25 novembre: una giornata e (tanti) eventi per dire “NO” alla violenza sulle Donne!

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Questo evento si è tenuto il 25 novembre 2013 in tutta Italia (tutta la giornata).
L'evento...

Una giornata e (tanti) eventi per dire “NO” alla violenza sulle Donne!


“Femminicidio” di Marilena Nardi

“Se ami un fiore, non raccoglierlo
Altrimenti morirà e cesserà di essere ciò che ami
Quindi, se ami un fiore, lascialo essere
L'amore non ha a che vedere col possesso, 
Ha a che vedere con l'apprezzamento”
(Osho)

Ci sono numeri che raccontano storie di drammatica violenza e sopraffazione, figlie di tristi retaggi culturali e stereotipi di genere mai davvero superati. Tra queste, quelle che ogni anno sono raccolte da associazioni come Telefono Rosa e che restituiscono un’istantanea impietosa di una società global-mente ancora troppo lontana dall’essere a prova di donna

Guardando al nostro paese, non solo, infatti, una donna italiana su tre ha subito violenza almeno una volta nella vita -e nella maggior parte dei casi l’autore è il marito, il convivente, il fidanzato o un familiare- ma gli abusi non sono solo fisici ma, anche e soprattutto, psicologici o inerenti la sfera economica; e, in più del 80% dei casi, essi sono continuativi o ripetuti nel tempo. 

Dietro ogni numero una storia, uguale a tutte le altre e unica nel suo portato di sofferenza: a loro, alle vittime  di queste storie è dedicata la Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne: istituita nel 1999 dall’ONU e fissata il 25 novembre in memoria delle sorelle Mirabal, che furono violentate, torturate e uccise dai militari del dittatore dominicano Trujillo.

La giornata contempla ogni anno un calendario fittissimo di appuntamenti -in, quasi, tutto il mondo- pensati per sensibilizzare l’opinione pubblica, con protagoniste le maggiori realtà che da anni lavorano per la prevenzione e il recupero delle vittime.

Guardando alla nostra (non proprio bella, in questa prospettiva) Italia -mentre la mobilitazione “Viva le donne”, voluta da CGIL, porterà centinaia di donne a manifestare pacificamente nelle piazze con almeno un indumento rosso come simbolo di vicinanza alle vittime di violenza ed è stato indetto un vero e proprio “Sciopero delle donne” contro la cultura di violenza e discriminazioni di genere- saranno  tantissimi gli appuntamenti  -dai convegni, alle tavole rotonde, ai laboratori e le rassegne cinematografiche, passando per le mostre e le istallazioni artistiche come le “Zapatos Rojos”, dell’artista messicana Elina Chauvet che stanno raggiungendo in questi giorni le piazze di tantissimi comuni italiani- in calendario anche quest’anno. Di seguito alcuni dei principali.

Milano si affida all’arte e alle iniziative “dal basso”, che coinvolgono associazioni e soggetti quotidianamente attivi nel campo, per sensibilizzare l’opinione pubblica ai temi del rispetto e delle politiche di genere. Tantissime saranno, infatti, le istallazioni e le mostre che affronteranno il tema da un punto di vista visivo, tra cui segnaliamo: “Basta”, mostra collettanea di fotografie a tema, a cui sarà collegato un flashmob (in Piazza della Scala) e “Cassetti della memoria”, mostra sull’identità di genere (presso lo Spazio EnergoLab). Tra teatro e cinema si muoveranno, invece: “VioleperEnza”, racconto teatrale di sette vite di donne straordinarie come Lea Garofalo, Nahal Sahabi, Neda Agha-Soltan, Isoke Aikpitanyi, Anna Politkovskaja, Marisela Ortiz Rivera e Assetou Billa Nonkane (a Palazzo Reale, alle 20.30); la proiezione (allo Spazio Anteo, alle 20) de “La moglie del poliziotto, film di Philip Groning premiato dalla giuria di Venezia; la lettura scenica di “Finchè morte non ci separi” di Francesco Olivieri (presso il Circolo Arci Milano Noeuva, alle 21) e il recital “Il Capitano Akhab”, ispirato alla musica di Fabrizio De Andrè (all'Auditorium Lattuada, alle 21). Tra gli incontri “in lettura”: la presentazione di “Chiamarlo Amore non si può” -volume collettaneo nel quale ventitré scrittrici hanno raccontano storie di donne che hanno subito maltrattamenti- con alcune delle autrici e Gaia Avella, vittima di violenza psicologica (a Palazzo Isimbardi, alle 11.30) e il reading musicale su note jazz di “Un’altra vita”, raccolta di poesia di Giovanna Campo, vittima di abusi domestici (all'Auditorium Peroni, alle 19).

