La Caduta di Giovanni Cocco

Il commento...

“La Caduta”
di Giovanni Cocco


Acquista su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

“La colpa, il peccato originale di questa crisi è di tutti coloro che hanno accettato quelle condizioni. Di quelli che hanno scelto la via più semplice. Broker, banche e clienti, certamente. Ma è anche di tutti coloro che ci hanno insegnato a vivere al di sopra delle nostre possibilità. Di quelli che ce lo hanno fatto credere. Di chi ci ha detto che era normale vivere in quel modo. Che ce lo eravamo meritato. Che era giusto…”

Un romanzo da non perdere, questo di Giovanni Cocco, scrittore di Lenno, classe 1976. Pubblicato da Nutrimenti nel febbraio 2013 (disponibile online su laFeltrinelli/IBS/inMondadori), e già nella cinquina finalista del Premio Campiello 2013, questo libro non ha un vero e proprio protagonista, ma le vicende delle persone descritte riescono ad attrarre e conquistare il lettore fin dalle prime pagine.

Privo di eroi, è ricco invece di personaggi che “cadono”, si perdono, affrontano problemi quotidiani e catastrofi naturali, muoiono senza essere nati, si ritrovano, si pentono, si perdono di nuovo. 

“La caduta” racconta la crisi della società attuale, ripercorrendo alcuni avvenimenti cruciali, che inevitabilmente hanno segnato la storia degli ultimi anni.

La cornice, o sarebbe meglio dire l’elemento portante delle vicende narrate, è la Bibbia: i capitoli si aprono con riferimenti ai libri della Genesi, del Levitico, del Deuteronomio e fanno precipitare le storie ordinarie dei personaggi in un mondo apocalittico. La voce di Cocco è indubbiamente originale, trascinatrice, a tratti secca, mai banale. Inevitabile lasciarsi conquistare dai suoi personaggi, che interrogandosi su aspetti minimi e giganteschi della vita, si pongono, alla fine, le nostre stesse domande.

“… e mi chiedo, una volta di più, come può quello che voglio essere così lontano da quello che dovrei volere? Come può una cosa così bella essere sbagliata?”

Quello di Giovanni Cocco è un romanzo che, come un vaso di Pandora, esplode nell'intimità dei personaggi e al tempo stesso nella realtà degli eventi a cui i protagonisti assistono.

“Qualcuno disse che stava per arrivare una tempesta, qualcuno parlò di grandine, altri ancora di terremoto. La pioggia arrivò pochi istanti più tardi. Dapprima piovvero lavatrici, frigoriferi, carcasse d'auto e ogni altra schifezza che il Vesuvio, negli anni, aveva tenuto custodita nelle viscere.”

SilviaM

© 2014 imieilibri.it

 

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