Pensiero Poetante e Figure della Lontananza

Francesca M Postato da Francesca M in Eventi > incontri letterari
Questo evento si è tenuto dal 28 ottobre 2010 al 29 ottobre 2010 presso Rettorato, Univ. Salento (Lecce), Copertino - Castello (Sala Angioina) (Lecce) (tutta la giornata).
L'evento...

  Pensiero Poetante e Figure della Lontananza

Giornate di Studio per Antonio Prete

Tutto ciò che è lontano nel tempo e nello spazio da sempre affascina l’uomo, ne calamita l’immaginazione, ne costruisce le utopie. Se tutti in qualche modo abitiamo- chi più a lungo, chi solo di passaggio- i mondi dell’ “altrove”, certamente per i poeti, i narratori, per chi scrive la letteratura, per chi la critica o semplicemente la legge, per chi vede nel linguaggio l’elemento creatore della realtà, quei mondi non sono alternative, ma parti integranti di una realtà più ampia, che assorbe anche il possibile e il non ancora esistente.

L’occasione per parlare di questi e di altri temi si offrirà giovedì 28 e venerdì 29 ottobre, a Lecce e Copertino, nel corso delle due Giornate di Studio dedicate all’opera del poeta e critico salentino Antonio Prete.

Il Convegno- organizzato dalla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento, in collaborazione con l’Osservatorio Permanente Europeo della Lettura, la Città di Copertino e il Ministero per i Beni e le Attività Culturali- riunisce studiosi provenienti da diverse Università italiane e straniere che si daranno appuntamento per confrontarsi su “Pensiero Poetante e Figure della Lontananza” e operare così un’analisi della poetica di Prete sotto il profilo semiotico, linguistico e letterario.

Antonio Prete, originario di Copertino e attualmente titolare della cattedra di Letterature Comparate presso l’Università di Siena, ha dedicato gran parte della sua produzione saggistica e poetica ai temi della lontananza, della nostalgia, dell’ “oltre”, di tutto quel mondo che sta al di là del tangibile, dell’afferrabile, dell’immediatamente presente nello spazio-tempo.

Punto di riferimento è certamente Leopardi, che con la poetica del vago e dell’indefinito traccia la mappa di una poesia che si nutre di immagini velate e di suoni soffusi, lontani, presenze che arrivano in questa terra ma che appartengono e si originano nell’altrove dell’immaginazione e del desiderio, due dimensioni verso le quali da sempre e inevitabilmente l’uomo tende. Del poeta di Recanati Prete si occupa nei saggi “Il pensiero poetante. Su Leopardi” (Feltrinelli, 1980) , “Finitudine e Infinito. Leopardi” (Feltrinelli 1999) e nelle edizioni critiche delle “Operette morali” (Feltrinelli, 1976) e de “I Pensieri” (Feltrinelli 1994).

Questo percorso lo porterà nel 2008 al “Trattato della Lontananza” (edito da Bollati Boringhieri), un saggio poetico che si può intendere come un manifesto fondamentale per penetrare nell’universo simbolico dell’autore: qui vengono passate in rassegna alcune figure della lontananza- quali l’addio, l’orizzonte, il cielo, lo sguardo, l’amore e la morte- che lo stesso Prete dichiara di aver ampiamente trattato in una serie di corsi tenuti presso la sua Università. Interessante soprattutto la sezione dedicata alla “cartografia fantastica”, con un viaggio nei mondi dell’impossibile, da Atlantide all’isola del Tesoro, per cercare nell’immaginazione la compensazione di ciò che manca nel presente e il distacco necessario per osservarlo criticamente.

Lontananza è soprattutto nostalgia, non nostalgia dei luoghi o delle persone, ma nostalgia di un tempo irrecuperabile che si porta via una parte di noi a cui non avremo più accesso. E i poeti non devono curare o sanare la lontananza, ma tutelarla, recuperarla, proteggerla, per evitare la distruzione dell’altrove e lo schiacciamento sul presente.

