11a FESTA DEL LIBRO DI MONTEREGGIO – PAESE DEI LIBRAI

Postato da Montereggio Info in Eventi > fiere e mercati di libri
Questo evento si è tenuto dal 16 agosto 2014 al 24 agosto 2014 presso MONTEREGGIO DI MULAZZO (Massa-Carrara), alle 17:00.
L'evento...
Normal 0 0 1 1544 8806 *** ********** * ******** ** 73 17 10814 11.773 0 14 0 0

Dal 16 al 24 AGOSTO 2014

MERCATO DEL LIBRO RARO, USATO E D’OCCASIONE

INCONTRI CON GLI AUTORI, INTERVISTE E LETTURE

Tutti i giorni dalle 17 alle 24

Aperitivi e cene in piazza

 11a Festa del Libro di Montereggio, Paese dei Librai (MS), l’unico paese italiano nel circuito I.O.B. (International Organisation of Book Towns). Il paese ideale che per una settimana diventerà punto di riferimento per l’irriducibile “comunità del libro”, impegnata più che mai a contrastare crisi di valori e di mercato.

Un appuntamento che quest’anno inizierà il 16 agosto, con una settimana di anticipo rispetto alle precedenti edizioni, ma che si svolgerà secondo l’ormai collaudato e apprezzato canovaccio: il mercato del libro raro, usato e d’occasione lungo le vie del borgo, letture e conversazioni con gli autori, aperitivi in piazza e degustazione di prodotti del territorio. Occasione ghiotta per i divoratori di libri che potranno sbizzarrirsi tra gli stand dei librai che ormai da 11 anni espongono con soddisfazione a Montereggio. Ingresso libero.

I valori universali impressi nelle realtà locali saranno il motivo conduttore di questa edizione della Festa del Libro di Montereggio.

Troppo spesso ci si dimentica che l’Italia, per la sua storia, forma e collocazione è forse il Paese più ricco al mondo di particolarità, diversità ed eccellenze. Giriamo il mondo ma spesso non conosciamo il grande valore di qualcosa che sta a due passi da noi.

Sabato 16 (ore 18,30) iniziano le presentazioni e saranno due i motivi di grande interesse che giustificheranno la salita a Montereggio: la riscoperta di Luigi Campolonghi, di cui ricorre il settantesimo anno dalla morte, scrittore e giornalista Lunigianese e francese di adozione, e l’incontro con le fasi iniziali della Prima Guerra Mondiale, di cui ricorre il centenario.

Presentate da Chiara Guastalli e introdotte da Giuliano Adorni e Giuseppe Benelli potremo avere le nuove edizioni freschissime di stampa di La nuova Israele, un romanzo sul primo e più vasto sciopero agrario italiano, il “lungo vento caldo” delle campagne parmensi, che irrompe, nel 1908, nei comuni di Noceto, Felino e Colorno, quando viene messa in discussione l’interpretazione del concordato, stipulato l’anno precedente, in merito all’orario dei contadini addetti al bestiame da stalla.

Pontremoli. Una cittadina italiana tra il 1880 e il ’900. Uno spaccato straordinario di realtà locale descritta con l’apertura mentale di un uomo di mondo (per inciso Campolonghi è anche lo zio di Carlo Cassola che ne parlava così “il più simpatico fra i miei parenti acquisti”).

Il terzo libro, Nella tormenta, sempre di Campolonghi, ci farà entrare nell’atmosfera della Prima Guerra Mondiale, di cui l’autore fu cronista dal fronte belga proprio cent’anni fa, nell’agosto del 1914 come inviato de “Il Secolo” di Milano.

Pagine lucide e drammatiche che ci introdurranno in una storia che ci accompagnerà nei prossimi quattro anni di commemorazioni.

Domenica 17 (ore 18,30) Sondra Coggio, autrice de Il Golfo dei veleni, con Valentina Antonini, avvocato di Legambiente, ci spiega cosa è accaduto, e forse ancora accade, nel golfo di La Spezia, così come in molte altre località in Italia e nel mondo.