A Bologna (e provincia) torna l’ormai tradizionale appuntamento con il festival “La violenza illustrata”, un mese intero (fino al 7 dicembre) di rassegne cinematografiche, dibattiti e mostre pensate dalla Casa delle Donne,  per riflettere sul tema della “giustizia violata”. Previsti per lunedì 25: “Landais”, un reading poetico dedicato alle donne afghane e alla loro continua lotta in difesa della libertà (alle 18); “Delitto senza onore”, monologo teatrale a tema scritto da Francesco Olivieri (alle 21); “Libertà di vivere?”, tavola rotonda che si interrogherà sulle questioni di genere nella dimensione territoriale (a Castenaso, alle 15); un viaggio teatrale tra gli ultimi desideri e gli atti mancati delle vittime di femminicidio dal titolo “Tutte le cose che non ho fatto” (a Castenaso, alle 16). E, ancora: lo spettacolo “Marcella” che, con la regia di Tino Belloni, affronta il tema della violenza domestica (a Imola, alle 21); “O me m’ama”, un mosaico di donne alla ricerca di consapevolezza e riscatto (a San Giovanni in Persiceto, alle 21). Al Teatro Europaditorium andrà, invece, in scena (alle 21) “Ferite a Morte”, lo spettacolo-denuncia di Serena Dandini, che vedrà sul palco bolognese Lella Costa, Giorgia Cardaci, Orsetta De Rossi e Rita Pelusio.

A Verona, la città del più celebre amore di tutti i tempi, in programma per lunedì 25, una maratona di eventi (al Teatro Camploy) -per  il “diritto a non subire violenza” e per dire “ sì a libertà, dignità e rispetto”- dal titolo “Madri contro la violenza”.  Si parte con la presentazione (alle 16) di “Una su tre”, docu-fiction sulla violenza familiare con tra le protagoniste Angela Finocchiaro, cui seguirà (alle 17) una tavola rotonda dal titolo “Non so quello che ho fatto” per andare alla ricerca delle origini della violenza, che avrà tra gli ospiti Luigi Zoja e Nerina Fumanò. Contemporaneamente (alle 17, Palazzo Barbieri) verrà presentato il volume di Giancarlo Perazzini dal titolo “Omicidio dell’anima”, con la partecipazione di Irene Pivetti. Più tardi (alle 18), invece,  una conferenza indagherà sulla condizione delle donne islamiche nei paesi interessati dalla Primavera Araba. La giornata si concluderà poi con due momenti teatrali: la lettura drammatizzata di “Finchè morte non ci separi”, di Francesco Olivieri (alle 19.15) e lo spettacolo-denuncia “Ni una màs”, per la regia di Nerina Cocchi (alle 21).

A Savona ci sarà un’intera giornata (alle Officine Solimano) pensata per permettere il confronto tra le diverse esperienze e visioni degli operatori del settore, dei protagonisti del mondo della cultura, della politica e della società civile e con il significativo titolo “#25novembresempre”. In programma, dopo la mattinata dedicata alle scuole: “Io ci sono”, un pomeriggio di testimonianze di operatrici di centri sociali e di case di accoglienza  per vittime di stupro, che si aprirà con la proiezione del monologo “Lo stupro”, di Franca Rame (alle 14.30);  lo spettacolo teatrale “Solo Mia”, con Francesca Giacardi, Maria Teresa Giachetta, Jacopo Marchisio e Stelvio Voarino (alle 18); e  la proiezione dei “Racconti da Stoccolma”, di Anders Nillson (alle 18.30 e alle 21).

