Trappola per topi di Agatha Christie

Il commento...
Ho letto questo libro in maniera piuttosto atipica. In realtà non l'ho neanche letto io da solo. Infatti, ne ho condiviso la lettura con la mia ragazza, al telefono. Può sembrare strano, eppure è stato molto divertente. Essendo una pièce teatrale, è costruito su una fitta rete di dialoghi, quindi ci siamo divisi le battute e le abbiamo "recitate" metà per uno. La lettura spesso è un'attività sin troppo personale, e questo è stato un modo simpatico, oltrechè "tecnologico", di condividere una passione. 
Il divertimento è consistito soprattutto nel provare a intuire, a "pronosticare" quasi chi fosse l'assassino, come si sarebbe conclusa la vicenda, quindi la nostra fantasia è stata molto stimolata e tutto si può dire di questo libro eccetto che sia un libro noioso! I personaggi poi sono molto diversi tra loro: si va dall'italiano losco affarista al giovane architetto con modi da artista scapestrato, dalla giovane e inesperta coppia di albergatori sino alla vecchia borghese con la puzza sotto il naso, quindi le considerazioni, ora sociologiche ora anagrafiche sull'eventuale identità dell'assassino possono essere veramente tante, tanto che in noi si è fatto largo quello spirito da dilettanti Sherlock Holmes che in fondo in ognuno di noi è presente, in maniera più o meno recondita.
Purtroppo, l'intuito femminile della mia ragazza ha avuto la meglio sulla mia razionalità troppo logica: lei ha capito tutto molto prima di me. Ma è naturale, perché in Agatha Christie, e in questo libro in particolare, niente è mai scontato, niente è mai come appare...

 

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