La giornalista, in questo suo libro-inchiesta di grande successo, ripercorre i fatti che portarono alla morte di Natale De Grazia, in un momento in cui, dopo che sono stati desegretati gli atti sull’omicidio dell’ufficiale, si stanno per riaprire le indagini. Traffico internazionale di smaltimento di rifiuti, connivenza tra criminalità e apparati statali, affondamenti di navi cariche di scorie, che vedono come crocevia la città della Spezia.

Crimine ambientale le cui modalità sono purtroppo universali e su cui non è mai abbastanza quel che si dice e si scrive.

Lunedì 18 (ore 21,00) arriva Marco Buticchi con il suo La stella di pietra: nello splendido romanzo narra di Sara Terracini che non sa ancora quanto le oscure trame del terrorismo la toccheranno da vicino: è il giorno della sua laurea, e Sara è alle prese con una verità sconvolgente. I suoi studi sul Laocoonte, il famoso gruppo statuario attribuito alla produzione classica, indicano che la mano che l’ha scolpito potrebbe invece appartenere a uno degli artisti più famosi di ogni tempo, Michelangelo, e se i bozzetti di Michelangelo fossero un tesoro servito a finanziare le operazioni più inconfessabili del terrorismo?

Martedì 19 (ore 21,00), Ivan Fowler con Auramala, una sfida paleoantropologica che cerca di far luce sul mistero che avvolge la morte di Re Edoardo II. Un libro straordinariamente avvincente, ben scritto e ben tradotto, che suggerisce un epilogo molto diverso rispetto a quello voluto dalla storiografia classica, vuole cioè  dimostrare che re Edoardo II d’Inghilterra non è morto assassinato al castello di Berkeley, ma è fuggito e ha compiuto un lungo pellegrinaggio in Europa, toccando anche Mulazzo e finendo i suoi giorni nell’eremo di Sant’Alberto di Butrio, presso Oramala, borgo malaspiniano

Vicenda ghiotta per palati affamati di storia.

­­

Mercoledì 20 (ore 21,00) con Marco Della Croce, Nera di Malasorte. Ancora un aggancio locale, a La Spezia, 18 marzo 1969. Un fatto scabroso scuote la vita della cittadina ligure, in festa per la ricorrenza patronale: un misterioso straniero è stato ucciso in una villa in collina durante un incontro ad alto contenuto erotico. Tra cortei e repressioni, musica rock e cultura beat, occupazioni e revanscismi, personaggi grotteschi e amori improvvisi, il commissario Sbrana arriverà a scoprire un inquietante reticolo di trame eversive che minaccia la Repubblica e un oscuro passato di morte e sopraffazione che risale ai tempi della guerra di Liberazione. Siamo ancora curiosi di capire.

Giovedì 21 (ore 21,00) ci sarà Letizia Leviti, non nelle vesti consuete di presentatrice ma di presentata, con il suo libro La mia prigione. Nato dall’incontro della giornalista con Maurizio Contrada, questo libro raccoglie il racconto dei fatti, i ricordi, le considerazioni, le previsioni di un uomo che nell’arco della vita ha conosciuto la mafia e i mafiosi, la politica e i politici, la magistratura e i magistrati. E ha conosciuto il carcere. Ripercorrendo decenni di storia d’Italia – dal suo arrivo a Palermo nel 1962 a oggi – Contrada affronta tutti i risvolti, anche i più oscuri, della sua storia: le accuse dei pentiti, i rapporti con Falcone e Borsellino, il suo presunto coinvolgimento nella strage di via d’Amelio, la trattativa stato-mafia. Risultato di un profondo travaglio morale, il libro si compone di tante risposte, ma genera altrettante inquietanti domande.

Venerdì 22 (ore 18,30) Davide Barilli ci presenterà La nascita del Che. Racconti da Cuba: una Cuba in chiaroscuro, piovosa, rabbiosa, non quella che solitamente vedono i turisti; “isola labirintica e meravigliosamente in bilico tra disperazione e allegria”. Con l’autore entriamo nelle bettole di calle Blanco e Trocadero, nel Santuario di San Lazaro, meta della santeria, nei palazzi nobiliari sul malecon, nei quartieri periferici di Alamar e Parraga. è una Cuba letteraria e reale al medesimo tempo, quella di Barilli; nell’intreccio – torbido, amaro, ma anche divertente – di lotterie illegali, amori lontani nel tempo e personaggi anomali, venditori di libri antichi, santoni, cantanti lirici in tournée. Ne nascono storie giocate sul destino e sulle sue contraddizioni; in un intrigo di solitudini, illusioni e memorie perdute.

