordinariamente collocati una brillante -e per nulla impressionata dalle difficoltà- Lorena Crepaldi, lettrice/interprete di brani tratti dal libro, e gli acuti ribaltamenti visivi di Massimiliano Tappari, contributore iconografico e co-autore dello stesso libro, che ci ha suggerito visioni e scorci mai diversamente percepiti del luogo.

 

Gli "occhi" degli alberi...Così, nel procedere della “passeggiata”, abbiamo incrociato lo sguardo degli “occhi degli alberi” che -davvero- son sembrati scoperti dal naturalista tedesco Johannes Ende, come ci “racconta” la stessa Gagliardo: «preso da vertigine gli sembrò di trovarsi di fronte agli occhi di silenziosi filosofi presocratici, intenti a osservare l’aria, i semi delle cose e tutti i segreti nascosti nella realtà multiforme».

Altrettanto, luogo dopo luogo, abbiamo assistito alle “rivelazioni” di una statua (una delle due sorelle "Ghisine", come affettuosamente chiamate dai milanesi), abbiamo appreso della “nascita” dell'idea di metafisica di De Chirico, sfociata nel celebre “Enigma di un pomeriggio d'autunno”, e la cui opera “Bagni Misteriosi” è posta all’interno del parco.

"Enigma di un pomeriggio d'autunno" di Giorgio De Chirico - 1910 (fonte: http://www.splinder.com/mediablog/strillino/media/21493775)

(ascolta l'audio del racconto della scoperta della "metafisica" di De Chirico)

Un'immagine notturna dei "bagni misteriosi" di De Chirico a Parco Sempione

Così come, abbiamo ascoltato i versi della natura nel Piccolo Anfiteatro e ammirato inaspettate prospettive di scale ribaltate -alla Escher- sotto il Ponte delle Sirenette, sapientemente illuminato da Tappari.

Il Ponte delle Sirenette a Parco Sempione (fonte: http://xoomer.virgilio.it/concatenamento/naviglio/sirenette.html) Il Piccolo Anfiteatro di Parco Sempione (fonte: http://birilleide.blogspot.com/2008/05/piccolo-anfiteatro-di-parco-sempione.html)

Davvero abbiamo ritrovato, il percorso del pensiero umano, attraverso il fluido racconto di filosofi antichi, veri o presunti, la cui riflessione è tutt’ora presente e attuale.

Una lunga passeggiata-racconto, che lungi dal puro nozionismo, ha stimolato in tutti ulteriori riflessioni (questa è Cultura!).

Una modalità narrativa “morbida”, coinvolgente, sapiente ma -soprattutto- percepibile per tutti.

E questo, a mio avviso, è stato un altro valore aggiunto di questa serata: oltre al colto apprezzamento dei “dotti”, vi è stata, soprattutto, la percezione chiara -e la “meraviglia”- da parte dei neofiti.

Chicca GagliardiSenza spavento per le innumerevoli citazioni storiche, filosofiche, letterarie, ma sentendoci cullati, Chicca Gagliardo ci ha trasportato su un “magico” tappeto volante, fatto di luci, ombre, alberi, foglie, voci della natura e di tanti racconti -e profondi concetti- del nostro passato, del nostro futuro, del nostro presente, che -come ci racconta lei stessa-: “fisicamente, ma anche realmente non esiste”.

 

Una camminata "intelligente", che merita -per spessore e semplicità comunicativa- ulteriori scenari, ulteriori platee. Un percorso, e la percezione di un nuovo mondo “metafisico”, che s’avrebbe da ripetere più, e più, volte!!

Agli autori e interpreti, il mio personale, Chapeau!

Claudio B

(03 novembre 2010)

 


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  • Francesca

    Francesca dice,

    La mia prima impressione quando ho letto il reportage di Claudio è stata di sentirmi completamente coinvolta in un’atmosfera spirituale ed emozionale allo stesso tempo. Aveva quasi l’impressione di essere lì con tutti loro, che gli alberi mi guardassero con i loro occhi, che il fresco della sera mi avvolgesse. E’ chiaro che un reportage così coinvolgente può nascere solo da un’esperienza ancora più coinvolgente. Beh, che dire? Che spero di esserci se mai ci sarà un’altra “passeggiata metafisica” come quella. Buoni libri a tutti

  • admin

    Francesca M dice,

    Quando si smette di sognare una favola e si cominicia a camminarci dentro…

    In attesa che si possano ripetere- anche per chi, ahimè, non era lì- questi passi di magia reale in un non-tempo e in un non-luogo…


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