A Firenze arriva al cuore l'iniziativa “Tra i mille volti della violenza”, che già da inizio mese e fino al 5 dicembre, si muoverà attraverso le tantissimi sfumature diverse che possono assumere gli abusi su base sessuale. In calendario per lunedì 25 una serata dedicata alla figura della donna nel cinema nell’ambito del River to River Florence Indian Film Festival; un flashmob (in Piazza SS. Annunziata) per dire basta alla violenza sulle donne. Inoltre, una staffetta di letture coinvolgerà le maggiori biblioteche comunali (Biblioteca delle Oblate, BiblioteCaNova, Biblioteca Pietro Thouar, Biblioteca del Galluzzo, Biblioteca ITI Leonardo da Vinci) e vedrà alternarsi brani a tema selezionati dai bibliotecari -alcuni tratti, tra l’altro, da “Ferite a morte”, la Spoon River di Serena Dandini per le vittime di femminicidio- e permetterà a lettori e curiosi di consultare interi scaffali dedicati al tema. E, ancora, una performance-installazione teatrale dal titolo “Presenze” (alla libreria La Citè) e una riflessione sul potere dei linguaggi crossmediale per l’eliminazione della violenza (al Teatro dell’Affratellamento).

Anche Napoli partecipa alla Giornata contro la violenza sulle Donne con un omaggio in ricordo di Franca Rame, donna che sempre dato voce alle donne, con uno spettacolo teatrale (al Teatro San Carlo, alle 20.30) , con la regia di Laura Angiulli, ispirato a “Lo Stupro”, il monologo che Franca Rame scrisse nel 1975 e poi portò coraggiosamente in teatro (e negli anni ’80 anche in Rai di fronte a milioni di persone). Lo spettacolo vedrà la partecipazione “speciale” di Licia Maglietta, insieme a Rosaria De Cicco, Alessandra D’Elia, Cristina Donadio, Enza Di Blasio, Rita Montes, Antonella Stefanucci e il Coro di Voci Bianche del Teatro di San Carlo. 

A Roma saranno tantissimi gli eventi  pensati  dalla capitale per dire “No” alla violenza sulle donne -non a caso, proprio lunedì 25 verrà ufficialmente lanciata la campagna regionale Noino.org, che ha visto alcuni dei maggiori protagonisti maschili del mondo dello sport, della cultura e dello spettacolo italiano testimonial contro gli abusi. Piazza del Campidoglio sarà arena di un pomeriggio di (in)formazione e sensibilizzazione alle questioni di genere con sessioni di reading, flashmob e performance teatrali che avranno come protagoniste alcune della maggiori associazioni in difesa delle donne attive sul territorio. Tanti anche gli appuntamenti alla Casa Internazionale delle Donne che organizzerà, per l’occasione, un caffè letterario con la presentazione (alle 18.30) de “Il lato oscuro degli uomini”, curatela di Alessandra Bozzoli, Maria Merelli e Maria Grazia Ruggerini; la proiezione (alle 19) del documentario “La violenza in...gabbia ma la Rete libera tutte” di Paola Terracciano e il blitz artistico di Betta Cianchini “La violenza ci costa…la vita. Storie di donne morte ammazzate” (alle 21). Da non perdere anche “Un lunedì da leonesse”, la serata in compagnia di alcune delle migliori attrici italiane tra cui Franca Valeri, Sabina Guzzanti, Virginia Raffaele, Lunetta Savino, Francesca Reggiani e Emanuela Grimalda, organizzata da “Se non ora quando Factory” (alla Pelanda del Macro). Inoltre, una speciale rappresentazione dello spettacolo-denuncia “Ferite a Morte” andrà in scena in Parlamento: infatti, sul palco appositamente allestito nella sala della Regina (a Montecitorio), dalle ore 17 si alterneranno numerose donne parlamentari e ministre. Insieme a loro, Ambra Angiolini, Malika Ayane, Sonia Bergamasco, Geppi Cucciari, Angela Finocchiaro e Lunetta Savino. In collegamento da New York ci sarà anche l'autrice Serena Dandini, impegnata a portare “Ferite a Morte” nella sede delle Nazioni Unite su invito della Missione Italiana come evento ufficiale di UN Women. All'evento, su invito della Presidente Laura Boldrini, parteciperanno anche numerosi deputati uomini, perché -come dichiarato dalla stessa Boldrini- “La battaglia sulla violenza di genere è persa in partenza se tra i nostri interlocutori non ci saranno soprattutto gli uomini”.

ViDa

© 2013 imieilibri.it

 


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