Un amore con due braccia di Donatella Bisutti

Il commento...

“Un amore con due braccia”
di Donatella Bisutti

“Amare è in ogni caso essere vulnerabili” (Clive Staples Lewis)

Il filosofo francese Alain Badiou, in una conversazione con Nicolas Truong recentemente edita (“Elogio dell’amore”), ha ben evidenziato l’importanza di continuare a pensare ed esercitare la capacità di amare come forza positiva e fondamentale, nonostante i rischi e le incertezze che comporta.

Ecco allora che l’agile raccolta di poesie di Donatella Bisutti, “Un amore con due braccia” (disponibile online su IBS, inMondadori e laFeltrinelli), non solo interpreta con originalità questo slancio primordiale, ma lo coniuga anche sfumando le differenti accezioni che può assumere, dall’idillio al disincanto, dall’inquietudine alla sinergia.

La poetessa, attraverso una serie di immagini costruite a mo’ di scatole cinesi, restituisce tutte le sfaccettature dell’incontro a due: tableaux vivants intensi e seducenti, come quello che cattura l’istante in cui la rottura si è consumata eppure, nonostante ciò, “i nostri indumenti si amano ancora/al di là di noi/loro sì sono fedeli”.

L’immagine nitida ed impietosa, come un istantaneo flash fotografico, cattura tutta la frustrazione e il dolore simboleggiato da un mucchio di panni ancora intrecciati, con i profumi mescolati, ignari della separazione che presto li imballerà, distinguendoli e restituendoli ai proprietari ritornati singoli attori.


Egon Schiele - “L'abbraccio”

Il caleidoscopio, citato nell’introduzione al testo da un’altra grande penna italiana, quella di Maria Luisa Spaziani, è perciò una metafora indicativa di tutte le emozioni con le quali dovrà confrontarsi il lettore, poesia dopo poesia: ad esempio, la paura di lasciarsi sconquassare da un amore che perfino Saffo, nella Grecia arcaica, descriveva come “invincibile fiera”, ben espressa dai versi: “Se osassi pensare che ti amo/sarei felice./ Ma/ m’invento sempre qualcosa/per rovinare tutto,/mi fermo un passo indietro:/sulla soglia./Non entro.”

Compagna del timore di conoscere e abbandonarsi all’altro è, tuttavia, la curiosità, altra protagonista del delicato e fragile istante in cui due persone si fiutano, si scrutano per meglio accertarsi se davvero possono unirsi, almeno per un tratto di viaggio: nella poesia Esplorazione infatti, Donatella Bisutti tratteggia con eleganza le prime incursioni nell’altro, dipinto come “una stanza ingombra/di cose che non mi appartengono”.

Esplode dunque inevitabile l’eco delle parole di Calvino, secondo cui: “chi è ciascuno di noi se non una combinatoria d’esperienze di informazioni, di letture, di immaginazioni? Ogni vita è una enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili”.

Botero - “Gli amanti”
La stanza ingombra di oggetti, evocata dalla Bisutti, ben risponde a questa suggestione calviniana di un interno popolato di concreta vita vissuta nella quale sembra proprio, come suggerito dall’autrice, di poter “urtare in qualche spigolo” ad ogni passo…

Questo timido e trepidante approccio cede poi il passo al furore del piacere, all’entusiasmo sensuale catturato da “Notte di fantasmi”, dove la coppia ha danzato “insieme in fondo all’ombra”; ancora una riuscita, vivida istantanea: il ballo, sfrenato e quasi bacchico, connota i due amanti vicino a quelle “porte della notte” già cantate da Prévert.

L’uomo è inoltre assimilato agli elementi naturali, come accade nella lirica Mare, deliziosa messa in scena dell’animo della poetessa come distesa acquatica, in apparenza serena, ma scossa da vorticosi cavalloni nei suoi abissi. Di questo turbolento mareggiare non arriva che il pallido riflesso in superficie, dove “lievi remi/sollevano graziosi mulinelli e stillano”.

La coppia poi non è descritta come banale unione sopraffina di due anime, integrate tra loro come pezzi mancanti di un puzzle perfetto: al contrario, l’autrice gioca con le differenze tra due opposti, il maschile e il femminile, che faticano a completarsi. Ecco allora un lui innamorato di fumetti, fantascienza e Alessandro Magno cozzare, in un rapporto/campo di battaglia, con la musica classica, la psicoanalisi e i fiori di lei.


René Magritte - “Gli amanti”

“L’amore ha questo di orribile/non si può mai essere due né uno”: in questo verso la Bisutti concentra e sintetizza tutta la fatica e l’incessante lavoro operaio necessario alla costruzione di un rapporto a due. Chiunque può specchiarsi nei complicati gesti che lo compongono, da cedere al compagno il posto migliore a colazione, quello “di fronte alla finestra coi gerani”, al fragore sordo del silenzio dopo una rottura, che grida “da spaccare gli orecchi”.

“Un amore a due braccia” indaga dunque, con leggerezza e brio, una delle eterne, ineffabili tematiche: il “crudo Amor” di Tasso, quello “medico” di Platone e persino quello “impossibile a definirsi!” di Giacomo Casanova.

© 2013 imieilibri.it


“Un amore a due braccia” di Donatella Bisutti
Edito da LietoColle - Collana Oro (€13)

Disponibile online su:
- IBS
- inMondadori
- laFeltrinelli

 

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