Il mondo finisce al Caffè Torrefazione di Paolo Autino

Il commento...
Una notte di aprile del 1977, a Vercelli. I fratelli Totò e Rosario Nocera sono degli sbandati, che attraverso gli anni hanno maturato un sentimento reciproco di odio, profondo e irreversibile. Gianni e Alberto sono due adolescenti inetti, frustrati ed egoisti, perseguitati da Totò Nocera per un presunto torto che gli avrebbero fatto. Flavio e Nicandro sono degli handicappati, mentalmente ritardati, oggetto degli scherni e delle prepotenze di Gianni e Alberto. I destini di questi personaggi - e di tanti altri, che entrano successivamente in scena - si intrecciano e si compiono tragicamente in una notte del 1977, a Vercelli. Totò dà la caccia all'odiato fratello Rosario, ma, incontrato inaspettatamente Gianni, decide di vendicarsi di lui, lasciando perdere il fratello. Gianni, disperato, chiede aiuto a un polizioto ubriaco.
La situazione precipita. Una imprevedibile sequenza di fatti drammatici sconvolgerà per sempre l'esitenza di Gianni, di Rosario e di Totò (e non solo la loro), costringendoli a prendere finalmente coscienza di se stessi e della propria vita.
Una storia tragica, ma narrata spesso con leggerezza, alternando brani intensamente drammatici ad altri in cui prevale l'ironia o addirittura la comicità. Il ritmo del racconto è incalzante, i fatti e i personaggi sono molto vari e spesso sorprendenti, ma il romanzo esprime anche profonde verità esistenziali (che significa il titolo? Da scoprire) e un'acuta analisi psicologica dei personaggi. Nel complesso, un'opera davvero originale e coinvolgente.
Il romanzo, edito da Cinquemarzo, ha vinto il Premio letterario "L'incontro".

 

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