Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer

Il commento...

“Ogni cosa è illuminata”
di Jonathan Safran Foer

“Tutto è quello che è perché tutto è stato quello che è stato…”

Viaggiare per illuminare il passato e scoprire quanto esso sia stato bello e doloroso anche se tutto il mondo sembra ormai non ricordare nulla.

Viaggiare per illuminare gli amori, i dolori, le gioie e le pazzie che accompagnano ogni grande storia.

Questo è il viaggio di Jonathan partito dall’America alla volta della lontana e sconosciuta Ucraina per cercare la donna che salvò la vita di suo nonno. E per meglio riuscire in questa disperata ricerca Jonathan decide di affidarsi ad una stramba agenzia, condotta da Aleksandr, giovane bullo ucraino, e da suo nonno con tanto di irascibile cane a seguito ribattezzato Sammy Davis Junior.

In questa improbabile combinazione di mondi tutto è comunicante e/o illuminato, infatti Jonathan riuscirà ad apprendere il passato dell’Ucraina e le tragedie che la Storia si porta dietro mentre Aleksandr sarà portato sotto una nuova luce a guardare il mondo con un occhio diverso, scoprendo l’amore per l’altra America, quella letteraria, cullando il sogno di diventare uno scrittore per poter così raccontare questa sua assurda e folle vita.

Tutto in queste pagine appare illuminato, a tinte gialle, mistero dopo mistero, ricordo dopo ricordo, dalla polivalenza di una luce che comincia con i video clip hip hop e rap che accompagnano i pensieri sconclusionati e ironici di Aleksandr, ancora in cerca di un suo posto al mondo, per arrivare a fare chiarezza sulla dimentica storia del piccolo e fantasioso villaggio di Trachimbrod, shtetl ucraino, cancellato dalla Storia ma ancora vivo nei ricordi personali di poche persone.

Un libro che mi è piaciuto molto anche nella scelta dell’autore di inventarsi due stili entrambi validi e utili alla narrazione, quello elegiaco del racconto dello Shtetl che ancora rimane nella mia mente come esempio di come un libro di letteratura deve essere e quello decisamente più ironico e sgrammaticato, figlio della televisione commerciale, di Aleksandr che più di una volta è riuscito a strapparmi un sorriso lungo questo intenso viaggio chiamato libro.

“La vita continuò perché la vita continua, e il tempo passò, perché il tempo passa…”


Jonathan Safran Foer, “Ogni cosa è illuminata”
Edito in Italia da Guanda (collana Le Fenici tascabili), pp 336 (12€)

Disponibile online (-15%) su:
- laFeltrinelli
- IBS
- inMondadori

 

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