Idillio con cagnolino di Alba Donati

Il commento...

“Idillio con cagnolino”
di Alba Donati


Acquista su laFeltrinelli/IBS/inMondadori

«Continuamente si stacca un foglio dal rotolo del tempo, cade, vola via – e improvvisamente rivola indietro, in grembo all'uomo. Allora l'uomo dice “Mi ricordo”…» (Friedrich Nietzsche)

Gustav Klimt, “Le tre età della donna”
Se le poesie raccolte in “Idillio con cagnolino” (disponibile su laFeltrinelli/IBS/inMondadori) si potessero raccogliere in un quadro, quel dipinto sarebbe “Le tre età della donna” di Gustav Klimt; la grande tela del pittore rivisita infatti le tre fasi della vita femminile: l’infanzia, la maturità e la vecchiaia, simboleggiate da tre figure asciutte, orchestrate in un dialogo muto e affidato ad un decorativismo geometrico di oro e seta.

Nel libro di Alba Donati invece, questo triangolo si chiude in un confronto diretto tra una nonna, una madre e una figlia.

Attraverso le loro parole, il lettore può scorgere quel fil rouge che unisce generazioni distanti, dal post-bellicismo all’era della tecnologia più sfrenata, passando per un boom economico oggi sempre più lontano.

L’incontro e lo scambio reciproco tra queste donne, sullo sfondo di un feroce antagonismo tra consumismo/capitalismo moderno e capacità di apprezzare i piccoli piaceri quotidiani, traccia dunque l’ossatura dei versi che si susseguono trascinando ricordi, impressioni e allegorie, “una linea di traverso nel tempo”, come suggerisce la poetessa in “C’era una foto”.

E se Giacomo Leopardi sosteneva che “il piacere è sempre o passato o futuro, non mai presente”, l’immagine delicata descritta nell’incipit della lirica “Idillio con cagnolino” sembra proprio smentirlo: 

“La sera ci trova allineate nel lettone.
La luce del viale, dalla finestra,
disegna sul piumone una trama imperfetta
di alberi e foglie”


Gustave Courbet, “Les demoiselles du bord de la Seine”

Subito dopo, la poetessa afferma che nemmeno Courbet, il pittore più rappresentativo del movimento realista affermatosi in Francia nel diciannovesimo secolo, avrebbe potuto celebrare meglio un idillio simile; quella luce, i risolini della bambina, i libri sparsi sul letto e un cagnolino rannicchiato tra le coperte infatti, compongono una magia tanto intensa quanto fragile, destinata a deludere qualsiasi tentativo di riproduzione.

I giochi della bambina, tra Winx e Winnie the Pooh, offrono lo spunto di incontrare e far emergere anche “i cattivi”, dai lupi alle streghe; dietro queste figure immaginarie, dai denti aguzzi o dalle vesti stracciate e la voce stridula, non è però difficile riuscire a scorgere il richiamo ad altri “cattivi”, i protagonisti di crimini storici o di ingiustizie sociali perpetratesi nel corso dei secoli.

Il punto di maggiore convergenza, e acuto stridore, tra crimine e infanzia è raggiunto dal drammatico “Pianto per la distruzione di Beslan”, riferito alla strage che colpì quei “tanti piccoli/ sovrani uccisi” tra il 1 e il 3 settembre 2004: quando un'irruzione delle forze speciali russe per liberare l’edificio scolastico “Numero 1” di Beslan, occupato da un gruppo di ribelli, provocò la morte di quasi duecento bambini.

L’indignazione per tante insensate e violente morti si contrappone così alle delicate e profumate istantanee catturate nella tenerezza della bambina che guarda la televisione, oppure gioca con le bambole, o quando “un’aria stellata avvolge le mura”; ancora un monito dunque, a ricordare come l’idillio sia precario e necessiti di una difesa continua e accorata.

Il continuo alternarsi di tematiche intime e sociali è dunque una delle caratteristiche più interessanti di questo libro, capace di districarsi con delicata e sensibile intelligenza tra aspetti del reale molto distanti e conferendo ad ognuno profondità ed intensità.

La prospettiva della raccolta è perciò universale: lo sguardo della poetessa si muove dagli interni rassicuranti e amorevoli fino a raggiungere uno degli orrori più assoluti, quello della brutale uccisione dell’innocenza, senza mai forzare il linguaggio o enfatizzare le vicende; i versi, musicali e pacati, accompagnano l’indagine della realtà come uno specchio nitido imparziale, capace di guidare e indirizzare la nostra attenzione su determinati fatti o oggetti, senza però alcuna intenzione di prevaricare.

Il libro di Alba Donati si pone dunque come un prezioso tassello per capire non solo il mondo di oggi, ma anche per perlustrare quello passato e immaginare quello futuro, in un gioco temporale dai contorni incerti e sfumati.

© 2013 imieilibri.it


Alba Donati, “Idillio con cagnolino”
Fazi Editore (collana “Le strade”); 90 p.; €15

Disponibile online su:
- laFeltrinelli (-15%)
- IBS (-15%)
- inMondadori (-15%)

 

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