Come parlare di un libro senza averlo mai letto di Pierre Bayard

Il commento...

Prima di catalogare sotto la voce di "Regali di Compleanno" questo libro, lessi una recensione, non ricordo se su L'Espresso o Panorama, di Umberto Eco, che operava chirurgicamente su questo testo di Bayard, non discostandosi troppo dall'idea su cui l'opera stessa si fonda, cioè: quanto è importante conoscere un libro per poterne parlare.

Ho trovato interessanti entrambe, recensione e testo, perché in effetti è una vita che mi applico in questa ludibrica attività, d'altro canto vorrei pure ben vedere visto che vengono pubblicati ogni giorno decine di libri (o qualche centinaio, chissà...)!

Mi dispiace, tuttavia, di non poter portare alla vostra attenzione l'articolo di Eco.Forse il problema principale a ciò che il messaggio del libro propone, trattando l'argomento con estrema lucidità ironica e saggistica insieme, è che la società non è esattamente pronta a trattare la lettura nei termini delineati da Bayard.

Per varie ragioni, tra cui: bigottismo da vecchiardi; mera erudizione accademica; perché per poter discutere brillantemente di qualcosa, bisogna avere se non nozioni della cosa in discussione, almeno delle cose ad essa strettamente correlate.

Puntare sulla creatività del pensiero è cosa preziosa, affidarcisi con sicurezza, considerando che ognuno sia dotato di questa virtù, è solo un'illusione. Fate che questo libro sia tra quelli di cui parlarete solo dopo averlo letto, non ve ne pentirete.

Buona lettura e a presto.

 

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