Tra gli interessi di Prete ricordiamo, inoltre, gli studi su Baudelaire- con la traduzione metrica de “Les Fleurs du Mal” (Feltrinelli, 2003) e il volume “L’albatros di Baudelaire” (Pratiche editrice, 1994) -, sulla poetica simbolista, cui è dedicato “Il demone dell’analogia” (Feltrinelli, 1986), sui grandi classici della letteratura italiana e francese, e sui poeti contemporanei Luzi e Zanzotto e Caproni. Come autore Prete scrive poi “Chirografie” (edizioni di barbablù, 1984), “Le saracinesche di Harlem” (edizioni de L’Obliquo, 1989), “L’imperfezione della Luna” (Feltrinelli, 1999), “Trenta gradi all’ombra” (Nottetempo, 2004) e le poesie di “Menhir” (Donzelli, 2007).

L’inizio dei lavori del Convegno è fissato nella mattinata di giovedì 28 ottobre, alle ore 10:15, dopo i saluti delle autorità. Gli incontri avranno luogo a Lecce, nella Sala Conferenze del Rettorato, e saranno presieduti dal Professor Carlo Alberto Augieri, titolare dell’insegnamento di Critica Letteraria ed Ermeneutica del Testo presso l’Università del Salento.

A cominciare sarà Pascal Gabellone, dall’Università “Paul Valéry” di Montepellier, con un intervento dal titolo “Orizzonti e distanza: per Antonio Prete”.

Seguirà Paolo Leoncini dell’Università “Ca’ Foscari” di Venezia, che discuterà de “Il pensiero poetante e la materia del poetico”.

Dopo la pausa pranzo, gli incontri riprenderanno alle 15:30, presieduti dal Professor Antonio Lucio Giannone, docente di Letteratura italiana contemporanea presso l’Università del Salento.

Il primo a prendere la parola sarà Domenico Pazzini, filologo e studioso di Patristica, che conferirà su “Exameron: da Prosodia della Natura a L’ordine animale delle cose”, affrontando così un altro tema cardine dell’indagine di Prete: la rappresentazione della Natura nel linguaggio poetico.

Concluderà la giornata l’intervento di Augusto Ponzio, docente presso l'Università di Bari, sul tema “La parola in ascolto della parola. Scrittura e migrazione”.

Oltre ai docenti già citati, prenderanno parte alla discussione anche Mirko Francioni, Caterina Graziadei, Susan Petrilli, Novella Primo, Pamela Serafino, Carlo Tirinanzi e Gianluca Virgilio.

Venerdì 29 ottobre l’appuntamento si sposta nella Sala Angioina del Castello di Copertino. La Professoressa Patrizia Guida, docente di Letteratura italiana contemporanea presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere dell’Università del Salento, presiederà la giornata di discussioni che comincerà alle 9:30 con l’intervento del Professor Carlo Alberto Augieri,Teofonia poetica dello stormire e perdita del tu: su poesia e linguaggio in Antonio Prete”.

Seguirà Rosalba Galvagno, dall’Università di Catania, che parlerà di “Figure dell’illusione nel Trattato della Lontananza di A. Prete”. La mattinata si arricchirà poi degli interventi di Marco Castagna, Antonio Errico, Marco Gaetani, Piero Manni, Alessandro Marignani, Fabio Moliterni e lo stesso Antonio Prete.

Nel pomeriggio- a partire dalle ore 16:30- durante la convocazione del Consiglio Comunale della Città di Copertino, si assisterà all’inaugurazione della nuova Biblioteca Comunale, all’interno della quale verrà istituito il “Fondo Antonio Prete”, costituito da numerosi volumi donati dallo studioso salentino.

Sarà proprio Prete a chiudere la manifestazione con la Lectio magistralis “La lettera, il cielo: fisica e poetica del libro.

Il programma dell’evento è consultabile anche all’indirizzo   http://bacheca.unisalento.it/pubblicazioni/APrete.pdf

 

 


Evento organizzato da Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università del Salento e altre Istituzioni e pubblicato anche qui!

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