Ancora venerdì 22 (ore 21,00) appuntamento importantissimo per chi si occupa di libri, ne va della sopravvivenza del mestiere di libraio e della sopravvivenza del libro e della carta stampata. Parliamo di La voce dei libri, di Matteo Eremo. La strada del libro è piena di segreti e meraviglie: la tracciano librai che hanno il mestiere nella testa e nel sangue. Mettiamoci dunque in viaggio: da Torino a Palermo, ecco undici librerie che ce la fanno, in Italia, oggi. Ed è solo l’inizio. è bella e molto vera, la storia delle librerie che hanno le idee e la forza di realizzarsi. Continueremo a raccontarla.

Sabato 23 (ore 17,00) in gran spolvero con il Silent Boook Contest 2014: un prestigioso premio internazionale per il libro illustrato e senza parole. Il libro premiato quest’anno, “Bounce  Bounce” dell’autore irlandese Brian Fitzgerald, viene presentato in anteprima a Montereggio dopo la selezione che si è svolta a  Bologna durante la Children’s Book Fair. I libri vincitori della selezione saranno esposti nella mostra allestita nella chiesa di S. Apollinare. Saranno presenti alla cerimonia di premiazione gli autori e i membri della giuria del premio.

Domenica 24 (ore 18,30) conosceremo Pochi elefanti a Borgofermo di Antonio Ferrero: Giacobbe Doveri, in seguito a un’imprevista eredità, torna a Borgofermo, dove si trova suo malgrado costretto a un’indesiderata convivenza con i familiari: la madre Costanza, “la cui religione fondamentale è il timore di che cosa possano dire gli altri di lei”; il padre Giacomo, secondo il quale il valore di un individuo si misura dalla cilindrata della sua auto; il fratello maggiore Davide, decerebrato assicuratore che decide di darsi alla politica… e tutta una famiglia raccontata in modo assai piacevole.

E il gran finale (ore 21,00) è dedicata al nostro e a tutti i territori del mondo: Un patrimonio artistico senza. Ragioni, problemi, soluzioni di Bruno Zanardi.

Con l’ Autore converserà Antonella Tarpino, storica ed editor di Einaudi, autrice del noto Spaesati.

Un patrimonio artistico senza racconta l’enorme confusione e il sempre più grave ritardo culturale in cui giacciono restauro, conservazione e tutela oggi in Italia. L’autore, Bruno Zanardi, docente universitario di Storia e tecnica del restauro, conduce la propria narrazione da testimone diretto, quale è ormai da quasi mezzo secolo. E avanza molti e desolanti esempi: restauri grossolanamente sbagliati, perenne crisi formativa del settore, cementificazione dissennata del paesaggio. Ma avanza anche numerosi casi positivi, a dimostrazione di come la partita per dare un futuro al nostro patrimonio storico e artistico sia ancora del tutto aperta. Lavoro comune che attui quella conservazione preventiva e programmata in rapporto all’ambiente che sempre più appare l’unica azione di tutela in grado di consentire la salvaguardia e la cura del fondamentale carattere storico ed estetico del nostro patrimonio artistico: la sua indistinguibilità dal paesaggio – urbano, agrario e naturale – in cui è andato stratificandosi in millenni. Risorse locali che dovrebbero fare dell’Italia uno dei Paesi più ricchi nel mondo.

INFO:

cell. 3478979544

info@montereggio.it

 

 

 


Evento organizzato da Comune di Mulazzo e pubblicato anche qui!

Ti piace questo post? Segnalalo ai tuoi amici...
o condividilo sul tuo Social Network...  
  • Share/Bookmark
Ti piace “imieilibri.it”? Faccelo sapere...
Sottoscrivi gli aggiornamenti de “imieilibri.it” su Facebook...

Scrivi la tua opinione su questo post...