“Bodoni, Principe dei tipografi”

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Questo evento si è tenuto dal 5 ottobre 2013 al 12 gennaio 2014 presso Parma, Biblioteca Palatina, Galleria Nazionale (Parma) (tutta la giornata).
L'evento...

“Bodoni, Principe dei tipografi”
Parma
(dal 5 ottobre al 12 gennaio 2014)

“È in ogni uomo attendersi che forse la parola, una parola, possa trasformare la sostanza di una cosa” (Elio Vittorini)

Parma dedica - nel bicentenario della sua morte- una mostra alla grande figura di Bodoni, tipografo e artista. Inaugurato lo scorso 5 ottobre, nei bellissimi spazi della Biblioteca Palatina e della Galleria Nazionale, il percorso espositivo celebra non solo l’abile artigiano, ma anche l’estro creativo dell’incisore italiano che spinse persino Napoleone a rendergli omaggio.

Giovanni Battista Bodoni, nato a Saluzzo il 26 febbraio del 1740, arricchì sempre la sua copiosa produzione di incisore e stampatore con un talento inventivo che gli consentì, ad esempio, di creare nuovi caratteri tipografici: il Bodoni infatti è una specifica tipologia di carattere, caratterizzato da un forte contrasto tra linee spesse e quelle sottili. La presenza a Parma dell’estroso tipografo saluzzese ha poi comportato una sorta di identificazione del suo carattere tipografico con la città, tanto che ricorre sia nelle pubblicazioni curate dal Comune e dalla Provincia di Parma -come cartelloni pubblicitari o targhe stradali, ad esempio- sia in molte insegne di negozi.


(fonte: eosarte.eu)

Un carattere innovativo, dunque, una vera rivoluzione per la comunità tipografica, punto di partenza per l’elaborazione della grafia “moderna”: la sua opera magna, “Il Manuale Tipografico” -edito dalla moglie Margherita a pochi anni di distanza dalla sua morte (di recente ripubblicato dall'editore Taschen, a cura di Stephan Fussel; disponibile online su laFeltrinelli.it)- costituisce la pietra miliare di questo passaggio dall’epoca moderna a quella contemporanea.

Nel corso dell’esposizione, il pubblico potrà avvicinarsi alle raffinate ed eleganti edizioni bodoniane, testimonianze di quel processo di divulgazione libraria (e commercializzazione di capolavori!) alla base del “mercato letterario” di cui oggi usufruiamo. Per contenuto e qualità della stampa, le opere curate dalla tipografia di Bodoni, tra cui spiccano l’Iliade o la Gerusalemme Liberata, vennero contese da corti, intellettuali, biblioteche e accademie di tutta Europa.
A partire da queste meraviglie dunque, si ricostruirà il mondo culturale/economico/istituzionale alla base di tale fermento bibliofilo: attraverso una rievocazione di queste agguerrite corti europee si trametterà ai visitatori l’importanza della figura di Bodoni, artigiano-artista in grado di trasporre su carta, con maestria, ideali e valori e istanze.

Un affresco storico capace di rivivere anche grazie alle opere di numerosi artisti, da Goya a Anton Raphael Mengs, da Angelica Kauffmann a Pompeo Batoni, che con vedute e ritratti riuscirono a catturare l’essenza di quest’epoca di transizione.


Giuseppe Baldrighi, “La famiglia di don Filippo di Borbone”

Dalla macro-storia alla fucina del maestro dunque, alla “Fabbrica del libro perfetto”: capolavori come i libri a stampa saranno esposti accanto agli attrezzi di lavoro del Maestro stesso, strumenti attraverso i quali -nonostante l’imperiosa affermazione: “Io non voglio che cose magnifiche, e non lavoro per la volgarità dei lettori”- contribuì a divulgare una passione per la lettura sempre più trasversale.

Caterina M

© 2013 imieilibri.it

 


Evento organizzato da Fondazione Museo Bodoniano, Biblioteca Palatina di Parma, Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Parma e Piacenza, Fondazione Cariparma e pubblicato anche qui!

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